Foto Roberto Mandelli

La Cinque Mulini torna nello stadio del cross

Edizione 2016 nel segno di un ritorno alla tradizione per la Cinque Mulini che dopo alcuni anni riproporrà partenza e arrivo nello Stadio del Cross di Via Roma, conosciuto dagli appassionati come l’Università della corsa campestre.

Il giro completo arriverà a sfiorare i 3000 metri – ha spiegato il Presidente dell’Unione Sportiva San Vittore Olona Giuseppe Gallo Stampino durante la conferenza stampa di presentazione – La gara assoluta non misurerà più 10 km, bensì 11,5 km”.

Il cast dell’edizione 2016 prevede il nome nuovo del cross mondiale Aweke Ayalew, etiope di nascita ma battente bandiera del Barhein. Ayalew è il fratello della vice campionessa mondiale di cross 2013 Hiwot Ayalew e della medaglia di bronzo dei Mondiali di Berlino 2009 sui 10000 metri Wude Ayalew. Ayalew si è messo in luce vincendo due cross del circuito IAAF Cross Country Permit a Antrim e Elgoibar nel primo mese del 2016. Porterà il pettorale numero 6 che viene consegnato come da tradizione al favorito della gara.

Sei è il numero magico della Cinque Mulini perché rappresenta il record di successi in questa manifestazione detenuto dalla mitica campionessa norvegese Grete Waitz che definì la corsa di San Vittore Olona il “cross più bello del mondo”.

Il rivale più accreditato di Ayalew sarà Jairus Birech, il migliore specialista al mondo dei 3000 siepi nelle ultime due stagioni. Birech ha vinto le ultime due edizioni della Diamond League e ha stabilito il miglior tempo dell’anno nel 2014 con 7’58”41 e nel 2015 con 7’58”83. Il campione keniano fu terzo la passata edizione alle spalle del vincitore Muktar Edris in una gara caratterizzata dalla pioggia e dal fango. Birech si è classificato terzo al Campaccio lo scorso 6 gennaio.
Da seguire con attenzione anche il giovane keniano Geoffrey Korir, secondo ai Mondiali di cross di Guyiang 2015 nella gara juniores e secondo domenica scorsa al Cross della Vallagarina a Rovereto.

La Cinque Mulini 2016 sarà una bella vetrina anche per i rappresentanti della “nouvelle vague” del mezzofondo italiano rappresentata dal campione europeo juniores dei 10000 metri di Eskilstuna 2015 Pietro Riva, dal vice campione europeo juniores di Rieti 2013 Lorenzo Dini e dal vice campione europeo under 23 dei 3000 siepi di Tampere 2013 Giuseppe Gerratana. Al via ci saranno anche i campioni del mondo a squadre di corsa in montagna Martin e Bernard Dematteis e Xavier Chevrier.

La keniana Faith Kipyegon sarà la grande favorita della gara femminile. Kipyegon punterà al secondo successo consecutivo nel circuito IAAF di cross dopo la vittoria a Siviglia. In carriera la 22enne mezzofondista africana vanta il titolo mondiale sui 1500 metri sia da allieva che da junior, il doppio successo ai Mondiali di cross nella gara juniores (2011 e 2013) e l’argento iridato sui 1500 a Pechino dietro a Genzebe Dibaba. Inoltre ha personali straordinari come 1’58”02 sugli 800, 3’56”98 sui 1500, 4’16”71 sul miglio, 8’23”55 sui 3000, 14’31”95 sui 5000 metri. Kipyegon cercherà il bis della vittoria di due anni fa sui prati di San Vittore Olona.

La rivale più accreditata della Kipyegon sarà l’etiope Alemitu Hawi, medaglia d’argento due anni fa sui 5000 metri ai Mondiali Juniores di Eugene e vincitrice al Cross della Vallagarina davanti a Silvia La Barbera, che sarà presente anche a San Vittore Olona. Le altre italiane in gara domenica nella gara tra i mulini saranno la specialista dei 3000 siepi e del cross Valeria Roffino e Sara Dossena che si divide con successo tra cross e triathlon.
Per domenica si prevedono condizioni climatiche ben diverse da quelle dell’anno scorso quando i grandi protagonisti furono il fango e la pioggia. “Domenica non pioverà. Questo è un punto a sfavore. Con il fango è vero cross. Sono stata ferma per due mesi per un infortunio e ho sofferto tanto nel vedere le altre correre agli Europei di Hyères. Spero di fare una buona gara a San Vittore Olona”, ha detto Valeria Roffino.

La Cinque Mulini potrebbe essere un trampolino di lancio per i sogni olimpici di Sara Dossena che punta a rappresentare l’Italia a Rio nel triathlon: “L’atletica non è la mia specialità principale ma serve come preparazione invernale in vista della stagione del triathlon. Arrivo dalla corsa e sto lavorando maggiormente per migliorarmi nel nuoto. Se decidessi di puntare sull’atletica mi dedicherei alla maratona”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il campione olimpico, mondiale e europeo dei 10000 metri Alberto Cova, ultimo vincitore italiano della Cinque Mulini nel 1986. “Ricordo che a quei tempi la Cinque Mulini si svolgeva in Marzo ed era la rivincita del Mondiale di Cross. Nel 1986 la giornata era soleggiata e calda. C’era un’atmosfera festosa lungo il percorso. Il passaggio attraverso i mulini era un momento magico e decisivo della gara. Nel 1986 dovettero intervenire due poliziotti per sottrarmi all’affetto della folla festante”, ha ricordato con nostalgia il grande campione di Inverigo.

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