fbpx
Nike Joyride

Arriva Nike Joyride, la nuova tecnologia di ammortizzazione

Nike Joyride
Di: A cura della redazione
È stata progettata per ridurre l’affaticamento delle gambe, mantenendole riposate, grazie al sottopiede personalizzato, che garantisce un ottimo assorbimento dell’impatto e un significativo ritorno di energia

Insieme a Nike Air e Nike React, da oggi la gamma di piattaforme di ammortizzazione del brand di Beaverton (USA) si arricchisce di un’altra tecnologia innovativa: Nike Joyride

Riduce l’affatticamento delle gambe

Nike Joyride è stata progettata per ridurre l’affaticamento delle gambe, mantenendole riposate, grazie al sottopiede personalizzato, che garantisce un ottimo assorbimento dell’impatto in un pacchetto sorprendentemente leggero e dal grande ritorno di energia. 

Come funziona 

Nike Joyride è un sistema di ammortizzazione di proprietà esclusiva di Nike, costituito da migliaia di microsfere di TPE, un polimero di plastica e gomma scelto dopo aver testato 150 materiali diversi.

Le microsfere sono collocate all’interno di capsule tarate a seconda delle zone, che consentono alla schiuma di espandersi in tutte le direzioni, il cosiddetto “spostamento multidimensionale”. L’ingegnerizzazione delle capsule ha contribuito anche a risolvere il problema della eccessiva dispersione delle microsfere in tutte le parti del piede, che provocava una sensazione di scomodità. Utilizzando le capsule, i designer Nike sono stati capaci di creare una taratura a zone per ogni reiterazione di Nike Joyride. Le microsfere si disperdono all’interno delle capsule proprio in corrispondenza della taratura a zone, che si allinea alle esigenze prestazionali richieste in punti specifici dell’appoggio del piede durante il passo. Ad esempio: se ci sono 8.000 microsfere totali in una scarpa da running, il 50% circa di esse coprirà l’impatto del tacco, mentre il 5% offrirà ammortizzazione alla punta del piede.

Una soletta interna dinamica

Il sistema crea una soletta interna dinamica che si adatta al piede e viene percepita come personalizzata su misura. La posizione scalare delle capsule dipende da come il piede impatta sul terreno quando è in movimento. La capsula collocata nel tacco, per esempio, è più grande per assorbire l’impatto, mentre quelle nell’avampiede sono tarate in modo da facilitare una transizione in avanti fluida. 

La prima scarpa con la nuova tecnologia: Nike Joyride Run Flyknit

Nike Joyride sarà rilasciata dapprima nella Nike Joyride Run Flyknit. Progettata per tutti i runner, propone un’ammortizzazione morbida e una transizione fluida che insieme facilitano l’impatto, una funzione utile tanto al maratoneta esperto durante l’allenamento quanto a un runner alle prime armi in cerca della propria corretta andatura. 

La Nike Joyride Run Flyknit sarà disponibile per i membri Nike dal 25 luglio. Seguirà poi il rilascio a livello mondiale il 15 agosto.

I modelli successivi, dotati di tecnologia Nike Joyride saranno: Nike Joyride NSWNike Joyride Setter (che ha debuttato durante la sfilata ALYX P/E 2020 di  Matthew Williams alla Paris Fashion Week), Nike Joyride Optik (esclusivamente da donna) e Nike Joyride Nova, espressamente ingegnerizzata per le esigenze dei giovani atleti.

Articoli Correlati

Nike React Infinity Run
Novità: ecco la Nike React Infinity Run, sul mercato a inizio 2020
Quale scarpa per correre?
Triumph ISO 5
Saucony Triumph ISO 5, per una corsa ancor più flessibile e ammortizzata
New Balance 990 Sport
New Balance presenta TripleCell, una piattaforma realizzata con la stampa in 3D
Hybrid Astro
Puma: ecco tre nuovi modelli della famiglia Hybrid 
Cascadia 14
Cascadia 14: rivoluzione trail in casa Brooks grazie alla nuova suola in TrailTack