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Giancarlo Colombo

Mondiali – Cronaca dell’ultima giornata: Kriprop e Sum ori keniani nel mezzofondo

Finale 1500 metri maschili: Asbel Kiprop ha rivinto il titolo mondiale dei 1500 metri due anni dopo il successo di Daegu correndo in 3’36”28. Il campione kenyano ha battuto nella volata sul rettilineo finale Matthew Centrowitz, che ha conquistato l’argento in 3’36”78 migliorando il terzo posto di Daegu. Il sorprendente sudafricano Johan Cronje (3’36”83) ha avuto la meglio nella lotta per il bronzo sul keniano Nixon Chepseba che sembrava essere in lotta per il podio fino al rettilineo finale (3’36”87), sul tedesco di originin etiopi Hamiyu Tesfaye (3’37”03). La medaglia d’argento di Daegu Silas Kiplagat ha ceduto nel finale chiudendo in sesta posizione in 3’37”11.
Kiprop ha riscattato la delusione per il dodicesimo posto alle Olimpiadi dello scorso anno a causa di un infortunio.

Finale 800 metri femminili: Una delle più grandi sorprese di Mosca 2013 é stata la vittoria della keniana Eunice Sum che ha vinto l’oro migliorando il suo precedente record personale da 1’59”13 a 1’57”38 vincendo una gara molto emozionante contro la beniamina di casa Mariya Savinova che dopo il successo di Daegu 2011 e la vittoria olimpica di Londra 2012 si è dovuta accontentare della medaglia d’argento in 1’57”80. Sum non è stata l’unica grande sorpresa perché Brenda Martinez ha vinto a sorpresa la prima medaglia statunitense nella storia di questa manifestazione. L’altra statunitense Alisya Montano, che ha guidato fino ai 750 metri, ha pagato pesantemente lo sforzo ed è finita fuori dal podio in quarta posizione in 1’57”95.
Prima della vittoria iridata Eunice Sum, semifinalista a Daegu, aveva corso prevalentemente sui 1500 metri e non aveva disputato gare di 800 metri al di fuori del suo paese.

TUTTE LE FINALI DELL’ULTIMA GIORNATA:

SUPER TAMGHO NEL TRIPLO: 18.04 TERZA PRESTAZIONE DELLA STORIA
Finale del salto triplo maschile: SUPER TAMGHO: Teddy Tamgho è entrato nella storia del triplo diventando il terzo uomo della storia in grado di superare il muro dei 18 metri con 18.04. Nella storia solo Jonathan Edwards, autore del primato mondiale di 18.29 ai Mondiali di Goteborg, e Kenny Harrison, campione olimpico a Atlanta con 18.09, hanno fatto meglio del francese di origini camerunensi. Dopo Tamgho ha debuttato con 17.65 ma il ventenne cubano Pedro Pablo Pichardo lo ha superato portandosi in testa con 17.68. Dopo due salti nulli oltre i 18 metri Tamgho ha realizzato un salto da 17.68 che gli ha permesso di prendere la testa in virtù del secondo migliore salto di 17.65. Il francese allenato dal quattro volte campione del mondo del salto in lungo Ivan Pedroso ha sparato tutto nel tentativo di volare oltre i 18 metri nel quinto tentativo prima di centrare il salto più lungo della sua vita finalmente valido di 18.04 m.

Pichardo, campione del mondo juniores lo scorso anno a Barcellona, è stato l’altro grande protagonista di una finale stupenda che ha concluso al secondo posto con 17.68m davanti alla medaglia d’argento olimpica Will Claye, che dopo una stagione difficile, è salito ancora sul podio in una grande rassegna internazionale con 17.52 al quinto tentativo. Il campione olimpico e mondiale in carica Christian Taylor si è dovuto accontentare del quarto posto con la misura di 17.20.

Fabrizio Schembri è entrato nei tre salti di finale classificandosi all’ottavo posto con 16.74. “Purtroppo non sono riuscito a tirare fuori la misura che sento di avere nelle gambe. Conto di poter valere i 17 metri in un meeting di fine stagione. E’ stato esaltante aver fatto parte della finale dove Tamgho ha saltato oltre i 18 metri”, ha detto Schembri.

Tamgho ha rringraziato il suo allenatore Ivan Pedroso. “Ivan mi ha trasmesso la sua grande esperienza nei momenti difficili quando sono rimasto infortunato. Mi ha ha dato sicurezza dicendomi di essere paziente. Oggi non pensavo ai 18 metri perché l’obiettivo era soprattutto quello di vincere la gara. Quando Pichardo ha saltato 17.68 ho temuto che potesse saltare ancora più lontano”, ha dichiarato Tamgho.

Finale staffetta 4×100 femminile: Shelly Ann Fraser ha completato l’opera vincendo il terzo titolo mondiale di questi campionati con la staffetta 4×100 della Giamaica in un fantastico 41”29, secondo tempo della storia, record nazionale e primato dei campionati. Soltanto le campionesse olimpiche degli Stati Uniti dello scorso anno hanno corso più velocemente delle giamaicane lo scorso anno a Londra con il record del mondo di 40”82. Del quartetto caraibico hanno fatto parte Carrie Russell, Kerron Stewart e Slillonie Calvert. Per la Giamaica si è trattato del terzo successo iridato dopo quelli di Tokyo 1991 e Berlino 2009.

In seguito alla squalifica della Francia che aveva originariamente tagliato il traguardo in seconda posizione, gli Stati Uniti con una squadra completamente diversa da quella che vinse l’oro alle Olimpiadi con il record del mondo sono stati promossi al secondo posto in 42”75 (nonostante un secondo cambio disastroso tra Alexandria Anderson e Octavius Freeman) davanti alla Gran Bretagna (42”87).

Semifinali 4×100 femminili: Parte subito fin dalle batterie l’attesa sfida tra Stati Uniti e Giamaica. Nella prima semifinale si è imposta la Giamaica (con Carrie Russell, Kerron Stewart, Shillonie Calvert e Sheri Ann Brooks) con il nuovo primato stagionale di 41”87. Meglio delle giamaicane hanno fatto le statunitensi Janeba Tarmoh, Alexandria Anderson, English Gardner e Octavius Freeman che hanno corso più velocemente di cinque centesimi di secondo.

Finale staffetta 4×100 maschile: Usain Bolt ha vinto l’ ottavo titolo mondiale della carriera e il terzo di questo Mondiale portando la sua Giamaica al successo in 37”36.Bolt ha eguagliato il record di otto titoli mondiali di Carl Lewis e Michael Johnson. Il quartetto formato da Nesta Carter, Kemar Bailey Cole, Nickel Ashmeade e Usain Bolt ha regalato alla Giamaica il quinto successo nelle ultime cinque grandi rassegne internazionali tra le Olimpiadi di Pechino 2008 e i Mondiali di Mosca 2013 passando per i Mondiali di Berlino 2009 e Daegu 2011 e le Olimpiadi di Londra 2012. Gli Stati Uniti hanno vinto l’argento in 37”66 (nonostant un pasticcio nel cambio tra Mookie Salaam e Justin Gatlin davanti al Canada (37”92) dopo la squalifica della Gran Bretagna che aveva orinariamente tagliato il tragiardo in 37”80. Grande prestazione per la Germania che conclude al quarto posto in 38”04 a due centesimi dal record tedesco stabilito nel 2012 precedendo l’Olanda (38”37),il Giappone (38”39) e Trinidad and Tobago (38”57).

Semifinale staffetta 4×100 maschile: La Gran Bretagna (Richard Kilty, Harry Aikinees Aryeetey Aikines, James Ellington e Dwain Chambers) ha vinto la prima delle tre semifinali con il record stagionale di 38”12 precedendo di cinque centesimi di secondo la staffetta giamaicana che ha lasciato a riposo Usain Bolt in vista della finale ma con quattro velocisti di grande livello (Nesta Carter, Kemar Bailey Cole, Warren Weir, Oshane Bailey). La staffetta 4×100 italiana si é difesa bene realizzando il record stagionale di 38”49 con un quartetto giovane formato da Michael Tumi, Matteo Galvan (alla sua quarta gara dopo la semifinale sui 400 e la bella frazione della staffetta 4×400), Diego Marani e Delmas Obou ma non è stato sufficiente per andare in finale. Gli azzurri hanno realizzato l’ottavo tempo italiano di sempre. La semifinale dell’Italia è stata vinta dalla Germania che ha eguagliato lo stagionale con 38”13 precedendo il Canada (38”29) e l’Olanda (38”41) che ha preceduto ltalia di otto centesimi di secondo. Il tempo dell’Italia risulterà essere alla fine il decimo tempo complessivo.

Lancio del giavellotto femminile: La tedesca Christina Obergfoll ha vinto finalmente il suo primo titolo iridato dopo cinque medaglie nelle grandi rassegne come Olimpiadi,Mondiali e Europei. La popolare lanciatrice tedesca ha realizzato illancio vincente di 69.05 legittimando la sua superiorità in questa stagione nella quale ha vinto cinque gare in Diamond League e ha perso solo una volta ai Campionati tedeschi dalla connazionale Linda Stahl. L’australiana Kimberley Mickle che ha migliorato il suo record personale portandolo a 66.60 ha vintol’argento davanti alla beniamina del pubblico russo Mariya Abakumova, terza con 65.09.

La Russia ha vinto il medagliere con 7 ori e 17 medaglie complessive davanti agli Stati Uniti, vincitori di 6 ori e 25 medaglie e alla Giamaica, che ha portato a casa sei ori e nove medaglie in tutto.Gli Stati Uniti si sono presi la rivincita vincendo la classifica per nazioni con 282 punti,ben 99 in più rispetto alla Russia. Seguono il Kenya (139 punti), la Germania (102 punti) e la Germania (100 punti). In tutto trentotto paesi hanno vinto medaglie. L’Italia è ventiseiesima nel medagliere grazie allo splendido argento di Valeria Straneo nella maratona e al diciannovesimo posto nella classifica per nazioni.