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Come passare al trail running in base alla specialità di provenienza 

Foto: 123rf
Di: A cura della redazione
Periodo di progettazione: eccoci quindi al periodico riepilogo degli aspetti principali da considerare e dei lavori da eseguire quando si programma di passare alle competizioni off-road, in base alla disciplina di provenienza.

Gli appassionati che in grande numero sono approdati in questi anni alla corsa in natura provengono sostanzialmente da due bacini: la corsa su strada e lo sci-alpinismo. Possiamo parlare di “porte girevoli”, a seconda delle “stagioni morte” dei rispettivi mondi di provenienza, precisa in apertura di articolo il nostro esperto di trail running Fulvio Massa.

Ultratrailer: qualità psico-fisiche fuori dal comune

“Quando una gara diventa molto lunga, anche i problemi che si possono incontrare si dilatano. Alcuni sono prevedibili, altri imponderabili: tutti insieme trasmettono al corpo e alla testa dell’atleta una richiesta di prestazione molto “costosa”, sia per il fisico sia per la mente. Ecco perché un ultra-trailer d’élite deve possedere delle qualità psicofisiche fuori dal comune”, spiega Massa.

Il nostro esperto passa poi ad analizzare 8 aspetti tecnici da curare, fra cui il potenziamento, l’alimentazione e il tipo di approccio tecnico alle gare, per i cui dettagli vi rimandiamo all’articolo completo su Correre di dicembre.

Il cross training fra trail running e scialpinismo

Il concetto di allenamento incrociato è ormai noto da tempo e rappresenta per molti sportivi una sistematicità di lavoro. Il trail running è a sua volta una disciplina composita, con una vasta gamma di variabili che costringono a molteplici sollecitazioni fisiche, a differenza del podismo su strada o su pista. Massa passa così ad analizzare nel dettaglio il cross training fra trail running e scialpinismo, che punta a far sì che l’alternanza tra le due attività determini un transfert di sollecitazioni neuromotorie in grado di ottimizzare le prestazioni.

La stimolazione del metabolismo aerobico è similare nelle due discipline, in quanto la tipologia e l’intensità dei due lavori sono sovrapponibili. L’analisi di Massa si concentra poi sulla biomeccanica e sul costo muscolare dello sforzo, sulle stimolazioni fisiologiche e sugli aspetti ambientali, con una carrellata dei campioni capaci di emergere in entrambe le specialità.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Migrazioni verso il mondo trail”, di Fulvio Massa, pubblicato su Correre n. 434, dicembre 2020 (in edicola a inizio mese), alle pagine 47-49.

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