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Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – Campaccio anno 58

Nulla da eccepire è sempre una grande gara. Lo è stata anche questa volta, con i dovuti distinguo. Ammesso e non concesso che la crisi economica che attanaglia l’Europa intera e l’Italia abbia lasciato le sue impronte anche a S. Giorgio su Legnano, chi è ben attento a leggere i nomi degli sponsor si sarà accorto che a sostenere la manifestazione non sono aziende del ramo (per intenderci aziende di calzature, integratori e chi più ne ha ne metta), ma società del luogo che danno il loro contributo per l’iniziativa sportiva che raccoglie sempre grande interesse.

Scarterei questa ipotesi, anche se in sede di conferenza stampa, qualche lacrima in tal senso è stata versata. Probabilmente gli uomini della Sangiorgese si saranno stancati di vedere ombre nere e nerissime tagliare il traguardo davanti ai sempre più pallidi italiani.
Oppure ancora, dopo il successo di Daniele Meucci a Zurigo, l’idea di portarlo in pompa magna su prati del luogo poteva essere considerata vincente, dato che risaliva al 1993 l’ultimo successo di italiano di Francesco Panetta.

A Meucci veniva aggiunto Andrea Lalli, l’ultimo vero crossista azzurro che ora ha imboccato la strada verso la maratona e il gioco finalmente era fatto. Certo, occorreva piazzare qualche ostacolo sulla via della vittoria del nostro campione europeo, ostacolo che rispondeva al nome di Joshua Cheptegei ugandese campione mondiale dei 10.000 metri juniores a Eugene la scorsa estate, poi il canadese Ahmed, lo statunitense Garrett Heath e un paio di polacchi di buona levatura.

Succede poi che l’ugandese non arriva, Garett Haeth neppure e viene sostituito da Dathan Ritzenheim, che nel mondo delle corse lunghe (maratone comprese) è assai conosciuto. Conclusione la gara “costruita” sul nostro Daniele, vede quest’ultimo arrivare “solo” terzo, mentre Lalli che dimostra di essere un ottimo crossista, anche se aveva nelle gambe le scorie di una maratona affrontata a novembre, lotta sino alla fine per cercare di vincere la gara. La spunta invece il fondista yankee del Michigan di 32 anni che vanta un bellissimo nono posto alle Olimpiadi di Londra nei 10.000 e che è intenzionato a giocarsi il posto per Rio 2016 in maratona.

Maratona per Lalli, maratona per Meucci, pare anche maratona per La Rosa, per El Mazoury, nel mezzofondo prolungato chi resta?