Assoluti indoor: ad Ancona tris di Simone Barontini, padrone degli 800 metri

Di: Diego Sampaolo

Il Palaindoor di Ancona ha ospitato una spettacolare tre giorni dei Campionati italiani Assoluti Indoor, che hanno festeggiato il traguardo delle cinquanta edizioni.
Il mezzofondo ha fatto registrare la terza vittoria di fila del ventenne anconetano Simone Barontini sugli 800 metri in 1’48”92 al primo anno nella categoria promesse dopo i due successi quando era ancora junior. Il tifo del pubblico di casa ha accompagnato la cavalcata dell’atleta allenato da Fabrizio Dubbini.

Margherita Magnani ha vinto il terzo titolo italiano indoor della sua carriera sui 3000 metri in 9’01”32 con una gara in solitaria precedendo Nadia Battocletti, che ha battuto il record italiano under 20 con 9’18”33.

L’Esercito ha fatto tripletta sui 1500 metri con Giulia Aprile, vincitrice in 4’18”13 davanti a Joyce Mattagliano (4’19”13) e Elisa Bortoli (4’20”81), che si allenano sotto la guida di Elisa Cusma, medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Torino 2009 sugli 800 metri.

Gli 800 metri femminili hanno fatto registrare la doppietta delle Fiamme Azzurre con Elena Bellò (2’05”58) e la romana nata nel 2000 Eloisa Coiro, che ha demolito il record personale di tre secondi con 2’05”74, seconda migliore prestazione italiana juniores di sempre dopo Marta Zenoni.

Enrico Riccobon ha vinto un 1500 metri maschile molto combattuto in 3’44”97 battendo Mohad Abdikadar (3’45”22) e Mattia Padovani (3’45”22) con una rimonta straordinaria sul rettilineo finale.

Tamberi vola a 2.32 nel venerdì show del salto in alto

La tre giorni del Palaindoor di Ancona è stata illuminata dalle spettacolari gare del salto in alto disputate venerdì sera in un’atmosfera da discoteca con musica dance, luci psichedeliche, sbandieratori, presentazione degli atleti in stile NBA e ballerini di breakdance. Il beniamino locale Gianmarco Tamberi è stato il mattatore vincendo con un salto da 2.32m al primo tentativo, migliore prestazione europea dell’anno e seconda misura mondiale stagionale dopo il 2.35m di Naoto Tobe stabilito a Karlsruhe.

“La misura è l’ultima cosa che conta, anche se è importante per tutto il movimento dell’atletica italiana. Non mi accontento perché agli Europei di Glasgow posso salire ancora di qualche centimetro. E’ stato emozionante uscire da questo tunnel e vedere il pubblico esplodere di entusaismo. Una cosa del genere è stata una bellissima novità. Sulle tribune c’erano soprattutto tanti curiosi e non solo addetti ai lavori”, ha affermato Gianmarco Tamberi.

Vallortigara batte Trost nel salto in alto femminile:

Elena Vallortigara ha vinto il salto in alto femminile con 1.92m stabilendo il record personale indoor con 1.92m al secondo tentativo. La vicentina allenata dal tecnico senese Stefano Giardi ha vinto il duello con Alessia Trost, seconda con 1.88m prima di sbagliare tre prove a 1.90m.

La medaglia di bronzo mondiale ed europea dei 20 km di marcia Antonella Palmisano si è concessa una bella passerella vincendo il secondo titolo italiano indoor di fila sui 3000 metri di marcia con il tempo di 12’23”15. Francesco Fortunato, compagno di allenamenti della marciatrice pugliese sotto la guida di Patrizio Parcesepe, ha vinto i 5000 metri di marcia stabilendo la quinta migliore prestazione italiana all-time con 18’47”63.

Fabbri terzo italiano di sempre nel getto del peso

La tre giorni del Palaindoor di Ancona verrà ricordata anche per lo straordinario 20.69m del ventunenne Leonardo Fabbri nel getto del peso, terza migliore misura italiana all-time dopo il 21.54m di Alessandro Andrei e il 21.03m di Paolo Dal Soglio.

Quattro atleti con il minimo per gli Europei nel triplo

Di altissimo livello è stata anche la finale del salto triplo maschile che ha visto il successo di Simone Forte con il record personale di 16.76m davanti a Fabrizio Donato (16.72m), a Tobia Bocchi (16.71m) e Daniele Cavazzani (16.55m). In quattro hanno ottenuto il minimo per gli Europei di Glasgow.

Malavisi vola a 4.50m nel salto con l’asta

Sonia Malavisi ha migliorato il record personale indoor del salto con l’asta con 4.50m diventando la seconda italiana di sempre alle spalle del 4.60m realizzato sei anni fa da Roberta Bruni, che è tornata a buoni livelli saltando 4.40m.

Passerella trionfale per Antonella Palmisano

Antonella Palmisano ha vinto i 3000 metri femminili di marcia per il secondo anno di fila con una gara in solitaria in 12’23”15. Francesco Fortunato si è imposto i 5000 metri in 18’47”63 salendo al quinto posto delle liste italiane di sempre.

Vicenzino salta 6.60m nel lungo femminile:

Tania Vicenzino ha migliorato dopo dieci anni il record personale nel salto in lungo femminile realizzando due volte la misura di 6.60m, che le ha permesso di battere la campionessa uscente Laura Strati di undici centimetri. Ricca di emozioni la gara maschile dove Kevin Ojaku ha battuto il vincitore della passata edizione Antonino Trio con la stessa misura di 7.87m grazie al secondo miglior tentativo di 7.86m.

Titoli negli ostacoli per Bogliolo e Perini

Luminosa Bogliolo si è migliorata di quattro centesimi di secondo vincendo la finale dei 60 ostacoli femminili in 8”10. Lorenzo Perini si è imposto nella finale dei 60 ostacoli in 7”75 arrivando a nove centesimi di secondo dal record personale di 7”66 realizzato al meeting francese di Mondeville.

Lukudo batte Folorunso sui 400 metri femminili

Raphaela Lukudo ha ripetuto il successo dell’anno scorso sui 400 metri in 53”14 precedendo di otto centesimi di secondo Ayomide Folorunso, che settimana scorsa aveva stabilito la terza migliore prestazione italiana di sempre con 52”57 a Metz. Michele Tricca ha dominato la finale dei 400 metri maschili in 46”85 davanti a Giuseppe Leonardi (47”28). I titoli italiani dei 60 metri sono andati al sardo Luca Lai in 6”71 davanti a Roberto Rigali (6”73) e a Wanderson Polanco (6”73) e alla veneta di origini dominicane Johanelis Abreu Herrera con il personale eguagliato di 7”32.

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