Provate per voi: New Balance Fuelcell SC Trail v1

Provate per voi: New Balance Fuelcell SC Trail v1

02 Ottobre, 2023
Foto: Massafisio

Un insieme di precisione, protezione e reattività, con un sorprendente rendimento in discesa. È questa la valutazione del nostro esperto, cui abbiamo chiesto di “stressare” il più recente modello trail dell’azienda di Boston.

New Balance, attraverso la New Balance Fuelcell SC Trail v1, ha creato una scarpa ad alta tecnologia, assemblando una serie di componenti che hanno contribuito all’ottima riuscita del prodotto.

New Balance Fuelcell SC Trail v1: l’analisi 

Descriviamo la scarpa partendo dal basso. 

La suola – Parliamo della suola Vibram Litebase, che è l’innovativa tecnologia progettata dal team di ricerca e sviluppo di Vibram con il supporto di atleti di alto livello. Vibram Litebase riduce del 30% il peso complessivo della suola grazie a una riduzione dello spessore del 50%, pur mantenendo la qualità in termini di aderenza, trazione e durata. Il grip è veramente ottimo (Vibram Megagrip) con una tassellatura sapientemente distanziata, orientata e costituita da una mescola che garantisce una buona tenuta soprattutto su terreni rocciosi. Su terreni fangosi, inoltre, la disposizione della tassellatura consente un ottimo drenaggio, ma non essendo molto profonda perde un po’ in trazione e controllo.

L’intersuola – Salendo allo strato successivo, passiamo all’intersuola, composta da un materiale in FuerCell che è in grado di fornire una piacevole sensazione di ammortizzazione unita a una vivace risposta di propulsione.

L’intersuola è disegnata con un particolare profilo definito “Energy Arc” ed è progettata per incrementare l’energia accumulata e fornire un ritorno di energia più elevato.

Assemblata nell’intersuola troviamo la piastra in fibra di carbonio, disegnata con una separazione della parte anteriore, quella dell’avampiede.

Grazie alla piastra e al suo assemblaggio con l’intersuola, la scarpa riesce a produrre quel ritorno di energia elastica che caratterizza la reattività e la brillantezza dell’appoggio, anche su superfici irregolari, tipiche dell’off road.

La tomaia – La tomaia è in mesh sintetico, resistente e leggero. Dispone di una linguetta sottile, leggera, avvolgente e morbida. La chiusura è tramite i lacci la cui messa in tensione crea un ottimo equilibrio con la tomaia e offre una sensazione di piede stabile e avvolto in modo capillare e uniforme.

New Balance Fuelcell SC Trail v1: il test

La sensazione che deriva dall’utilizzo delle New Balance Fuelcell SC Trail v1 è un insieme di precisione, protezione e reattività. Gli appoggi, specialmente durante i tratti di fartlek, danno molta soddisfazione in quanto si ha la percezione di una spinta efficace e brillante e la falcata riesce a essere elastica. Su questi tipi di profilo, oggettivamente, si riesce a sfruttare al massimo la scarpa imprimendo un alto ritmo e cercando una spinta energica e veloce.

Anche nella corsa in salita questo modello di calzatura offre un’analoga sensazione di reattività, specie se si riesce a mantenere una corsa agile con basso tempo di contatto, sia che si lavori in velocità con falcata ampia sia che si cerchi una corsa in frequenza e agilità in avampiede.

Elevato rendimento in discesa 

La maggiore sorpresa da parte della New Balance Fuelcell SC Trail v1l’ho avuta in discesa, dove ho trovato un’ottima combinazione di protezione e precisione. La protezione offerta dalla mescola che compone l’intersuola, infatti, è molto efficace e anche in discese tecniche e sassose si riesce ad aggredire la pendenza con la sicurezza di una buona ammortizzazione. Nello stesso tempo la scarpa riesce a essere anche molto precisa, proprio grazie alla presenza della piastra in fibra di carbonio che conferisce quella particolare base di appoggio e reattività.

L’appoggio è sostanzialmente neutro, ma non adatto ai soggetti con tendenza alla pronazione.

Conclusioni

Nel complesso, la scarpa può essere proposta per trail di distanze non eccessive, fino al format “Marathon” e con qualsiasi tipo di terreno, di montagna o collinare.

È particolarmente indicata per atleti che sanno e che possono correre velocemente, perché sono maggiormente in grado di sfruttare la risposta fornita dalla scarpa e dalle sue tecnologie, anche se la trovo molto indicata per trail runner più lenti, in quanto possono essere in grado di sfruttare le caratteristiche di protezione e precisione in tutti i tratti del percorso.

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