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Intervista: Almaz Ayana, la regina dei 10.000 metri

Foto Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Almaz Ayana è stata eletta dalla Iaaf atleta dell’anno 2016 grazie all’impresa realizzata ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro dove ha demolito di 14 secondi il primato mondiale dei 10.000 metri della cinese Wang Junxia fermando il cronometro in un sensazionale 29’17”45. Il primato resisteva dal lontano 1993 e sembrava assolutamente inavvicinabile.

La gara che ha assegnato il titolo olimpico nella giornata inaugurale delle Olimpiadi di Rio ha riscritto le liste all-time della specialità. Alle spalle della Ayana sono state realizzate infatti la terza, la quarta e la quinta migliore prestazione della storia. Ayana ha costruito l’impresa con un sensazionale negative split percorrendo la seconda metà gara più velocemente della prima in 14’30”84 (tempo straordinario per una gara di 5000 metri). Sette record nazionali e dieci primati personali sono stati realizzati nella più grande gara mai corsa sulla distanza.

Nei 5000 metri Ayana non è riuscita a ripetere il successo dell’anno scorso ai Mondiali di Pechino ma ha conquistato una comunque prestigiosa medaglia di bronzo nella gara vinta da Vivian Cheruiyot con il record olimpico (14’26”17) davanti a Hellen Obiri.

Ayana ha sfiorato ripetutamente il primato del mondo dei 5000 metri detenuto dalla connazionale Tirunesh Dibaba durante questa stagione della Diamond League. A fine maggio ha corso in 14’16”31 a Rabat prima di diventare la seconda atleta della storia con 14’12”59 al Golden Gala Pietro Mennea allo Stadio Olimpico di Roma.

Nel corso della storia del mezzofondo soltanto la norvegese Ingrid Kristiansen è riuscita nell’impresa di battere i record del mondo dei 5000m e dei 10000m nello stesso anno, più precisamente nell’estate del 1986 quando nel giro di un mese realizzò 14’37”33 a Stoccolma e 30’13”74 a Oslo.

Almaz, cosa ha provato quando ha realizzato il record mondiale alle Olimpiadi ?

La mia forza è la fede in Dio. Aver corso insieme a Tirunesh Dibaba, che mi ha preceduto nell’albo d’oro delle Olimpiadi, mi ha trasmesso coraggio e l’energia per non sprecare quest’opportunità. Non mi aspettavo di poter battere il record del mondo prima della gara”.

E’ delusa di non essere riuscita a battere il record mondiale dei 5000 metri ?

Non posso ritenermi delusa del tentativo fatto a Roma dove sono andata vicina a battere il record di Tirunesh e ho stabilito il secondo tempo di sempre. A Bruxelles ci ho riprovato ma ero troppo stanca dopo le Olimpiadi”.

Quali sono le sue origini ?

Provengo da Benishangul Gumuz, una regione situata nell’estremità occidentale dell’Etiopia vicina al Sudan a maggioranza musulmana, la cui capitale Asosa è situata a 1570 metri sul livello del mare. Vivo e mi alleno a Addis Abeba. Mi segue mio marito Soresa Fida, ex mezzofondista dei 1500 metri con un primato personale di 3’34”.

Come ha iniziato la sua carriera di atleta di alto livello ?

Disputai la mia prima gara a scuola nel 2007 ma non ho un grande ricordo perché un’avversaria mi fece cadere per terra. Il mio primo allenatore è stato Lemma Haffa, in allenamento mi spingeva a dare il massimo e a lavorare duramente. Ho iniziato la carriera come specialista dei 3000 siepi, distanza sulla quale realizzai il primato mondiale juniores con 9’22”51 a Bruxelles e mi piazzai quinta ai Mondiali Juniores di Moncton nel 2010. Quell’anno debuttai in Europa con un secondo posto al meeting di Rovereto sui 3000 siepi. Sui 3000 siepi disputai la mia prima gara internazionale a Bambous alle Mauritius nel 2009. Mi piazzai seconda ma se non fossi caduta durante la gara, avrei potuto vincere

Quando ha iniziato a correre i 5000 metri ?

Iniziai a correre i 5000 metri nel 2011, anno nel quale realizzai il mio primato personale con 15’12”24. Nel 2013 ottenni il record personale sui 5000 metri correndo in 14’25”84 al meeting di Parigi un mese prima di vincere un’inaspettata medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca.  Nel 2015 realizzai la terza migliore prestazione di sempre sui 5000m vincendo al meeting di Shanghai in 14’14”32 tre mesi prima di vincere il primo titolo mondiale della mia carriera battendo le mie connazionali Senberi Teferi e Genzebe Dibaba. Nella gara di Shanghai non pensavo di essermi avvicinata così tanto al record del mondo perché puntavo a correre in 14’20”.

In carriera ha avuto degli idoli ?

L’atleta da prendere ad esempio è sempre stata Tirunesh Dibaba. Ha vinto tante medaglie fin da giovane realizzando sempre grandi prestazioni. L’ho sempre ammirata per la simpatia e il sorriso sempre stampato sul suo volto”.

Jos Hermens, manager olandese di Almaz Ayana e di grandi campioni come Haile Gebrselassie e Kenenisa Bekele, ha affermato di aver assistito ad una delle più grandi imprese della storia: “ho assistito alla mia dodicesima Olimpiade e questa è la più grande impresa che io abbia mai visto. Supera persino le prestazioni di Kenenisa e Haile. Mi aspettavo che potesse vincere ma il record è davvero incredibile”.

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