Rio2016: si comincia, senza Schwazer

Rio2016: si comincia, senza Schwazer

11 Agosto, 2016

La dura sentenza del Tas archivia il discorso olimpico di Alex Schwazer alla vigilia delle gare dell’atletica leggera che inizieranno venerdì con in programma anche la 20 km di marcia, prova nella quale era atteso protagonista proprio il marciatore altoatesino.

Nella 20km femminile saranno impegnate (venerdì 19 agosto) la primatista italiana Eleonora Giorgi, la medaglia di bronzo olimpica di Pechino 2008 Elisa Rigaudo e la quinta classificata dei Mondiali di Pechino Antonella Palmisano. Senza le russe le azzurre proveranno a fronteggiare l’Armata cinese guidata dalla primatista e campionessa mondiale Liu Hong.

Altra carta importante in chiave azzurra sarà la maratona con l’ingegnere pisano Daniele Meucci chiamato a confermarsi dopo lo splendido bronzo in mezza maratona agli Europei di Amsterdam contro un cast stellare guidato da Eliud Kipchoge, vincitore a Londra in aprile con il secondo tempo di sempre (2:03’05), da Stanley Biwott (secondo a Londra) e dal trio etiope formato da Tesfaye Abera, Lemi Berhanu e Feyisa Lilesa.

Il team dei maratoneti azzurri vedrà al via anche Ruggero Pertile, Stefano La Rosa e le “veterane” Valeria Straneo, Catherine Bertone e Anna Incerti. Le favorite nella maratona femminile sono la campionessa mondiale di Pechino 2015 Mare Dibaba, la leader mondiale stagionale Tirfi Tsegaye (prima a Dubai in 2:19’41”) e la vincitrice della maratona di Londra Jemima Sumgong.

Sognare non è vietato in un una gara di campionato sempre aperta ad ogni pronostico come quella di una rassegna olimpica o mondiale. Lo scorso anno ai Mondiali di Pechino vinse a sorpresa il diciannovenne Ghebrselassie, mentre Rero Pertile fu splendido quarto a 41 anni.

Da seguire con attenzione la barlettana Veronica Inglese, che si presenta al via nei 10000 metri dopo il fantastico argento nella mezza maratona e il sesto posto sui 10000m agli Europei di Amsterdam con il record personale (31’37”43). Punta alla finale degli 800 metri l’ottocentista Yusneisy Santiusti dopo il bel quinto posto nella finale degli Europei di Amsterdam seguito dal personale stagionale (2’00”04) di Montecarlo e dal successo di Padova.

Nella velocità le speranze saranno riposte sulla due volte campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot, che proverà a qualificarsi per la finale dei 400 metri in un contesto difficilissimo che vedrà al via due stelle come Allyson Felix (vincitrice ai Trials USA di Eugene con 49”68) e la leader mondiale stagionale Shaunae Miller delle Bahamas (vincitrice a Londra in 49”55).

Grenot proverà a guidare la staffetta 4×400 alla finale dopo il bronzo continentale di Amsterdam insieme a Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca e Elena Maria Bonfanti. Per la finale potrebbe venire inserita in squadra anche la diciannovenne parmense di origini nigeriane Ayomide Folorunso, che proverà a ripetersi in un contesto globale dopo l’eccellente quarto posto agli Europei di Amsterdam nei 400 ostacoli. Il giro di pista con barriere vedrà come favorite la vincitrice dei Trials USA Dalilah Muhammad (leader stagionale con 52”88) e la campionessa mondiale under 18 Sydney McLaughlin (la più giovane qualificata statunitense ai Giochi Olimpici con i suoi 16 anni).

Speranze di ben figurare anche per Matteo Galvan, due volte primatista italiano con 45”12 in questa stagione a Rieti e a Amsterdam) e i duecentisti Eseosa “Fausto” Desalu (terzo italiano di sempre con 20”31 agli assoluti di Rieti) e Davide Manenti (sesto nella finale europea di Amsterdam). Il salto in alto femminile vedrà tra le protagoniste le friulane Alessia Trost e Desirée Rossit in un’altra gara di altissimo livello con la tre volte campionessa europea Ruth Beitia e le statunitensi Chauntie Lowe (leader stagionale con 2.01m ai Trials) e Vashti Cunningham (oro ai Mondiali Indoor di Portland a 18 anni).

Nel triplo occhio a Dariya Derkach (decima a Amsterdam ma con un salto nullo molto lungo) in una gara che si infiammerà per la sfida tutta sudamericana tra la due volte campionessa mondiale Catherine Ibarguen e l’iridata indoor di Portland 2016 Yulimar Rojas. Sonia Malavisi punterà a migliorare il suo record italiano under 23 di 4.51m stabilito a Padova nel salto con l’asta che vedrà come favorite la greca Ekaterini Stefanidi (campionessa europea con 4.80m a Amsterdam) e le statunitensi Jenn Suhr (campionessa olimpica a Londra 2012 e primatista mondiale indoor con 5.03m) e Sandi Morris (recente primatista statunitense outdoor e seconda atleta della storia a livello outdoor con 4.93m).

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