Milano Marathon green: la sfida verde

Milano Marathon green: la sfida verde

09 Marzo, 2022

Il “Bla-bla-bla” di “gretiana” memoria non è più permesso. Anche lo sport è chiamato a dare un importante contributo alla salvaguardia dell’ambiente. È un tema che ci riguarda tutti, runner e organizzatori, soprattutto in quelle corse che, proprio perché “su strada”, sono sotto gli occhi di tutti. Un primo esempio di quanto si può e ormai si deve fare ce lo offre l’esperienza della maratona di Milano. Nel corso della sua ventennale storia (20ª edizione il prossimo 3 aprile) ha più volte meritato importanti “bollini” tanto da potersi definire Milano Marathon green.

Milano Marathon green: un percorso virtuoso

«Non partiamo da zero – ci tiene infatti a precisare subito Roberto Salamini, responsabile marketing & communication mass events di RCS Sports & Events, società organizzatrice anche della Milano Marathon. – Siamo pronti a dare un ulteriore importante impulso al percorso già intrapreso fin dal 2008, quando venimmo certificati da Eco-Way come prima corsa con neutralizzazione delle emissioni di C02 per poi ottenere, nel 2013 e nel 2015, dal Council for Responsible Sport (partner della World Athletics) la certificazione di “evento sostenibile” (nel 2015 addirittura di livello “gold”, ndr).

Ora ci attende un ulteriore passo avanti sul fronte del contrasto alle emissioni nocive. Con l’organizzazione dell’edizione 2022 della Milano Marathon prende il via il processo di certificazione Carbon Neutral con Climate Partner: andremo a misurare le emissioni di CO2 e, laddove non eliminabili, le andremo a compensare con attività ad hoc.»

Tutte le facce di un “bollino” Carbon Neutral

«Quello che ci ha insegnato l’esperienza accumulata in questi anni – prosegue Salamini – è che sul fronte della neutralizzazione di CO2 non c’è alternativa alla combinazione di azione e comunicazione. Milano marathon è sotto i riflettori del mondo sportivo tanto per il livello tecnico raggiunto quanto per i numeri dei partecipanti sia alla prova individuale sia alla staffetta. Le sue azioni di riduzione dell’impatto ambientale devono essere note a tutti anche per motivare altri organizzatori su questo fronte, senza paura per eventuali critiche.

Oggi la sensibilità delle persone sul tema della salvaguardia del clima è aumentata notevolmente e molti appassionati magari scoprono solo ora i “bollini” di sostenibilità che la nostra manifestazione ha ricevuto negli anni. Si tratta, però, di un vero “gioco di squadra” perché, per raggiungere gli obiettivi “eco”, abbiamo bisogno dell’impegno dei nostri partner. Dietro i riconoscimenti elencati c’è, ad esempio, tutto il lavoro di raccolta differenziata che portiamo avanti con Amsa o il progetto di riciclo plastica realizzato con Levissima.»

Foto LaPresse/ Spada

E le cose da fare verso una Milano Marathon green sono davvero tante. Nell’agenda della 42 km meneghina si ragiona di valorizzazione degli interventi “paper free”, dell’utilizzo di materiali riciclati e auto elettriche. Ma anche di attività di recupero del cibo e delle bevande non utilizzati ai ristori per destinarli a organizzazioni sociali sul modello del Banco Alimentare. L’attenzione si potrà estendere anche alla raccolta delle scarpe da running esauste come ad attività di plogging (correre raccogliendo rifiuti, ndr), da svolgere durante gli allenamenti collettivi di avvicinamento alla gara. Fino alle attività “green” di compensazione della CO2 non neutralizzabile, come l’adozione di alberi.

Coinvolgimento scuole e mobilità sostenibile

Un vero lavoro di squadra che non coinvolge solo l’organizzatore dell’evento, ma tutte le parti in campo, dalle istituzioni ai partner commerciali. Il Comune di Milano, per esempio, cercherà di disincentivare l’utilizzo di auto e veicoli a motore in quella giornata, offendo ai runner partecipanti la possibilità di spostarsi gratuitamente con i mezzi pubblici, in accordo con ATM, per contribuire a diffondere l’aspirazione a una mobilità sostenibile.

Chi viene da fuori Milano potrà sfruttare la sezione dedicata alla Milano Marathon nella nuova piattaforma digitale FlexyMob che aggrega servizi di mobilità differenti (trasporto pubblico locale, autobus, taxi, noleggio bus, car sharing, parcheggi) che permettono all’utente di prenotare i propri viaggi anche in real time con pochi click, risparmiando così tempo e riducendo traffico e di conseguenza emissioni di CO2.

Ai valori della sostenibilità si ispira anche la sesta edizione della Levissima School Marathon, la corsa dei piccoli in programma sabato 2 aprile in City Life su un percorso di 3 chilometri, in collaborazione con OPES (Organizzazione per l’Educazione allo Sport). L’iniziativa è arricchita da un percorso didattico volto a sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano sull’importanza delle attività outdoor che sono alla base di uno stile di vita sano e sui valori dello sport e della sostenibilità ambientale.

Nel 2019, anno in cui risale l’ultima edizione, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 13.000 giovani studenti tra i 6 e i 14 anni insieme ai loro accompagnatori.  

I bollini green di Milano Marathon

2008 – Certificazione No Greenhouse effect by Eco-way (prima corsa con neutralizzazione emissioni CO2)

2013 – Certificazione Resport IMQ

2015 – Gold Certification rilasciata dal Council Responsible Sport

2021 – Certificazione Carbon Neutral con Climate Partner

Milano Marathon green: dietro le sigle

Climate Partner – È una delle agenzie leader nei servizi in ambito di lotta al cambiamento climatico. Con propri team dedicati supporta le aziende nel diventare player attivi sul fronte della salvaguardia ambientale misurandone le emissioni di CO2 prodotte durante l’attività, individuandone la possibile eliminazione e suggerendo attività ad hoc per la compensazione della parte non eliminabile.

Questo processo sfocia nella certificazione, che permette alle aziende di offrire prodotti con l’etichetta “carbon neutral”.

www.climatepartner.com

Council for Responsible Sport – È un’associazione statunitense senza scopo di lucro. Nata da un gruppo di sportivi con la volontà di offrire al proprio mondo di riferimento uno strumento in grado di valutare, in maniera indipendente e oggettiva, la responsabilità sociale e ambientale degli eventi sportivi. Il suo ingresso nel mondo dell’atletica è avvenuto a Copenhagen, in occasione del campionato del mondo 2014 di mezza maratona. La Iaaf (oggi World Athletics, ndr) aveva presentato “Athletics for a Better World”, un progetto volto a incoraggiare e sviluppare iniziative di promozione della salute, dell’ambiente, dell’inclusione sociale e della pace. Per la realizzazione di questi obiettivi, il “governo” mondiale dell’atletica chiamò a supporto proprio il Council for Responsible Sport.

Il partner italiano del Council for Responsible Sport è IMQ, l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità.

www.councilforresponsiblesport.org

Eco-Way – Si tratta di uno strumento qualitativo e quantitativo che fornisce una “fotografia” sul livello di sensibilità aziendale nel rispetto dei valori di sostenibilità, innovazione e salute, con l’obiettivo di indicare le soluzioni più efficienti in ogni circostanza. Eco-Way si basa sulla norma “PAS 2050” (fondamentale riferimento per la valutazione delle emissioni di gas serra dei prodotti e dei servizi nel loro ciclo di vita) e si pone come guida per identificare il livello di conformità allo standard e seguire il processo di certificazione.

www.eco-way.eu

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