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Europei Torun, Jakob Ingebrigtsen batte Lewandowski sui 1500

06 Marzo, 2021
Jakob Ingebrigtsen (Foto: Giancarlo Colombo)
A Torun giallo nei 1500 metri: Ingebrigtsen viene prima squalificato per invasione del cordolo interno e poi riammesso in classifica. Aceti non ce la fa: terzo tempo complessivo delle semifinali ma fuori dalla finale. Barontini passa il turno negli 800. Trost in finale nell’alto, fuori Vallortigara.

Jakob Ingebrigtsen ha conquistato la vittoria nell’attesissima finale dei 1500 metri maschili in 3’37”56 davanti a Marcin Lewandowski (3’38”06) e allo spagnolo Jesus Gomez (3’38”47). La finale si è tinta di giallo perché il norvegese è stato squalificato per un’invasione del cordolo interno. In seguito ad un ricorso della Federazione norvegese Ingebrigtsen è stato riammesso in classifica. Ingebrigsen si è preso la rivincita nei confronti della “vecchia volpe” polacca Lewandowski, che vinse il precedente duello in questa manifestazione con il norvegese due anni fa a Glasgow. Lewandowski inseguiva ha visto sfumare l’obiettivo del quarto oro consecutivo dopo le vittorie sugli 800 metri a Praga 2015 e sui 1500 metri a Belgrado 2017 e a Glasgow 2019. 

Due anni dopo la doppietta di Laura Muir sui 1500 e sui 3000 metri un’altra britannica Amy Eloise Markovc ha vinto a sorpresa il primo grande titolo della sua carriera a 25 anni nella finale dei 3000 metri con il primato personale con 8’46”43 precedendo la francese Alice Finot (8’46”54) e l’altra britannica Verity Ockenden (8’46”60). 

Barontini in finale negli 800

Simone Barontini ha centrato l’obiettivo della semifinale grazie al terzo posto nella batteria in 1’48”78 alle spalle del belga Elliot Crestan (1’48”32) e del britannico Jamie Webb (1’48”72). L’anconetano ha realizzato il sesto miglior tempo nella classifica complessiva dopo le batterie. Gabriele Acquaro si è battuto molto bene classificandosi quarto nella sua batteria in 1’48”88 ma non è bastato per la qualificazione. Lo svedese Andreas Kramer ha fatto registrare il miglior tempo assoluto con 1’47”55. 

Tutte le tre atlete azzurre Elena Bellò, Eleonora Vandi e Irene Baldessari si sono qualificate per la semifinale. La campionessa italiana indoor Elena Bellò ha vinto la sua batteria in un ottimo 2’03”80 andando vicina al record personale. La vicentina si è imposta davanti alla britannica Isabelle Boffey (2’04”08) e alla spagnola Daniela Garcia (2’04”14). La trentina Irene Baldessari si è piazzata al secondo posto in 2’05”44 alle spalle della polacca Joanna Jozwik (2’05”19) e davanti alla due volte campionessa europea indoor Selina Buchel Rutz (2’05”62). La figlia d’arte marchigiana Eleonora Vandi si è qualificata al terzo posto nella sua batteria in 2’06”02 alle spalle della neo primatista europea under 20 Keely Hodgkinson (2’05”62) e della svedese Lovisa Lindh (2’05’78”). 

Federica Del Buono è stata eliminata ma si è comportata bene classificandosi al sesto posto con il personale stagionale di 4’12”79 nel ritorno alle competizioni in un grande campionato internazionale sei anni dopo lo splendido bronzo agli Europei Indoor di Praga. La figlia d’arte non correva così velocemente dal 2015. 

La batteria della vicentina è stata vinta dalla britannica Holly Archer con il record personale di 4’09”77 davanti alla tedesca Gesa Felicitas Krause (4’09”92) e alla belga Elise Vanderelst (4’10”79). La due volte campionessa italiana Gaia Sabbatini si è classificata al quarto posto in 4’17”21 ma non è bastato per la qualificazione. La batteria della giovane atleta teramana è stata vinta dalla bielorussa Dariya Barysevich con 4’12”11 davanti alla spagnola Esther Guerrero. La tedesca Hanna Klein ha fatto registrare il tempo più veloce delle batterie con 4’09”35. 

La belga Nafissatou Thiam ha vinto il secondo titolo europeo indoor della sua carriera nel pentathlon con 4904 punti cancellando il record nazionale detenuto da Tia Hellebaut (4877 punti). Il Belgio ha fatto festa con il secondo posto di Noor Vidts, che si è migliorata con 4791 punti. 

L’ungherese Xenia Kriszan si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 4644 punti precedendo l’austriaca Ivona Dadic (vice campionessa mondale indoor), quarta con 4587 punti e la britannica Holly Mills (4517 punti). 

Il greco Miltiadis Tentoglou ha conquistato il secondo oro consecutivo agli Europei Indoor nel salto in lungo con 8.35m battendo esattamente come due anni fa a Glasgow lo svedese Thobias Montler, che ha battuto il record nazionale con 8.31m. Il finlandese Kristian Pulli ha completato il podio in terza posizione stabilendo il record nazionale indoor con 8.24m. 

Tomas Stanek si è imposto nella finale del geto del peso maschile con 21.62m davanti a Tomas Haratyk (21.47m). Leonardo Fabbri è stato eliminato in qualificazione con 19.96m ma non era al meglio dopo essere stato colpito dal covid durante un raduno in Sudafrica. 

La portoghese Auriol Dongmo si è aggiudicata il getto del peso femminile con 19.34m rispondendo alla svedese Fanny Ross che si era portata in testa con il record nazionale di 19.29m. Christina Schwanitz ha vinto la quarta medaglia della sua carriera in questa manifestazione con 19.04m. 

La campionessa europea under 20 dei 400 ostacoli Femke Bol ha vinto la sua semifinale dei 400 metri in 51”17 candidandosi per la medaglia d’oro. In questa stagione la ventunenne olandese è scesa quattro volte sotto i 51 secondi. 

L’atleta di casa Justyna Swiety Ersetic ha vinto la seconda semifinale migliorando il record polacco con 51”34, mente l’altra olandese Lieke Klaver si é qualificata per la finale con il secondo posto in 52”09. La campionessa italiana Rebecca Borga non è riuscita a ripetere il 52”72 della batteria e ha chiuso in 54”23 ma potrà rifarsi Domenica con la staffetta. 

Aceti: record personale ma fuori dalla finale

Il neo campione italiano dei 400 metri Vladimir Aceti ha fatto registrare il terzo miglior tempo complessivo delle tre semifinali con il record personale di 46”55 ma è rimasto fuori dalla finale. L’azzurro si è classificato terzo nella più veloce delle tre semifinali, che promuovevano soltanto i primi due senza ripescaggi. Aceti ha preceduto il tre volte campione mondiale ed europeo indoor Pavel Maslak, quarto con 46”70.

L’olandese Tony Van Diepen ha vinto la semifinale dell’azzurro con 46”06 precedendo lo spagnolo Oscar Husillos (46”26). L’Olanda ha vinto anche la seconda e la terza semifinale con Liemarvin Bonevacia (46”75) e Jochem Dobber (46”56). 

Iapichino: buona la terza

Larissa Iapichino si è qualificata per la finale realizzando esattamente la misura di qualificazione di 6.70m nel terzo e ultimo salto a sua disposizione dopo due salti da 6.42m e 6.35m che non sarebbero stati sufficienti per passare il turno. 

Soltanto la svedese di origini gambiane Khaddi Sagnia ha fatto meglio della diciottenne fiorentina con il miglior salto di giornata di 6.78m. Le altre qualificate alla finale sono l’ucraina Maryna Beck Romanchuk (6.66m), la spagnola Fatima Diame (6.62m) e la campionessa del mondo Malaika Mihambo che ha saltato 6.58m staccando trenta centimetri prima dell’asse di battuta. 

Iapichino disputerà la prima finale a livello assoluto due anni dopo la medaglia d’oro vinta agli Europei Under 20 di Boras 2019. 

La vicentina Laura Strati si è qualificata per la prima volta in carriera per la finale degli Europei Indoor quattro anni dopo averla mancata di poco a Belgrado 2017. L’atleta ora allenata da Paolo Camossi ha centrato il suo miglior salto di 6.58m al primo tentativo e ha chiuso il turno di qualificazione al sesto posto.  

Tutto facile per Trost, in finale al primo tentativo

Alessia Trost ha centrato l’obiettivo della finale con grande facilità superando 1.91m al primo tentativo. Elena Vallortigara ha superato l’asticella a 1.87m ma è stata eliminata dopo tre errori a 1.91m. La grande favorita Yaroslava Mahuchik si è qualificata senza fatica superando tutte le misure al primo tentativo. La diciannovenne ucraina ha superato 2.06m lo scorso mese a Banska Bystrika. 

Il campione italiano indoor 2021 Tobia Bocchi si è qualificato per la finale del salto triplo maschile con la misura di 16.40m al primo tentativo, che gli ha garantito il quinto posto tra gli ammessi alla finale. Il grande favorito Pedro Pablo Pichardo è stato l’unico a superare la barriera dei 17 metri con 17.03m 

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