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Berlin marathon: ritorna Eliud Kipchoge

Berlin marathon: ritorna Eliud Kipchoge

21 Settembre, 2022
Foto: Piero Giacomelli

Dopo quattro anni il due volte campione olimpico torna sul percorso in cui stabilì il record del mondo (2:01’39”). Lo attende Guye Adola, qui vincitore nel 2021. Sfida tra Keira D’Amato (USA) e Nancy Jelagat (KEN). Nella starting list figurano 5 uomini con tempi di accredito migliori di 2:06’ e 8 donne sotto le 2:21’. Oltre 45.000 gli iscritti

Eliud Kipchoge torna a correre la BMW Berlin Marathon quattro anni dopo aver stabilito il primato del mondo con lo straordinario tempo di 2h01’39” nell’edizione del 2018. 

Kipchoge ha vinto il secondo oro olimpico consecutivo di maratona a Sapporo l’anno scorso cinque anni dopo il trionfo di Rio de Janeiro 2016 diventando il terzo atleta a centrare la doppietta a Cinque Cerchi sulla distanza dei 42 km dopo Abebe Bikila (Roma 1960 e Tokyo 1964) e Waldemar Cierpinski (Montreal 1976 e Mosca 1980).   

Kipchoge insegue la quarta vittoria sulle strade della capitale tedesca dopo i successi nel 2015 in 2h04’00”, nel 2017 in 2’03”32 e nel 2018 in 2’01”39. Nel corso del 2022 Kipchoge ha vinto la Maratona World Marathon Majors di Tokyo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2h02’40”. 

Con una vittoria nell’edizione di quest’anno Kipchoge eguaglierebbe il primato di quattro successi alla Maratona di Berlino detenuto da Haile Gebrselassie.  

Eliud Kipchoge: “Berlino ha il percorso più veloce. E’ la città dove l’essere umano può dimostrare il suo potenziale e spingersi oltre i propri limiti”. 

Il fuoriclasse keniano sfiderà di nuovo l’etiope Guye Adola, vincitore della passata edizione della maratona di Berlino in 2h05’45”. Nell’edizione del 2017 Adola corse alla pari con Kipchoge fino agli ultimi chilometri prima di concludere al secondo posto in 2h03’46”, miglior tempo mai realizzato da un maratoneta al debutto sulla distanza. 

Guye Adola: “Sono contento di correre di nuovo a Berlino e di difendere il mio titolo vinto l’anno scorso. Ho ottimi ricordi di questa città perché qui ho corso il record personale al mio debutto sulla distanza nel 2017. Il mio obiettivo è scendere sotto le 2h03’. 

L’eritreo Girmay Ghebrselassie disputerà la seconda maratona di questa stagione sette mesi dopo il terzo posto alla Maratona di Siviglia con il record personale di 2h05’34”. Ghebrselassie ha vinto il titolo di campione del mondo a Pechino nel 2015 e la Maratona di New York nel 2016 in 2h07’51”. 

Gli altri protagonisti in gara sono l’etiope Dejene Debela (secondo a Chicago 2019 in 2h05’46”), il keniano Mark Korir (primo a Parigi 2015 con il record personale di 2h05’49”), gli etiopi Ashenafi Moges (quarto a Milano 2022 in 2h07’06”), Tadu Abate (sesto ad Amsterdam 2019 in 2h06’13), il keniano Bethwel Yegon (secondo a Berlino 2021 in 2h06’14), l’etiope Awet Habte (quinto a Siviglia 2022 in 2h06’25”) e il giapponese Ryu Takaku (ottavo alla maratona di Tokyo 2020 in 2h06’45”).

In totale saranno al via 5 atleti con tempi di accredito più veloci di 2:06’.  

Berlin marathon
Foto: Piero Giacomelli

La gara femminile 

La statunitense Keira D’Amato e la keniana Nancy Jelagat sono le principali stelle della gara femminile, dove il campo delle partenti annovera otto atlete con un primato personale al di sotto delle 2h21’. 

D’Amato ha vinto la maratona di Houston stabilendo il record personale con 2h19’12” lo scorso gennaio e si è piazzata all’ottavo posto nella maratona dei Mondiali di Eugene in 2h23’34”. La trentasettenne nord americana ha il miglior tempo tra le iscritte a Berlino.

Jelagat si è piazzata seconda alla mezza maratona di Berlino del 2021 in 1h05’21” e ha vinto l’ultima edizione della maratona di Valencia in 2h19’31”. 

Le tre migliori etiopi in gara sono Gutemi Shone, Workenesh Edesa e Sisay Gola. Shone ha migliorato il personale di 2h20’11” a Dubai nel 2020 e ha corso in 2h21’46” a Praga l’anno scorso. 

Edesa ha realizzato il record personale di 2h20’54” a Valencia nel 2019 e si è piazzata seconda a Riyadh in 2h26’55” nel 2022. Gola si è migliorata correndo in 2h20’50” a Siviglia lo scorso febbraio. 

Oltre a D’Amato l’altra statunitense più quotata in gara è Sarah Hall, che ha stabilito il terzo crono nazionale con 2h20’32” in Arizona e si è piazzata al quinto posto nella maratona dei Mondiali di Eugene. 

Le keniane Maurine Chepkemoi e Vibian Chepkurui completano la lista delle atlete accreditate di un record personale al di sotto delle 2h21’. 

Chepkemoi si è piazzata seconda ad Amsterdam nel 2021 con 2h20’18” e ha vinto la Maratona di Enshede sempre in Olanda in 2h21’10” dello scorso Aprile. Chepkirui si è aggiudicata la Maratona di Vienna 2022 in 2h20’59”. 

La keniana Rosemary Wanjiru (quarta classificata sui 10000 metri ai Mondiali di Doha 2019) e l’etiope Nigsti Haftu (prima alla mezza maratona di Parigi in 1h07’36” dello scorso 6 Marzo) debuttano in maratona a Berlino. 

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