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“Verso Rio 2016”: le finali olimpiche che hanno fatto la storia del mezzofondo

Storie a cinque cerchi – Gli 800 metri
Comincia su Correre di gennaio un inedito viaggio nella storia olimpica di mezzofondo e fondo, la versione da pista della nostra passione per la corsa prolungata. Ancora una volta, infatti, vogliamo cogliere l’occasione dell’anno olimpico per un “ripasso”, ma con un obiettivo particolare: stanare di volta in volta, per ogni specialità dell’endurance, la sfida maggiormente carica di significato per chi si nutre di Atletica.

Si comincia dagli 800 metri: in assoluto, la finale di Tokyo ’64 non è la più “epica” nella storia dei Giochi, ma la nostra scelta è caduta su quella gara per due risvolti che la rendono unica: la consacrazione del neozelandese Peter Snell a monumento dello sport mondiale (due volte medaglia d’oro, a Roma 1960 e, appunto, a Tokyo 1964) e la prima medaglia olimpica del Kenya.

La serie “Verso Rio 2016” è costituita da 6 puntate: 800 metri (Correre n. 375, gennaio 2016), 1.500 metri (n. 376, febbraio), 5.000 metri (n. 377, marzo), 10.000 metri (n. 378, aprile), 3.000 siepi (n. 379, maggio), maratona (n. 380, giugno).

Tutte le puntate portano la firma di Augusto Frasca, giornalista, storico dello sport e collaboratore di Correre. Augusto ha organizzato la narrazione proponendo ogni volta il racconto olimpico suddiviso in tre capitoli: “L’epoca”, per riscostruire il contesto sportivo e politico in cui si disputarono le gare olimpiche, “La sfida”, dove, come in un film, riviviamo il dettaglio della gara, e “I destini”, per ricordare, in breve, che fine hanno fatto i protagonisti di quella corsa entrata nella storia.