Mezzofondo-show ai Campionati italiani

Mezzofondo-show ai Campionati italiani

31 Luglio, 2023
Foto: FIDAL/Francesca Grana

Le sfide a tre sugli 800 m e i duelli nei 1.500 m hanno infiammato il pubblico di Molfetta nella prima volta in Puglia dei Campionati italiani assoluti su pista. Da ricordare: il record italiano dei 400 a ostacoli di Ayomide Folorunso (54”22), le ottime condizioni di forma di Kaddari e Tortu (200 m) oltre che di Leonardo Fabbri (peso), un nuovo 8.000 punti nel decathlon (Lorenzo Naidon, 8.090) e il bagno di folla per i marciatori Fortunato e Trapletti.

La prima volta in Puglia dei Campionati italiani assoluti su pista (113ª edizione, 28-30 luglio) ha offerto al pubblico di Molfetta (BA) delle gare di mezzofondo veloce davvero avvincenti. 

800 m: Barontini a 1’44”50

Su tutti spicca il risultato di Simone Barontini, che ha vinto gli 800 m della sfida a tre con Catalin Tecuceanu e l’emergente ventenne Francesco Pernici. Con 1’44”50 Barontini è diventato il sesto italiano di sempre scavalcando Giordano Benedetti e Andrea Giocondi e battendo il record dei campionati detenuto da Giuseppe D’Urso dal 1993, quando a Bologna conquistò la convocazione di uno scettico CT Elio Locatelli per quei già imminenti Campionati mondiali di Stoccarda in cui avrebbe poi conquistato la medaglia d’argento. È Pernici ad attaccare per primo, poi affiancato e superato da Barontini sul rettilineo opposto. Eccellenti anche i riscontri cronometri di Catalin Tecuceanu (1’45”04 personale stagionale) e del ventenne Francesco Pernici, che ha migliorato ancora il personale con 1’45”23 diventando il terzo italiano under 23 di sempre dopo Donato Sabia (1’43”88) e Andrea Longo (1’44”40). 

800 metri donne: Eloisa Coiro  

L’altro atteso “Triello” (= sfida a tre, copyright Franco Bragagna) è quello che ha animato gli 800 femminili. La romana Eloisa Coiro ha vinto in 2’00”43 battendo le compagne di club delle Fiamme Azzurre Gaia Sabbatini (2’00”87) ed Elena Bellò (2’01”22). Eleonora Vandi si è piazzata al quarto posto in 2’02”61 davanti a Serena Troiani (2’03”47). 

1500 m: Viessa su Del Buono, Arese su tutti

Sintayehu Vissa si è aggiudicata il testa a testa con Federica Del Buono sui 1.500 m in 4’06”85. Del Buono, che ha fatto gara di testa fino al rettilineo conclusivo, ha tagliato il traguardo in 4’07”05. Ludovica Cavalli, appesantita dal 5.000 m del sabato, è finita più staccata in terza posizione con il tempo di 4’09”79. 

Più tattica la prova maschile, in cui l’andamento di conserva ha permesso a Pietro Arese di lanciare un formidabile attacco all’ingresso del rettilineo finale aggiudicandosi il titolo italiano in 3’46”07 davanti a Ossama Meslek (3’47”20) e Abdikhadar (3’47”58).

5000 m: titoli a Battocletti e De Marchi

Reduce dal primato italiano proprio su questa distanza (14’41”30, domenica 23 luglio), sette giorni dopo Nadia Battocletti ha vinto il terzo titolo italiano assoluto in pista della carriera (prec. Pescara 2018 e Rovereto 2021) in 16’08”50 con un cambio netto di passo negli ultimi 200 metri dopo una gara corsa su ritmi molto lenti. Ludovica Cavalli si è piazzata al secondo posto in 16’09”72 davanti a Valentina Gemetto (16’13”10). 

Il compagno di Nadia, Jacopo De Marchi, ha vinto a sua volta i 5.000 m battendo in volata in 14’02”07 Pasquale Selvarolo (14’03”01) e Alberto Mondazzi (14’03”58). 

3000 a siepi: vincono Ala Zoghlami ed Eleonora Curtabbi

È Ala Zoghlami a vincere il titolo dei 3.000 a siepi in 8’30”97 battendo Enrico Vecchi (8’35”62) e Yassin Bouih ((8’39”57). Pronostici rispettati anche tra le donne con Eleonora Curtabbi che vince in 9’55”28 battendo Sveva Fascetti, che ha migliorato il personale con 10’06”25, e Laura Della Montà (10’10”45”). 

Folorunso record sui 400 m a ostacoli 

Ayomide Folorunso ha migliorato il già suo primato italiano di 12 centesimi di secondo con l’eccellente tempo di 54”22. L’ostacolista di Fidenza aveva corso in 54”34 l’anno scorso nella semifinale dei Mondiali di Eugene. 

Rebecca Sartori ha tolto due centesimi di secondo il record personale con 55”05. Eleonora Marchiando si è messa in luce piazzandosi terza con 55”35. 

Velocità: Ceccarelli e Tortu, Dosso e Kaddari

100 m – Il campione europeo indoor dei 60 metri Samuele Ceccarelli ha bissato la vittoria sui 60 metri indoor dello scorso febbraio vincendo anche il titolo italiano all’aperto in 10”30 con vento contrario di 1.0 m/s davanti ad un ottimo Roberto Rigali, che è arrivato a quattro centesimi dall’impresa con 10”34. L’ex giocatore di football americano di origini polacche, Erik Marek (campione italiano under 23 ad Agropoli), ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 10”41 davanti a Mattia Donola (10”54) e a Luca Antonio Cassano (10”56). 

Zaynab Dosso ha conquistato il suo quarto titolo italiano sui 100 m in 11”28 (vento  -1.1 m/s). La sprinter emiliana ha migliorato di due centesimi di secondo il personale stagionale di 11”30 realizzato sabato scorso al meeting di Madrid. Anna Bongiorni si è piazzata al secondo posto in 11”42 davanti ad Alessia Pavese (11”54). 

200 m – Filippo Tortu ha vinto il suo primo titolo italiano sui 200 m in un eccellente 20”14 e ha ricevuto il premio dedicato a Pietro Mennea. L’altro campione olimpico della staffetta 4×100, Eseosa Desalu, è tornato a esprimersi su buoni livelli in 20”52. Il neo campione europeo under 23 della staffetta 4×100, Marco Ricci, si è confermato come uno dei migliori sprinter italiani del momento piazzandosi al terzo posto in 20”69.

Dalia Kaddari (campionessa europea under 23 a Tallin nel 2021) ha vinto il suo quarto titolo italiano sui 200 m con 22”90 in assenza di vento dopo aver vinto agevolmente la batteria in 22”86 con vento di +1.6 m/s in decontrazione. La velocista sarda ha battuto Anna Bongiorni (23”29) e Irene Siragusa (23”58).

400 m – Davide Re ha vinto il suo terzo titolo italiano assoluto sui 400 m con 45”21 battendo il compagno di staffetta azzurra Lorenzo Benati, che ha battuto il record personale con 45”39. Edoardo Scotti, vincitore delle ultime tre edizioni degli Assoluti, ha migliorato il personale stagionale con 45”76 precedendo il campione italiano indoor under 23 Riccardo Meli (46”10). 

Un solo centesimo di secondo ha diviso la portacolori della Bracco Atletica Alessandra Bonora dalla compagna di club Giancarla Trevisan in un emozionante testa a testa negli ultimi 50 metri. Bonora ha prevalso in 52”24 davanti a Trevisan (54”25). Anna Polinari e Virginia Troiani sono scese sotto i 53 secondi con 52”67 e 52”90.  

Ostacoli 

110 a ostacoli – Lorenzo Simonelli ha vinto il primo titolo italiano assoluto in un ottimo 13”40 (vento -1.3 m/s). L’ostacolista romano arrivava dalla medaglia d’argento conquistata agli Europei Under 23 di Espoo alle spalle del fenomeno francese Sasha Zhoya. Hassane Fofana si è piazzato al secondo posto con 13”64 davanti a Nicolò Giacalone (14”06) e a Francesco Ferrante (14”46).

100 a ostacoli – Giada Carmassi è salita sul gradino più alto del podio dei 100 metri a ostacoli dopo due quarti posti battendo con lo stesso tempo la vice campionessa europea under 23 Elena Carraro in 13”14 (vento -0.7 m/s) al photo-finish. 

400 m a ostacoli – Mario Lambrughi ha vinto il terzo titolo italiano della carriera con un buon 49”54 dopo i successi nelle edizioni di Padova 2020 e Rieti 2022.  Michele Bertoldo ha avvicinato il personale con 50”08 in seconda posizione. 

Salti 

AltoStefano Sottile ha vinto il secondo titolo italiano outdoor nel salto in alto superando 2,28 m al terzo tentativo prima di tentare senza successo tre prove a 2,30 m. Per l’atleta piemontese è la terza migliore prestazione in carriera dopo il record personale di 2,33 m in occasione del suo primo titolo italiano nel 2019 a Bressanone e del 2,30 m di Rieti. Marco Fassinotti si è piazzato secondo con 2,21 m prima di commettere tre errori a 2,24 m.

La medaglia di bronzo mondiale di Eugene 2022, Elena Vallortigara, ha vinto il quinto titolo italiano assoluto all’aperto superando 1,87 m e dando segnali di ripresa. La vicentina allenata da Stefano Giardi ha tentato senza successo tre prove alla quota di 1,91 m. Alessia Trost si è piazzata seconda con 1,84 m avanti ad Idea Pieroni (1,81 m). 

Asta – La primatista italiana Roberta Bruni ha vinto il quinto titolo italiano della carriera a livello outdoor con la misura di 4,60 m superata al primo tentativo, per poi tentare senza successo tre prove alla misura di 4,73 m, un centimetro in più rispetto al suo record italiano di 4,72 m stabilito al Palio della Quercia di Rovereto dello scorso 30 agosto. Elisa Molinarolo e Giada Pozzato hanno superato 4,30 m al primo tentativo chiudendo rispettivamente al secondo e al terzo posto.

Il campione italiano juniores Simone Bertelli ha fatto suo anche il titolo nazionale assoluto con un salto riuscito a 5,40 m al secondo tentativo. Il giovane torinese ha poi tentato senza successo tre prove alla quota di 5,52m. L’altro talento emergente del salto con l’asta, Matteo Olivieri, ha superato la misura di 5,30 m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 5,45m. 

Lungo – Ottavia Cestonaro ha centrato la doppietta vincendo anche il salto in lungo con 6,37 m dopo il successo nel salto triplo nella prima giornata con 13,98 m. La vicentina ha battuto la medaglia di bronzo dei Mondiali juniores Marta Amani (6,18 m) e Arianna Battistella (6,13 m).    

Fiilppo Randazzo ha vinto il settimo titolo italiano all’aperto della carriera con 7,88 m dopo i successi nel 2015, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021. L’italo-egiziano Kareem Mersal si è piazzato secondo con 7,69 m davanti ad Antonino Trio (7,52 m). 

Triplo – Il vincitore della Diamond League 2022, Andy Diaz, ha vinto il suo primo titolo italiano con 17,21 m (vento -1.0 m/s). Con lui sul podio Emmanuel Ihemeje (16,58 m) e Andrea Dallavalle (16,52 m). Tobia Bocchi si è piazzato quarto posto con 16,38 m.

Ottavia Cestonaro ha sfiorato il muro dei 14 metri con 13,98 m il quarto titolo italiano della carriera in questa specialità all’aperto e la sfida con Dariya Derkach, (argento agli Europei Indoor di Istanbul 2023), che è atterrata a 13,93 m all’ultimo tentativo sfiorando la vittoria per cinque centimetri. Cestonaro e Derkach hanno dominato le ultime dieci edizioni dei campionati italiani. Veronica Zanon ha conquistato la medaglia di bronzo con un salto da 13,19 m.  

Lanci 

Getto del peso: Fabbri su Weir, sfida infinita

Leonardo Fabbri ha vinto il terzo titolo all’aperto con 21,80 m, terza misura della carriera dopo il 21,99 m dell’edizione degli Assoluti del 2020 di Padova e il 21,81 al meeting di Pergine Valsugana di quest’anno. Il campione fiorentino ha realizzato una serie eccellente che comprende altri due lanci sopra i 21 metri (21,63 m e 21.67 m rispettivamente alla terza e sesta prova). Zane Weir si è piazzato secondo con 21,69 m e con un secondo miglior lancio da 21,23. Terzo Lorenzo Del Gatto con 19,75 m.

La pugliese Anna Musci ha vinto il suo primo titolo italiano assoluto con un lancio da 15,74 m superando Monia Cantarela (15,58 m) proprio all’ultimo lancio. 

Disco – La finalista olimpica e primatista italiana Daisy Osakue ha vinto il suo quarto titolo nazionale assoluto consecutivo con 63,25 m. Osakue ha lanciato per la quinta volta in questa stagione oltre i 63 metri. La discobola cresciuta a Moncalieri (TO), allenata da Maria Marello, ha fatto registrare un secondo miglior lancio oltre i 60 m (60,35 m) al sesto lancio. Con lei sul podio: Stefania Strumillo (56,01 m) ed Emily Conte (53,43 m). 

Il trentasettenne umbro Giovanni Faloci ha vinto il dodicesimo titolo italiano tra campionati invernali ed estivi con un lancio da 59,81m al quarto lancio. Il friulano Enrico Saccomano si è piazzato al secondo posto con 56.21m precedendo di due centimetri il pugliese Carmelo Musci

Martello Sara Fantini mantiene l’imbattibilità ai Campionati italiani tra rassegne invernali ed estive, che dura ininterrottamente dal 2017. La medaglia di bronzo degli Europei di Monaco di Baviera ha realizzato il miglior lancio da 71,02 m all’ultimo tentativo. La nipote d’arte Rachele Mori (campionessa mondiale under 20 a Cali 2022) si è piazzata seconda con 65,82 m. Lucia Prinetti ha completato il podio con 59,15 m.

Simone Falloni ha vinto con il primato stagionale di 71,59 m battendo Giorgio Olivieri (70,68 m) e Giacomo Proserpio (70,11 m). 

Giavellotto – La giovane romana Carolina Visca ha vinto il terzo titolo italiano assoluto del lancio del giavellotto con 56,54 m battendo Paola Padovan (56,18 m) e l’atleta originaria del Benin Pascaline Adanhaogbe del Cus Pro Patria Milano (55,18 m).

Roberto Orlando ha vinto il terzo titolo italiano consecutivo nel lancio del giavellotto con la misura di 76,53 m. Con lui sul podio il bronzo europeo under 23 Michele Fina (73,63 m) e Giovanni Bellini (72,27 m). 

Prove multiple

Il portacolori della Quercia Rovereto Lorenzo Naidon ha vinto il titolo italiano assoluto del decathlon con 8.090 punti diventando il terzo italiano delle liste italiane all-time dopo Dario Dester (8218 punti) e Beniamino Poserina (8169 punti). Naidon ha migliorato cinque primati personali su dieci gare: 10”69 sui 100 m, 7.45 m nel salto in lungo, 49”25 sui 400 m nella prima giornata, 5.20 m nell’asta e 54,54 m nel giavellotto. Lorenzo Modugno ha migliorato il personale con 7.613 punti. Nuovo personale anche per il terzo classificato, Simon Zandarco, con 7.162 punti. 

Eptathlon Scilla Benussi ha vinto a sorpresa il titolo italiano dell’eptathlon migliorando il personale di 5.334 punti e precedendo Giulia Riccardi (5.314 punti) e Alice Lunardoni (5.262 punti). 

Giulia Riccardi ha aperto la seconda giornata con la vittoria nel salto in lungo con 6,06 m. Scilla Benussi si è imposta nel lancio del giavellotto con 43,62 m. Rebecca Gennari si è aggiudicata gli 800 m in 2’17”60. 

Marcia 10 km, bagno di folla per Fortunato e Trapletti 

Il pugliese Francesco Fortunato ha vinto il secondo titolo consecutivo della 10 km di marcia in 39’50” nella giornata di venerdì 28 luglio ripetendo il successo dell’anno scorso. Il pubblico di casa ha sostenuto a lungo l’atleta pugliese, nato e cresciuto ad Andria. 

Valentina Trapletti ha vinto l’undicesimo titolo italiano della carriera avvicinando di due secondi il record personale sui 10 km di marcia con 44’27”. Trapletti vinse l’edizione dell’anno scorso in 44’25”. La marciatrice milanese ha portato a casa il Trofeo dedicato alla memoria della grande marciatrice siciliana Anna Rita Sidoti, campionessa europea e mondiale. Federica Curiazzi si è piazzata al secondo posto in 46’01” davanti ad Eleonora Dominici (47’38”). 

Staffette

4×100 – L’Atletica Riccardi Milano ha vinto il nono titolo italiano della sua storia in 39”95 con un quartetto formato da Ruskin Molinari, Simone Tanzilli, Andrea Bernardi e Wanderson Polanco. I milanesi hanno battuto la Fratellanza Modena (40”23) e l’Atletica 96 Club Alperia (40”28). 

Il quartetto dell’Atletica Brescia 1950 composto da Anna Marta Carnero, Gaia Pedreschi, Alexandra Almici e Gloria Hooper ha trionfato in 45”61 davanti al Cus Pro Patria Milano (45”80) e al Cus Catania (45”80)

4×400 – Il quartetto del  Cus Pro Patria Milano composto da Andrea Blesio, Luca Rescalli, Andrea Panassidi e Luca Sito ha vinto in 3’10”34 battendo la Pro Patria Atletica Cernusco per sei centesimi di secondo nella sfida tutta lombarda. L’Athletic Club 96 Alperia Bolzano si è piazzato al terzo posto con 3’11”57. 

La Bracco Atletica ha completato la doppietta milanese vincendo in 3’34”64 con il quartetto formato da Alessia Brunetti, Martina Canazza, Alessandra Bonora e Giancarla Trevisan. Le milanesi hanno vinto il derby con le concittadine del Cus Pro Patria Milano (3’34”89). La Fratellanza Modena ha completato il podio con 3’42”47.  

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