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Adola e Gebrselase vincono la maratona di Berlino

26 Settembre, 2021

L’etiope Guye Idemo Adola ha conquistato la vittoria alla Maratona di Berlino in 2h04’45” davanti al sorprendente keniano Bethwell Yegon (2h06’14”) e al tre volte vincitore di questa manifestazione Kenenisa Bekele (2h06’47”).

Adola si mise in luce nel 2014 vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen. Corse in 2h03’46” nella prima maratona disputata in carriera a  Berlino nel 2017.

La gara maschile è partita su ritmi da primato del mondo. Il gruppo di testa comprendente Bekele, Abraham Kipyatich, Guye Adola, Philemon Kacheran, Abraham Kipyatich, Tesfaye Lencho e Olika Adugna è transitato in 14’22” al 5 km e in 28’47” al 10 km con una proiezione finale di 10 secondi migliore rispetto al primato del mondo stabilito da Eliud Kipchoge a Berlino con 2h01’37”. Il gruppo degli inseguitori era attardato di 53 secondi.

La proiezione all’11 km era di 2h01’08” dopo uno split tra il 10 e l’11 km cronometrato in 2’49”.

Al passaggio al 15 km Adugna si è staccato e sono rimasti in cinque. Gli atleti di testa sono transitati in 43’12” con dieci secondi di vantaggio sulla tabella marcia del primato del mondo. Il gruppo degli inseguitori era attardato di 1 minuto e 14 secondi.

Al ventesimo chilometro Bekele ha perso 11 secondi nei confronti del quartetto di testa formato da Adola, Kipyatich, Kacheran e Lencho.

Al passaggio intermedio del 21 km i migliori quattro hanno fatto registrare un tempo di 1h00’48”, mentre Bekele è rimasto attardato di 12 secondi in 1h01’00. Il gruppo degli inseguitori formato da sei atleti (i keniani Bethwell Yegon e Bernard Kimeli, gli etiopi Okbay Tsegay, Tadu Abate e Adugna e il giapponese Hidekazu Hijikata) aveva una proiezione finale da 2h04’34”.

Dopo 21km svanisce l’ipotesi record del mondo

Nella seconda metà gara il ritmo è calato complice anche la giornata calda con una temperatura di 20°C e le speranze di primato del mondo sono svanite. Dopo uno split in 3’13” il passaggio al 25 km è stato di 1h12’36” con una proiezione finale da 2h02’39”).

Bekele ha ridotto il suo svantaggio nei confronti del gruppo di testa al 25 km e si è ricongiunto ai due atleti in testa Adola e Kacheran al 30 km (passaggio in 1h27’48”). Yegon ha iniziato la sua rimonta portandosi a 38 secondi dal terzetto di testa al 30 km.

L’andatura è andata in calando e la proiezione finale è salita oltre le 2h04’ al 33 km. Adola aveva un vantaggio di 3 secondi su Bekele, di 16 secondi su Kacheran e 17 secondi su Yegon.

Yegon, settimo al 20 km e sesto al 25 km, ha superato Kacheran e Bekele e ha ridotto il suo gap nei confronti di Adola a 17 secondi al 35 km . Al 38 km Yegon ha raggiunto Adola e la gara è diventata un testa a testa nei chilometri finali. Adola ha lanciato l’attacco decisivo dopo il 40 km involandosi verso il traguardo nei pressi della Porta di Brandeburgo.

Guye Adola: “Sapevo prima dela gara di poter battere Bekele. Faceva caldo. Mi scoppiavano i piedi”.

Yegon aveva un primato personale di 2h18’18” realizzato alla Maratona di Ampugnano all’aeroporto di Siena dello scorso Aprile. Bekele, tre volte vincitore della maratona di Berlino, è arrivato deluso al traguardo.

Kenenisa Bekele: “Il problema è stato la mancanza di allenamento durante la pandemia. Non ho potuto allenarmi come speravo. Questo non significa che la mia carriera è finita”.

Phillip Pflieger (atleta allenato da Renato Canova) è stato il primo dei tedeschi a tagliare il traguardo in sedicesima posizione.

La gara femminile

L’etiope Gotytom Gebrselase ha conquistato il successo a sorpresa nella gara femminile in 2h20’09” al debutto sulla distanza. Gebrselase ha fatto registrare il terzo miglior tempo mondiale di questa stagione. La connazionale Hiwot Gebrekidan (vincitrice alla Maratona di Milano lo scorso 16 Maggio in 2h19’35”) si è piazzata al secondo posto in 2h21’23” davanti all’altra etiope Helen Tola (2h23’05”).

La gara femminile è partita ad un ritmo da record del percorso (2h18’11” stabilito da Gladys Cherono nel 2018). Gebrselase ha fatto parte di un gruppo di sei atlete transitato in 16’30” al 5 km e al 10 km in 33’03”. Di questo gruppo faceva parte anche Hiwot Gebrekidan, che è partita con l’obiettivo di battere il record personale.

Quattro atlete (Gebrekidan, Gebrselase, Helen Tola e Fancy Chemutai) sono rimaste da sole al passaggio alla mezza maratona in 1h09’19” con una proiezione finale al di sotto delle 2h19’) ma le condizioni si sono fatte sempre più difficili per correre veloci.

Chemutai e Tola hanno perso terreno nei confronti di Gebrselase e Gebrekidan, che sono rimaste da sole a giocarsi la vittoria finale. Gebrselase ha piazzato l’allungo decisivo prendendo un vantaggio di 13 secondi su Gebrekidan al passaggio in 35 km raggiunto in 1h54’54”. Il ritmo di Gebrselase è calato nei cinque chilometri successivi (17’40” tra il 35 e il 40 km), ma Gebrekidan ha rallentato ulteriormente perdendo terreno nei confronti della connazionale. Tola era in terza posizione con due minuti di svantaggio nei confronti di Gebrekidan.

Gebrselase ha continuato ad allungare negli ultimi km tagliando il traguardo in 2h20’09”, ottavo miglior tempo mai realizzato a Berlino. 

La tedesca Rabea Schoenebon è stata la migliore delle atlete di casa in nona posizione in 2h28’24”.

Alla quarantasettesima edizione della Maratona di Berlino hanno preso parte 24.796 corridori provenienti da 139 paesi. E’ stata la maratona più partecipata a livello mondiale dopo la pandemia.

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