Cross – Cinque Mulini: tutta la cronaca

Cross – Cinque Mulini: tutta la cronaca

03 Febbraio, 2013

San Vittore Olona (MI), 3 febbraio – Il diciannovenne Muktar Edris si è confermato il re delle corse campestri italiane vincendo l’ottantunesima edizione della Cinque Mulini sui prati di San Vittore Olona in un pomeriggio spazzato da un vento gelido. Dopo i successi al Campaccio e alla Vallagarina, il campione del mondo juniores dei 5.000 m è div

San Vittore Olona (MI), 3 febbraio – Il diciannovenne Muktar Edris si è confermato il re delle corse campestri italiane vincendo l’ottantunesima edizione della Cinque Mulini sui prati di San Vittore Olona in un pomeriggio spazzato da un vento gelido. Dopo i successi al Campaccio e alla Vallagarina, il campione del mondo juniores dei 5.000 m è diventato il tredicesimo etiope capace di vincere la corsa, in un albo d’oro che comprende due grandi campioni etiopi come Fita Bayesa (vincitore per quattro anni consecutivi tra il 1992 e il 1995) e Kenenisa Bekele, che trionfò nel 2002.

Edris ha dovuto fronteggiare la straordinaria opposizione del diciottenne keniota Albert Rop, che la settimana scorsa ha vinto il cross di Diekirch, in Lussemburgo, sotto la neve. Rop ha tenuto testa per quasi tutta la gara, incalzato da dietro da Edris, che ha atteso gli ultimi metri per sferrare il suo attacco decisivo che gli ha consentito di battere per appena un secondo Rop in una volata emozionante.

Il migliore degli italiani è stato Alessandro Turroni della Pro Patria Cus Milano, che ha tagliato il traguardo in sesta posizione in 32’04”.

Una vittoria etiope in campo femminile mancava dal 1998, quando si impose Merima Denboba. La giovane Afera Godfay, nona ai Mondiali di Cross 2010 nella gara juniores e ottima protagonista nelle gare italiane più recenti con due secondi posti alla Boclassic e al Campaccio, ha completato la doppietta etiope battendo di 16 secondi la specialista keniota della mezza maratona Eunice Kales con il tempo di 21’56” sul percorso di 6 km. Ottimo terzo posto per l’italiana di origini marocchine Taouria Samiri della Fanfulla Lodigiana. Da sottolineare anche le prestazioni di due figlie d’arte: Federica Del Buono, figlia del mezzofondista Gianni Del Buono, settima e prima tra le junior in 24’01”, ed Elisa Cova (figlia di Alberto Cova, l’ultimo vincitore italiano della Cinque Mulini nel 1986), ottava in 24’11”.

In campo giovanile si è messo in luce Lukas Manyka, un giovane talento della categoria juniores di origini tanzaniane residente a Pontoglio, in provincia di Brescia. A livello allievi si é confermata Nicole Svetlana Reina, che ha bissato il successo del Campaccio. Da cadetta ha vinto il titolo italiano dei 2.000 m a Jesolo e ha stabilito il record italiano di caegoria sulla distanza.