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Attentato alla maratona di Boston: 3 morti e 140 feriti

15 Aprile, 2013

Due forti esplosioni sono state avvertite nella zona del traguardo della maratona di Boston. Quando il cronometro posto sul traguardo indicava 4:09′ di gara, la prima esplosione ha investito il pubblico che si trovava dalla parte delle transenne, a sinistra di chi corre. Subito dopo, un cordone di poliziotti ha comincato a bloccare i partecipanti ancora in gara, dirottandoli fuori dal percorso prima dell’accesso al centro, anche per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso. I maratoneti ancora in corsa sono stati fatti confluire al Boston Common, un grande parco che ha funzionato come punto di ricovero, in attesa che il centro della città, dove si trovano gli hotel in cui sono alloggiati di solito i maratoneti, tornasse accessibile. Antonio Bacci, maratoneta e giornalista del Messaggero veneto, già giunto al traguardo al momento dell’esplosione, ha riferito che la polizia si raccomandava di stare lontani dai cestini dell’immondizia. 

Tre i morti accertati (uno dei quali risulterebbe essere un bambino, sul traguardo in attesa del padre in gara, fonte CNN) e 140 feriti, 8 dei quali bambini, ma il bilancio è ancora provvisorio e sui siti web le principali testate USA sono arrivate a ipotizzare che il numero delle persone decedute possa salire fino a 12. Tra le persone ricoverate al Massachusset general hospital, molte hanno le gambe amputate e almeno 8 risultano essere in condizioni critiche. Alle due esplosioni iniziali si sarebbe poi aggiunta una terza deflagrazione all’interno della biblioteca JFK. La polizia ha dichiarato che questa terza deflagrazione non sarebbe collegata alle precedenti e parla di “esplosione controllata”. Le forze dell’ordine avrebbero disinnescato altri ordigni e controllato tutti gli zaini abbandonati dai concorrenti e dal pubblico in fuga. 

Raggiunto al telefono alle 23.53 (ora italiana), Gabriele Rosa, a capo del team per il quale gareggia la vincitrice, Rita Jeptoo, ha raccontato: “Ci trovavamo, per nostra fortuna, nell’area della conferenza stampa, perché era il momento delle interviste ai vincitori. Abbiamo avvertito tutti distintamente un’esplosione secca e subito dopo le urla della folla. Ora, per me, come per tutti i presenti, c’è la preoccupazione per gli amici che erano con noi. Avere notizie è difficilissimo, non si riesce a prendere la linea con i telefonini”. La rete di telefonia mobile è stata infatti bloccata per impedire l’azionamento a distanza di altri ordigni. Le bombe sarebbero state azionate a dustanza proprio attraverso un telefonino.

La gara era stata vinta dall’etiope Lelisa Desisa (2:10’22”) oltre che dalla menzionata keniota Rita Jeptoo (2:26’25”).

Numeri di emergenza – Il consolato d’Italia a Boston, in coordinamento con l’unità di crisi della Farnesina, ha attivato numeri di emergenza per fornire informazioni e assistenza ai famigliari degli italiani presenti a Boston. Sul sito del consolato i numeri risultano essere:

001.617.780.4955 e 001.617.416.7419 

Alle 00:30 (ora italiana), il console italiano a Boston, Giuseppe Pastorelli, ha dichiarato. “Abbiamo nostri collaboratori impegnati a controllare la situazione negli ospedali, ma al momento nessun connazionale risulta coinvolto”.