fbpx

Vince a Carpi, ma era squalificato per doping

Domenica 9 ottobre ha corso e vinto la Maratona d’Italia (da Maranello a Carpi) e lunedì è stato sospeso per doping. È questa la vicenda di Jaouad Zain, il maratoneta marocchino che gareggia con i colori della LBM Sport Roma e che quando ha tagliato per primo il traguardo di piazza dei Martiri, a Carpi (2:23’57”) era già stato oggetto di provvedimento di squalifica per 4 anni dal Tribunale Nazionale antidoping del Coni, ma la notizia è stata poi diramata dall’Organo competente lunedì 10 ottobre.
Dal comunicato del Tribunale Nazionale antidoping del Coni, infatti, risulta che la squalifica decorre dal 10 ottobre (data del comunicato), ma devono ritenersi “invalidati” tutti i risultati ottenuti dall’atleta a far data dal 23 novembre 2015.

Zain (nella foto è sul gradino più alto del podio, casacca arancione) risulta quindi “indebitamente” vincitore anche della Maratona di Reggio edizione 2015 e della Maratona di San Valentino 2016 oltre che della prova emiliana di domenica scorsa. In un comunicato l’organizzazione della Maratona d ‘Italia “condanna il gesto dell’atleta procedendo alla sua esclusione immediata dalla classifica generale come disposto dalle Autorità competenti e insieme ai comuni che hanno patrocinato l’evento, Maranello, Formigine, Modena, Soliera, Carpi e la Regione Emilia Romagna, valuterà se avviare azioni legali finalizzare a tutelare l’immagine dell’Organizzazione, degli Enti e di tutti gli Sponsor che hanno negli anni contribuito alla crescita della manifestazione”.

Articoli Correlati

Ravenna: ecco tutti i Campioni Italiani di maratona 2019
Ruth Chepngetich
Desisa e Chepngetich maratoneti dell’anno al Gala AIMS di Atene
Under Armour: ecco le maglie della Generali Milano Marathon 
Under Armour: ecco le maglie della Generali Milano Marathon 
Maratona di Ravenna
Maratona: domenica a Ravenna i Campionati italiani Fidal Assoluti e Master 
maratona
Maratona di Istanbul: la lepre Daniel Kibet vince a sorpresa
New York
Kamworor sfida Desisa, Kitata e Tola nella maratona di New York