Giancarlo Colombo

Parigi collauda il Bekele maratoneta

Il fuoriclasse etiope Kenesisa Bekele sarà il primo “debuttante top” a gettarsi nell’avventura sui 42,195 km, domenica 6 aprile, alla maratona di Parigi. Sette giorni dopo toccherà a Mo Farah, che per il debutto ha scelto di gareggiare in casa, a Londra.
Come ai tempi di Paul Tergat e Haile Gebrselassie, il pianeta maratona sta per assistere alla nuova avventura tecnica e agonistica di due fuoriclasse della pista.
Simile è anche l’età, al limite del massimo rendimento, in cui tanto la coppia Tergat- Gebrselassie quanto quella Bekele-Farah arrivano alla distanza. Tergat si era avventurato sulle lunghe distanze nel 2001 a 32 anni, Gebreselassie nel 2002 a 29. Kenenisa Bekele e Mo Farah ci proveranno entrambi a 31 anni, visto che il primo è nato il 16 giugno 1982 ed il secondo il 23 marzo 1983.
Molto simile è anche, da una parte, la struttura dei due campioni etiopi, visto che Gebrselassie è alto 1,64 m x 53 kg di peso, mentre Bekele arriva a 1,62 m x 54 kg. Dall’altra, quella tra Paul Tergat, una sorta di pivot in questo straordinario quartetto di talenti assoluti con il suo 1,82 m x 62 kg, la si ritrova un po’ in Mo Farah, che invece arriva ad 1,75 m x 63 kg.
Tanto per Bekele quanto per Farah, le attese dei tecnici sono alte: Su Correre di marzo Giorgio Rondelli parlava di: “un risultato compreso fra le 2:05’ e le 2:06’30”, che significa adottare un ritmo compreso fra i 2’57” e i 3’ al km. Con tempi superiori a 2:07’-2:08’, il giudizio sul loro futuro di grandi maratoneti rimarrebbe sospeso e posticipato a un successivo tentativo”.