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Pista – Karlsruhe: Lagat vola, bene la Magnani

03 Febbraio, 2013

Meseret Defar, Bernard Lagat e Genzebe Dibaba sono stati gli assoluti protagonisti della ventinovesima edizione del Meeting Weltklasse di Karlsruhe, sabato 2 febbraio, in un divertente pomeriggio nella Europahalle della città del Baden Wurttenberg.

Il risultato da incorniciare è senza dubbio quello del trentottenne Bernard Lagat, che ha dominato i

Meseret Defar, Bernard Lagat e Genzebe Dibaba sono stati gli assoluti protagonisti della ventinovesima edizione del Meeting Weltklasse di Karlsruhe, sabato 2 febbraio, in un divertente pomeriggio nella Europahalle della città del Baden Wurttenberg.

Il risultato da incorniciare è senza dubbio quello del trentottenne Bernard Lagat, che ha dominato i 3.000 m in 7’34”71, miglior tempo mondiale dell’anno e terza prestazione della sua lunghissima carriera, nella quale ha vinto due titoli mondiali outdoor sui 1.500 e sui 5.000 m a Osaka 2007 e tre titoli mondiali indoor. Il tempo sembra non essersi mai fermato per lo statunitense di origini keniote, che ha rifilato quasi quattro secondi al giovane etiope Alamirew Yenew (7’38”57). Hayle Ibrahimov ha stabilito il record nazionale dell’Azerbajan con 7’41”48. In chiave azzurra da registrare il 7’55”86 di Abdellah Haidane e il 7’58”21 di Maksym Obrubanskiy.

Meseret Defar inseguiva un crono da 8’31″, ma ha dovuto correre da sola dal secondo chilometro in poi, quando la lepre Gete Dima è transitata in 5’46”72. La campionessa olimpica dei 5.000 m di Atene 2004 e Londra 2012 può essere contenta del suo 8’35”28, miglior tempo dell’anno nel suo debutto sulla pista verde di Karlsruhe. Esattamente sei anni fa realizzò il record mondiale su un’altra pista tedesca, a Stoccarda, con 8’23”72.

Genzebe Dibaba ha vinto per il secondo anno consecutivo i 1.500 m a Karlsruhe, con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 4’02”25. Lo scorso anno fece registrare 4’00”13, quinto tempo della storia sulla distanza. In chiave italiana, va sottolineata la quinta prestazione nazionale di tutti i tempi di Margherita Magnani che ha fatto segnare il suo record con 4’13”17.

Lo spagnolo Kevin Lopez ha vinto per appena quattro centesimi di secondo un bel duello sugli 800 m con il campione europeo indoor Adam Kszczot in 1’46”72. Giordano Benedetti, terzo in 1’48”01, ha confermato il suo buono stato di forma dopo l’1’47”60 di Martedì scorso al meeting indoor di Vienna, che gli è valso il minimo per gli Europei indoor di Goteborg.

Mahiedine Mekissi Benabbad, campione europeo e argento olimpico dei 3.000 siepi, ha stabilito il miglior tempo europeo dell’anno sui 1.500 m con 3’36”95.

IL RESTO DEL MEETING DI KARLSRUHE E I RISULTATI DEGLI ITALIANI

Il resto del meeting tedesco è stato nobilitato soprattutto dalla rivincita olimpica del salto con l’asta tra il campione olimpico francese Renaud Lavillenie e l’argento Bjorn Otto. Lavillenie ha vinto ancora con 5,83 m, collezionando la quinta vittoria in altrettante gare in questa stagione nella quale ha già valicato la misura di 5,92, la settimana scorsa a Rouen. Molto bravi gli ostacolisti italiani: Paolo Dal Molin, quarto nei 60 ostacoli in 7”66 (7”64 in batteria) nella gara vinta dal giovane astro nascente cubano Orlando Ortega in 7”60. Micol Cattaneo si classificata seconda in 8”09, sei centesimi dietro alla ceka Lucie Skrobakova. Vittoria al photo finish in 7”19 di Ivet Lalova su Verena Sailer sui 60 m.

Tre record italiani in una settimana

Il sabato dell’atletica italiana è stato nobilitato dai due record italiani. Michael Tumi ha migliorato il precedente record dei 60 m detenuto da Pierfarncesco Pavoni, Simone Collio e Fabio Cerutti correndo in 6”53 sui 60 m al meeting di Magglingen in Svizzera. La diciottenne Roberta Bruni, ha stabilito il record nazionale assoluto del salto con l’asta con 4.51 a Fermo, un centimetro meglio rispetto al precedente limite di Anna Giordano Bruno e 16 centimetri meglio rispetto al suo precedente primato personale all’aperto. E’ stata una settimana da incorniciare per la nostra atletica che ha festeggiato l’impresa del salto da 2 metri al Moravia High Jump Tour della diciannovenne Alessia Trost, primato italiano under 23 e migliore prestazione mondiale dell’anno.