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Torun, Ingebrigtsen si qualifica agevolmente per la finale dei 1500

05 Marzo, 2021
Foto: Giancarlo Colombo

Il fuoriclasse norvegese Jakub Ingebrigtsen si è qualificato agevolmente per la finale dei 1500 metri nella giornata inaugurale degli Europei Indoor di Torun classificandosi al secondo posto nella batteria in 3’39”89 alle spalle del britannico Neil Gourley (3’39”84). Il neo campione italiano indoor dei 1500 e dei 3000 metri Pietro Arese si è classificato al decimo posto nella batteria di Ingebrigtsen in 3’43”55. 

Il quattro volte campione europeo indoor Marcin Lewandowski ha vinto la quarta batteria in 3’39”78 davanti a Filip Sasinek (3’40”04). Lo spagnolo Ignacio Fontes ha fatto registrare il miglior tempo delle quattro batterie vincendo la sua batteria con 3’38”68 davanti al britannico Piers Coppeland (3’38”98). Filip Ingebrsigtsen è stato escluso a sorpresa dalla finale con il quarto posto nella prima batteria in 3’41”52. Il giovane Federico Riva ha tagliato il traguardo al decimo posto in 3’45”85. Stesso piazzamento per Joao Bussotti nella sua batteria in 3’44”76. 

La britannica Verity Ockenden ha vinto la più veloce delle due batterie dei 3000 metri femminili stabilendo il miglior tempo assoluto di giornata con 8’52”60. La slovena Marusa Mismas è stata squalificata. La ventenne ligure della Bracco Atletica Ludovica Cavalli si è piazzata all’undicesimo posto in 9’14”85 al debutto nella nazionale assoluta. L’altra britannica Amy Eloise Markovc si è imposta nell’altra batteria in 8’56”26 davanti alla tedesca Elena Burkard. La campionessa italiana Giulia Aprile si è piazzata al decimo posto in 9’17”66. La portoghese Machado ha realizzato l’ultimo tempo di qualificazione con 8’59”39. 

Gianmarco Tamberi ha regalato il primo sorriso alla nazionale italiana nella trentaseiesima edizione degli Europei Indoor di Torun. Il marchigiano si è qualificato per la finale del salto in alto con due soli salti alle misure di 2.16m e 2.21m riusciti al primo tentativo. Tamberi ha esibito il nuovo look con capelli biondo platino. Non è servito andare avanti alle quote superiori perché in otto hanno valicato l’asticella a 2.21m completando il cast degli otto finalisti che si giocheranno le medaglie Domenica mattina. L’unico a superare tutte le misure al primo tentativo è stato il bielorusso Maksim Nedasekau, mentre il tedesco Mateusz Pryzbylko ha avuto bisogno di due tentativi per superare 2.16m prima di valicare l’asticella a 2.21m. 

Gianmarco Tamberi: “E’ bastato un salto a 2.21m. Era già capitato agli Europei di Zurigo 2014 di passare con misure non impegnative. In questo momento vedo un livello molto alto per i primi tre e un livello medio più basso, quindi la qualificazione non è stata difficile. Nedasekau è tra i più forti al mondo, come anche Przybylko. Per contendersi le medaglie sarà una bella sfida. Ci divertiremo sicuramente. Spiace che non ci sia Protsenko, che ha avuto un problema alla schiena. Sarebbe stata una bella prova per le Olimpiadi. In una gara di così alto livello con la maglia della nazionale che dà sempre un’energia diversa. Questa stagione è iniziata bene. Le gare disputate quest’anno mi hanno dato fiducia. Abbiamo lavorato tantissimo in questi anni, passando tanti notti insonni, ma finalmente è l’anno olimpico e penso di fare belle cose. Restiamo con i piedi per terra e puntiamo sempre più in alto. I capelli biondi sono stati una pazzia, un gioco. Con tutti i sacrifici che facciamo, qualcosa che esce dai binari ci sta”. 

Il debuttante in nazionale Antonino Trio è stato eliminato nella qualificazione del salto in lungo con 7.55m. Lo svedese Thobias Montler e il greco Miltiadis Tentoglou sono stati gli unici a superare la barriera degli 8 metri saltando rispettivamente 8.18m e 8.04m.  

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