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Europei Indoor Praga, Alessia Trost è d’argento

08 Marzo, 2015

Alessia Trost ha conquistato l’argento nel salto in alto al termine di un avvincente spareggio con la sua “storica” rivale giovanile Mariya Kuchina. Per la ventunenne saltatrice di Pordenone è stata la prima medaglia a livello assoluto dopo i titoli mondiali vinti a livello under 18 a Bressanone e a livello juniores a Barcellona 2012.

La medaglia è arrivata al termine dell’ennesimo duello con la russa Kuchina, già battuta da Alessia sia a Bressanone che a Barcellona. Entrambe le saltatrici hanno avuto un percorso netto senza errori fino a 1.94 prima di superare 1.97 alla terza prova. Sia l’azzurra che la russa hanno fallito le tre prove a 1.99. Si è andati così allo spareggio (il cosiddetto jump-off) dove l’asticella è stata posta a 1.99. Di nuovo errore per entrambe. L’asticella è stata abbassata così di due centimetri a 1.97 dove si è decisa la gara in favore della russa che ha centrato la misura aggiudicandosi la medaglia d’oro. La friulana, ormai priva di energie, ha abbattuto invece l’asticella. La campionessa del mondo indoor Kamila Lichwinko ha superato tutte le misure fino a 1.94 al primo tentativo prima di sbagliare tre tentativi a 1.97 e si è dovuta accontentare del terzo posto.

L’allieva di Gianfranco Chessa si è fatta il miglior regalo possibile per il suo ventiduesimo compleanno che cadrà Domenica 8 Marzo nel giorno della festa della donna.

“Ho vinto la mia prima medaglia da senior. Sono felice ma la mia testa è ancora in pedana. Questo podio è il punto di partenza perché mi dà la consapevolezza di essere in grado di poter competere a grandi livelli in questo tipo di manifestazione. E’ stata una gara difficile perché ho dovuto risolvere alcuni problemi tecnici all’inizio. Desidero dedicare questa medaglia a Gianfranco Chessa. Tante volte sono andata arrabbiata ma lui mi ha permesso di allenarmi sempre con la massima tranquillità. Senza di lui forse non sarei qui.

Finalmente ho raccolto i frutti del tanto lavoro svolto in questi anni. Sinceramente non avevo pensato allo spareggio perché non me l’avevo preventivato. Era una situazione che non avevo provato prima nella mia carriera. Quando siamo andati a disputare lo spareggio erano ormai calate le energie. Mi auguro che questa possa essere la prima di tante sfide con la Kuchina. Magari in futuro potremmo alternarci nelle prime posizioni sul podio. Al momento dello spareggio mi sono avvicinata alla Kuchina per capire cosa intendesse fare. Lei mi ha detto: “I jump”. Il giudice di gara mi ha detto: “If you don’t jumps, she wins”. Allora siamo tornate in pedana ma ero stanca Non ne avevo più. Va bene così”, ha detto Alessia pochi minuti dopo aver vinto la medaglia.

“Non volevo ripetere la stessa esperienza dell’anno scorso quando condivisi la medaglia d’oro ai Mondiali di Sopot con la Lichwinko e ho chiesto di provare a vincere allo spareggio”, ha spiegato la Kuchina.