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Kiplimo e Gemechu vincono il Campaccio 2021

22 Marzo, 2021
Jacob Kiplimo (Foto: Giancarlo Colombo)

L’ugandese Jacob Kiplimo vince la 64esima edizione del Campaccio Cross. Nella gara femminile trionfa l’etiope Tsehay Gemechu. Eyob Faniel, il migliore degli italiani, chiude in quarta posizione in 29’53”. Bene la giovane veronese Francesca Tommasi, sesta.

Il ventenne ugandese Jacob Kiplimo ha confermato i favori del pronostico vincendo la gara maschile della sessantaquattresima edizione del Campaccio a San Giorgio su Legnano, prima delle tre tappe del circuito World Athletics Cross Country Permit. 

La gara maschile è partita ad un’andatura abbastanza tranquilla nei primi tre giri nei quali sono stati protagonisti anche gli azzurri Eyob Faniel, Iliass Aouani, Yohannes Chiappinelli e Cesare Maestri

Il ritmo si è acceso al sesto chilometro quando sono i fratelli ugandesi Jacob Kiplimo e Oscar Chelimo e l’etiope Nibret Melek sono rimasti da soli a giocarsi la vittoria finale. A due chilometri dalla fine Kiplimo ha lanciato l’attacco prendendo tre secondi di vantaggio su Melak. 

Kiplimo ha sferrato l’attacco decisivo durante l’ottavo chilometro prendendo un vantaggio di tre secondi sull’etiope Nibret Melak. Durante l’ultimo giro è successo un colpo di scena. Kiplimo è inciampato cadendo per terra ma si è rialzato prontamente. Melak ha provato ad approfittare della caduta di Kiplimo, ma l’ugandese ha reagito difendendo il vantaggio di tre secondi. 

Kiplimo ha tagliato il traguardo in 29’07” iscrivendo il suo nome nel prestigioso albo d’oro del Campaccio. Il campione mondiale di mezza maratona di Gdynia 2020 ha vinto la seconda grande corsa campestre italiana della sua carriera dopo il successo alla Cinque Mulini di San Vittore Olona nel 2018. 

Jacob Kiplimo: “Sono soddisfatto della mia prova. Ho corso sempre in controllo e nel finale avevo molte energie in corpo. Sono caduto per una mia disattenzione nel saltare un piccolo ostacolo, ma per fortuna non ci sono state conseguenze e sono ripartito di slancio. Ora torno in Uganda per preparare per la stagione in pista. Debutterò a Ostrava il prossimo Maggio. Non ho ancora deciso su quale distanza correrò alle Olimpiadi e se doppierò 5000 e 10000 metri”. 

Melak (atleta dal personale di 13’07”27 realizzato a Heusden Zolder nel 2018) si è classificato al secondo posto in 29’10” precedendo Oscar Chelimo di quattro secondi. Eyob Faniel è stato il migliore degli italiani in quarta posizione in 29’53” precedendo in volata il vincitore del Campaccio dell’anno scorso Mogos Tuemay (29’55”). Il neo campione italiano di corsa campestre Iliass Aouani ha tagliato il traguardo in sesta posizione in 30’01” davanti al bronzo europeo dei 3000 siepi di Berlino 2018 Yohannes Chiappinelli (30’40”) e al vice campione mondiale di corsa in montagna Cesare Maestri (30’51”). 

Eyob Faniel: “Sono davvero contento della gara di oggi. Arrivo dalla maratona e non sono abituato a questi ritmi e ho cercato di gestire al meglio la situazione. Erano cinque anni che non usavo le chiodate. Non ho avuto alcun problema ai polpacci come mi accadeva anni fa. Ora il programma prevede la Cinque Mulini domenica prossima e una 10 km o mezza maratona in Aprile prima di azzerare tutto e partire con la preparazione della maratona olimpica di Tokyo”. 

La gara femminile

L’etiope Tsehay Gemechu ha vinto la gara femminile di 6 km battendo per soli tre secondi la vincitrice dell’edizione del Campaccio 2018 Lilian Rengeruk in 19’03”. Le due atlete africane hanno dato vita ad un bel duello testa a testa che si deciso solo allo sprint, quando Gemechu ha sferrato l’attacco nei 150 metri finali. 

Gemechu si è classificata quarta sui 5000 metri ai Mondiali di Doha 2019 con il record personale di 14’29”60 e sesta ai Mondiali di cross di Ahrus nello stesso anno. 

Tsige Haileselassie ha completato il podio in terza posizione in 19’56” precedendo la burundese Francine Nyomokunzi (20’08”) e l’altra etiope Addisalem Belay Tegen (20’13”). La giovane veronese Francesca Tommasi è stata la migliore delle italiane in sesta posizione con 20’15” davanti all’etiope Likina Amebaw (20’22”) e alla ventenne piemontese Giovana Selva, ottava in 20’31” una settimana dopo il quarto posto alla Festa del Cross di Campi Bisenzio. Nadia Battocletti è stata costretta a fermarsi al terzo chilometro per un malessere. 

Tsehay Gemechu: “Siamo andate via subito, con un ritmo davvero forte. Non posso che essere soddisfatta. Ora spero di fare la doppietta settimana prossima al Campaccio. Durante l’estate cercherò di qualificarmi per le Olimpiadi sui 5000 e sui 10000 metri ai Trials olimpici etiopi”. 

Lilian Rengeruk: “Ho avuto buone sensazioni fin dall’inizio anche se ho patito il freddo. Mi piace sempre venire a gareggiare al Campaccio, anche se è un percorso impegnativo. L’obiettivo di questa stagione è qualificarmi per le Olimpiadi di Tokyo sui 5000 metri”. 

Sebastiano Parolini e Micol Majori hanno vinto il cross corto di 3.2 km correndo rispettivamente in 9’34” e in 11’18”. Massimiliano Berti si è aggiudicato la gara juniores maschile in 19’23”. Emma Casati ha tagliato il traguardo in quattordicesima posizione nella gara femminile assoluta in 22’26” e prima tra le junior. 

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