Due ori e un argento per l’Italia alle World Relays di Chorzow

Due ori e un argento per l’Italia alle World Relays di Chorzow

03 Maggio, 2021
Foto: Giancarlo Colombo

L’atletica italiana ha centrato l’en-plein qualificando tutte le cinque staffette alle Olimpiadi di Tokyo della prossima estate e ai Mondiali di Eugene del 2022 in occasione delle World Relays disputate a Chorzow nella regione polacca della Slesia. Il bilancio degli azzurri è davvero sontuoso con due ori nella staffetta 4×400 mista e nella 4×100 femminile, l’argento della 4×100 maschile, il quarto posto della 4×400 maschile e il quinto posto della 4×400 femminile. 

Staffetta 4×400 mista: 

Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione e Davide Re hanno realizzato il miglior crono delle batterie con 3’16”52. La frazione di Scotti cronometrata in 46”07 ha lanciato al primo posto l’Italia. Trevisan e Mangione hanno scavato un divario abissale nei confronti degli avversari. Re ha difeso l’ampio margine con un’ultima frazione cronometrata in poco meno di 47 secondi. Nella terza batteria il Brasile ha corso un solo centesimo più lentamente rispetto all’Italia. 

Nella finale l’Italia ha portato a casa la medaglia d’oro in 3’16”60 grazie alle frazioni da favola di Trevisan (52”17) e Mangione (cronometrata addirittura in 51”76). Re ha mantenuto il vantaggio chiudendo la sua frazione in 46”38 con quasi un secondo di vantaggio sul Brasile (3’17”54) e sulla Repubblica Dominicana (3’17”58). 

Staffetta 4×100 femminile: 

Johanelis Herrera Abreu, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa hanno vinto la loro batteria in 44”02. Il Brasile aveva tagliato il traguardo al primo posto davanti alle azzurre ma sono state squalificate per invasione di corsia. Le azzurre, già qualificate per le Olimpiadi grazie al settimo posto nella finale ai Mondiali di Doha 2019, hanno conquistato anche il pass per i Mondiali dell’anno prossimo nello Stadio di Hayward Field a Eugene. 

Nella finale Siragusa ha corso la prima frazione, mentre la campionessa europea under 20 Vittoria Fontana è stata inserita nella formazione in ultima frazione. Un errore nell’ultimo cambio tra le olandesi Nadine Visser e Noemi Sedney ha compromesso una vittoria che sembrava ormai sicura. Vittoria Fontana ha compiuto il capolavoro correndo l’ultima frazione in un clamoroso 10”47 lanciato che ha permesso alle azzurre di festeggiare una vittoria difficile da pronosticare alla vigilia ma meritatissima. Le azzurre hanno fermato il cronometro in 43”79 davanti alla Polonia e all’Olanda, accreditate dello stesso tempo di 44”10. 

Staffetta 4×100 maschile: 

La staffetta 4×100 italiana composta da Eseosa Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu ha realizzato il miglior tempo delle tre batterie con 38”45 precedendo il Sudafrica. Il Brasile (vincitore due anni fa nell’edizione delle World Relays di Yokohama davanti agli Stati Uniti) ha vinto la stessa batteria correndo un solo millesimo di secondo peggio degli azzurri. 

Nella finale gli azzurri non si sono ripetuti a causa di un errore nel cambio tra Jacobs e Manenti e di una frenata di Tortu (costretto a a ripartire da fermo) ma vincono la medaglia d’argento in 39”21 dopo la doppia squalifica del Brasile (a causa di un’invasione di corsia) e del Ghana, che avevano tagliato il traguardo al secondo e al terzo posto. Il finalista olimpico e mondiale Akani Simbine ha trascinato il Sudafrica al successo in 38”71 davanti agli azzurri e al Giappone

Staffetta 4×400 maschile: 

Un quartetto molto giovane formato da Lorenzo Benati, Alessandro Sibilio, Brayan Lopez e Vladimir Aceti si è classificato secondo nella terza batteria in 3’04”03 alle spalle del Botswana della stella Isaac Makwala qualificandosi per i Mondiali di Eugene dopo aver già ottenuto il pass olimpico grazie al sesto posto ai Mondiali di Doha 2019. 

Correndo l’ultima frazione in 45”38, Aceti ha trascinato gli azzurri al quarto posto nella finale in 3’05”11 a 34 centesimi dal bronzo vinto dal Botswana (3’04”77). Tony Van Diepen ha guidato i campioni europei indoor dell’Olanda alla vittoria in 3’03”45 davanti al Giappone (3’04”45). 

Staffetta 4×400 femminile: 

Raphaela Lukudo, Eleonora Marchiando, l’esordiente Petra Nardelli e Ayomide Folorunso si è comportata molto bene qualificandosi per la finale e per le Olimpiadi di Tokyo grazie al miglior tempo di ripescaggio dopo il terzo posto nella prima delle tre batterie in 3’30”04 alle spalle di Polonia (3’28”11) e del Belgio (3’28”27). 

La sorprendente nazionale cubana ha vinto la medaglia d’oro in 3’28”41 davanti alla Polonia (3’28”81) e alla Gran Bretagna (3’29”27). L’Italia ha tagliato il traguardo in quinta posizione in 3’32”69. 

Staffetta 2x2x400 metri: 

Gli specialisti degli 800 metri Joanna Jozwik e Patryk Dobek (campione europeo a Torun 2021) hanno vinto la medaglia d’oro per la Polonia nell’edizione 2021 delle World Relays nell’innovativa staffetta 2x2x400m con 3’40”92 davanti al Kenya guidato da Ferguson Rotich Cheruyot (3’41”79) e alla Slovenia (3’41”95). 

Finale staffetta 4×200 femminile: 

Le polacche Paulina Guzowska, Kamila Ciba, Klaudia Adamek e Marlena Gola hanno vinto la seconda medaglia d’oro per la nazione di casa in queste World Relays con il record nazionale di 1’34”98 davanti all’Irlanda (1’35”93 primato nazionale) e all’Ecuador (1’36”86). 

Finale staffetta 4×200 maschile: 

Owen Ansah ha trascinato la Germania alla vittoria nella 4×200 maschile in 1’22”43 davanti al Kenya (1’24”26), al Portogallo (1’24”53) e all’Equador (1’24”89). 

Staffetta ad ostacoli: 

La formazione tedesca composta da Monika Zapalska, Erik Balnuweit, Anne Weigold e Gregor Traber ha conquistato il successo nella staffetta ad ostacoli in 56”53 davanti alla Polonia (56”58) e al Kenia (58”89). 

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