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Trail running: la sicurezza in montagna dipende anche dagli atleti

(Foto: Federico Modica)
Di: A cura della redazione 

Più volte abbiamo affrontato con Fulvio Massa il tema dei rischi in gara nel mondo off-road e delle responsabilità che producono in capo all’organizzatore. Sul numero di Correre di dicembre il nostro esperto di trail running pone l’accento su quello che dovrebbero fare i concorrenti, per se stessi e per non generare difficoltà a chi organizza.

Il costo degli sprovveduti

L’estate appena trascorsa ha lasciato il ricordo di una serie di incidenti in montagna, e soprattutto ha lasciato aperte tavole di discussione in merito ai comportamenti da adottare nel corso delle attività ludiche e sportive in montagna.  In particolare, ha scatenato una lunga scia di commenti l’accesa polemica che si è scatenata tra il sindaco francese di Saint Gervais e il noto trailer e alpinista Kilian Jornet (tempestivamente riportata da Correre.it e discussa sulla pagina Facebook della rivista).

Il sindaco aveva imposto un’attrezzatura minima necessaria per gli alpinisti in procinto di scalare il Monte Bianco e Kilian aveva poi contestato energicamente quella decisione rivendicando il diritto di poter salire sui monti in piena libertà di scelta dei modi, di tempi e attrezzature, sostenendo che la scelta dell’equipaggiamento era subordinata alla capacità e alla conoscenza della montagna da parte del singolo alpinista o escursionista. La presa di posizione del sindaco francese era motivata anche da una serie di infortuni mortali e diversi interventi di soccorso che sono stati effettuati per salvare alpinisti sprovveduti, privi di equipaggiamento e di capacità, turisti a spasso sui ghiacciai con le scarpette da città o genitori in spedizione verso il Monte Bianco con figli molto piccoli.

L’impressione è che molte persone si affaccino a certi sport saltando dei passaggi di esperienza diretta che sono fondamentali nell’apprendimento di tutte le situazioni che si possono correlare all’ambiente di montagna.

La sicurezza in allenamento e in gara

Vivere in rete o sui social amplifica le conoscenze virtuali e ci trasmette informazioni che pensiamo ci appartengano solo perché le vediamo fare con facilità da altra gente molto più esperta di noi, ma nel momento della realtà, nulla si può sostituire alle nostre reali capacità ed esperienze dirette.

Queste sono le premesse che hanno portato Fulvio Massa ad analizzare e condividere con i lettori un’approfondita analisi di quali sono i limiti, assoluti e relativi, da tenere sempre presenti quando si va in montagna e quali debbano essere, di conseguenza, i comportamenti da tenere e quelli da evitare, in allenamento e in gara.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “La sicurezza dipende anche dagli atleti”, di Fulvio Massa, pubblicato su Correre n. 398, dicembre 2017 (in edicola da sabato 25 novembre), alle pagine 101-104.

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