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Indoor: a Dusseldorf settimo sigillo di Adam Kszczot sugli 800 m

Foto Iaaf/Gladys Chai von der Laage
Di: Diego Sampaolo

Il circuito IAAF World Indoor Tour si è spostato da Karlsruhe a Dusseldorf per la seconda tappa che ha fatto registrare quattro record del meeting e tre migliori prestazioni mondiali dell’anno.

Il tre volte campione europeo indoor Adam Kszczot ha tenuto fede al suo soprannome di “Mr. Dusseldorf” vincendo gli 800 metri del meeting della città affacciata sul Reno in 1’46”47 precedendo lo svedese Andreas Kramer (1’46”87). Nella seconda serie Nicholas Kipkoech ha insidiato il primo posto assoluto del polacco fermando il cronometro in 1’46”52 con due centesimi di secondo Wycliffe Kinyamul (noto agli appassionati italiani per la vittoria al meeting di Rovereto la scorsa estate).

La specialista keniana dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech ha stabilito il record keniano sui 1500 metri femminili con 4’04”21 demolendo il precedente limite di Irene Jelagat con 4’05”17 stabilito sette anni fa. Chepkoech ha migliorato inoltre il record del meeting stabilito 12 anni fa da Maryam Yusuf Jamal. La polacca Angelika Chichocka si è classificata seconda stabilendo il record personale con 4’06”35.

Yomif Kejelcha si è imposto sui 3000 metri in 7’40”55 ripetendo il successo di tre giorni prima a Karlsruhe. Il campione mondiale indoor in carica ha preceduto Bethwell Birgen (7’40”99), lo spagnolo Adel Mechaal (7’42’06”) e il giovane Davis Kiplangat (quarto in 7’42”38 al debutto in una gara indoor).

Esito a sorpresa nei 1500 metri maschili dove i favoriti Elijah Manangoi e Abdelati Iguider sono rimasti coinvolti in una brutta caduta nell’ultimo giro. Ne ha approfittato il keniano Vincent Kibet che si è imposto in 3’36”86 davanti all’etiope Aman Wote (3’38”35).

La copertina del meeting tedesco spetta al velocista cinese Su Bingtian, che ha migliorato di quattro centesimi di secondo il suo record asiatico sui 60 metri stabilito a Karlsruhe fermando il cronometro in 6”43 con nove centesimi di secondo sullo spagnolo di origini cubane Yunier Perez e Mike Rodgers. La britannica Asha Phillip ha avuto la meglio per tre centesimi di secondo Ewa Swoboda in 7”17.

Splendida anche la gara dei 60 ostacoli femminili dove Christina Manning ha realizzato il personale con 7”77 battendo di tre centesimi di secondo l’altra statunitense Sharika Nelvis, che ha confermato il 7”80 di Karlsruhe.

Alessia Trost terza a Banska Bystrika

Alessia Trost si è classificata terza al meeting di salto in alto slovacco di Banska Bystrika migliorando il record stagionale con 1.91. La friulana ha superato 1.80m, 184m e 1.91 al primo tentativo prima di sbagliare di poco la seconda prova a 1.94m. Maria Lasitskene ha conquistato la trentatreesima vittoria consecutiva con 2.02m prima di sbagliare tre prove ai 2.06m del record del meeting detenuto da Blanka Vlasic stabilito nel 2006.

Al secondo posto si è classificata la portacolori di Santa Lucia Laverne Spencer, che ha saltato 1.94m al secondo tentativo.

Grande sorpresa nella gara maschile dove il cinese Yu Wang si è imposto con 2.31m precedendo il dominatore dell’ultima stagione Mutaz Barshim, che ha commesso un errore a 2.25. Marco Fassinotti si è classificato settimo con il personale stagionale con 2.25m a pari merito con l’ex compagno di allenamento Robbie Grabarz. Gianmarco Tamberi, non al meglio per una botta al piede di stacco rimediata in allenamento, ha commesso tre errori alla misura d’ingresso a 2.15m.

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