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foto da facebook

Zona mista – W il 25 aprile

Tranquilli ragazzi qui non si parla di politica e neppure di feste nazionali. Non si tratta di una data, di una ricorrenza, il XXV Aprile è un campo di atletica di Milano, dove a metà degli anni Ottanta vi scorazzano i vari Alberto Cova, Francesco Panetta, Marco Gozzano, Marco Marchei, Giani Demadonna, Severino Bernardini, Franco Boffi targati Pro Patria e tanti altri.

Il 23 aprile, in altre parole pochi giorni fa, per una sera, grazie all’impegno di chi era a quel tempo il coach di questi grandi campioni, il Campo XXV Aprile è tornato agli antichi fasti. Giorgio Rondelli ha, infatti, allestito Il Memorial “Ugo Grassia” (quinto anno se non sbaglio) facendo rivivere a tutti, quel tanto di atletica naif che manca, in molti casi, specie a Milano.

Pubblico, amici e appassionati sulle tribune che nel campo scuola lombardo non ci sono (sono in costruzione con una pista di coperta da una vita…), ma attorno alla recinzione, all’intermo del prato, o ancora vicino alla buca delle siepi, tutti a fare il tifo, a scattare foto dai cellulari o girare filmati con gli smartphone. E’ stata una serata serena, gioiosa, grazie anche al nuovo primato italiano allieve di Marta Zenoni nei 3.000.

Forse, forse questo centro è il nostro Colorado Springs. Ragazzi se volete allenarvi e non avete i quattrini per andare in altura, a fianco c’è il Monte Stella nato subito dopo la seconda guerra mondiale, l’unica piccola montagnola milanese, chiamata appunto Montagnetta di S. Siro, non è molto lontana dallo stadio e proprio sui suoi tortuosi sentieri si sono allenati gli atleti che ho ricordato nelle prime righe.
Ci sono percorsi misurati, come i giri del perimetro del vicino ippodromo, oppure ci si può avventurare sino a un parco abbastanza vicino: il parco di Trenno. Questa zona molto verde di Milano è la mecca degli amanti della corsa, a qualsiasi ora si trova gente che corre, che si allena.

Qui è nata la scuola milanese del mezzofondo e fondo e in questo momento grazie sempre allo sforzo di molti appassionati, tra questo il sempiterno e mai domo Giorgio Rondelli, sta vivendo una nuova stagione. Magari non dell’oro come negli anni Ottanta, ma almeno ci si prova. I ragazzi targati Pro Patria che nominati all’inizio dell’articolo non andavano negli Usa, restavano qui a faticare, a mangiare chilometri, poi se dovevano fare qualche test come le nuove leve del mezzofondo italiano che si trovano in Usa, esattamente a Colorado Springs (Roffino, Galimberti, Magnani, Viola tra le ragazze, La Rosa, Nasti, Razine tra i maschietti), c’era il XXV Aprile costruito nel 1960 e che ancora è l’emblema, con l’Arena Civica dell’atletica milanese.

Se poi si allestiscono gare come quella del 23 aprile, dove non occorre pagare il biglietto d’ingresso per entrare, come un anno fa aveva entusiasticamente dichiarato Vittorio Di Saverio (allenatore che segue gli atleti negli Usa) che tra l’altro aveva descritto il luogo dove ci sarà il test (Palo Alto) a conclusione dello stage, come una località sublime e verdissima. Vista dal filmato del suo smathphone assomigliava però terribilmente al XXV Aprile di Milano, dove l’ ingresso per gareggiare è gratis…