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Francesca Grana

Rieti 2013: Lorenzo Dini conquista l’argento agli Europei Juniores

Chi ben comincia é a metà dell’opera. Si può dire della squadra italiana che ha vinto la prima medaglia d’argento agli Europei Juniores di Rieti grazie al livornese Lorenzo Dini che ha conquistato l’argento al termine di una gara dove é successo un po’ di tutto nell’ultimo giro.

Il turco di origini keniane Ali Kaya dopo il sesto chilometro ha salutato la compagnia e si é involato verso la vittoria doppiando tutti gli avversari. All’ottavo chilometro era addirittura in tabella di marcia per battere l’annoso record europeo juniores detenuto dall’altoatesino Christian Leuprecht. Dini e il russo Michail Strelkov, doppiati dal vincitore si contendono la vittoria. Kaya ha fatto segnare il terzo tempo di sempre in Europa per la sua categoria con 28’31”16, record dei campionati di Leuprecht battuto e terzo tempo di sempre a livello juniores.

Ad un giro dalla fine Strelkov lancia una volata ma non si rende conto che mancava ancora un giro e vede svanire il podio, mentre Dini conclude in seconda posizione in 29’31”11, stabilendo il record personale polverizzato di oltre 25 secondi e migliore prestazione italiana di categoria dal 1994.

La medaglia premia la perfetta condotta tattica di Lorenzo, da qualche anno considerato come uno dei più grandi talenti del nostro mezzofondo. Strelkov, stanco per lo sforzo fatto, viene superato nel giro finale dal croato Dino Bosnjak.

“Dedico questa medaglia a Vittoriano Drovandi, il tecnico di Livorno da poco scomparso. Gli devo affetto e riconoscenza. Quando il russo é scattato, mi è sembrato molto strano. Ho pensato che fosse troppo presto per un cambio di ritmo così brusco. Sono sicuro che questa medaglia caricherà. Il sostegno del pubblico mi ha aiutato tantissimo. Sono orgoglioso perché sono il primo italiano a vincere la medaglia in questo campionato ”, ha detto Dini.

La mattinata azzurra si è aperta con il sesto posto della campionessa olimpica giovanile di Singapore 2010 Anna Clemente nella marcia 10 km con il tempo di 47’53”13 nella gara che ha visto l’oro e il bronzo delle gemelle della Repubblica Ceca Aneska e Eliska Drahotova. Aneska ha tagliato il traguardo in 44’15”87 precedendo la russa Oksana Golyatkina (44’21”03) e la gemella Eliska Drahotova (44’45”27). Incredibile la vincitrice che dopo la fatica della marcia si é pure qualificata per la finale dei 3000 siepi.

Federico Gasbarri ha passato a sorpresa il turno nelle batterie dei 1500 metri migliorando notevolmente il suo primato personale con 3’48”00. Eliminazione invece per la triestina originaria della Sierra Leone Joyce Mattagliano che ha corso la batteria degli 800 metri in 2’11”30. Stupisce ancora la fresca campionessa mondiale allievi Anita Hendrittsdottir che, nonostante la stanchezza dopo la vittoria a Donetzk, ha fatto sua la batteria degli 800 in 2’02”61.

La prima giornata ha sorriso agli azzurri. In particolare alla velocista bolognese Silvia Corbucci che ha centrato l’ingresso in finale sui 100 metri con il quinto tempo delle semifinali di 11”97 sulla pista bagnata dopo il violento nubifragio abbattutosi su Rieti. Nei primi due turni eliminatori si è distinta la francese Stella Akakpo che, dopo l’eccellente 11”26 della batteria, ha realizzato 11”39 in semifinale. Eliminazione in semifinale per Sabrina Galimberti che aveva stabilito il suo personale con 11”81 in batteria. Grande soddisfazione per il figlio d’arte sardo Eugenio Meloni che accede alla finale nel salto in alto superando tutte le misure fino a 2.12 al primo tentativo. E’ stato uno dei tre saltatori i grado di passare il turno senza commettere errori.

Accede alla finale l’italo- statunitense Marcel Jacobs che, al rientro alle gare dopo il lungo stop per infortunio, ha centrato la qualificazione nel salto in lungo con 7.45, prima misura tra i ripescati. Qualificazione con qualche patema d’animo per Ottavia Cestonaro che ottiene un salto da 13.01 al terzo tentativo che le premette di accedere alla finale del salto triplo. Flavia Nasella ha concluso la prima giornata dell’eptathlon con 3172 punti. La talentuosa belga Nafissatou Thiam, che si era già messa in luce durante la stagione indoor, ha concluso la prima giorni con 3774 punti con un eccellente 1.89 nel salto in alto e il personale nel lancio del peso di 14.26) davanti alla svedese Sofia Linde (3700 punti) e all’olandese Nadine Visser (3684 punti). Decima piazza e qualificazione raggiunta per il martellista Marco Bortolato che ha ottenuto la misura di 68.80.

Nell’altra finale della prima giornata, quella del lancio del peso maschile la Bosnia ha vinto la prima medaglia d’oro storica nel lancio del peso con Mesur Pezer. La finale ha visto la testa della gara cambiare diverse volte. Terzo a metà gara Pezer ha preso la testa della gara alla quinta prova quando ha superato di tre centimetri il croato Filip Mihajlievic prima di migliorare il record nazionale con 20.44 al sesto tentativo. Mihaljevic ha vinto la medaglia d’argento con 20.23 m., Andrej Regin si è aggiudicato il bronzo con 20.07.