Maurizio Iesari

Margherita Magnani, un mille da record

Non poteva esserci miglior esordio indoor per Margherita Magnani, scesa in pista sabato pomeriggio, 25 gennaio, al Banca Marche Palas di Ancona. Con un brillante 2’39”94 sui 1.000 m, la finanziera cesenate riscrive la storia della distanza, abbassando nettamente il precedente limite di Elisa Cusma, 2’42”18 ottenuto poco meno di un anno fa a Eaubonne, in Francia. Intermedi del record: 1’36”4 (600 m) e 2’08”6 (800 m).

E pensare che piccoli acciacchi fisici, fortunatamente scongiurati, avevano addirittura indotto la ventiseienne, allenata da Vittorio Di Saverio, a mettere in dubbio la stagione indoor. Se l’appetito vien mangiando, ci sarà da divertirsi, considerato che l’agenda della Magnani prevede a distanza ravvicinata due uscite sui 1.500 m in Germania (Dusseldorf, 30 gennaio, e Karlsruhe, 1 febbraio),  per poi allungare sui 3.000 m rispettivamente a Stoccolma (16 febbraio) e a New York (15 febbraio, Millrose games). (Francesca Grana)

Nel regno di Mary Cain – La prestazione di Margherita Magnani si colloca al quarto posto della lista mondiale indoor 2014, guidata dalla fenomenale diciassettenne statunitense Mary Cain, che lo scorso 17 Gennaio ha migliorato il record mondiale juniores dei 1.000 m a Boston correndo la distanza in 2’39”25. Cain, eletta atleta dell’anno under 20 dalla Iaaf nel 2013, si è quasi ripetuta sabato, sfiorando di appena un centesimo di secondo il record del mondo juniores del miglio con 4’24”11 a Boston. Il primato juniores della distanza è detenuto dall’etiope Kalkidan Gezahegne, che corse in 4’24”10 nel 2010, un paio di settimane prima di vincere il titolo mondiale indoor a Doha.

La giovane statunitense, che fa parte del gruppo del Nike Oregon Project di Alberto Salazar, è stata finalista ai Mondiali di Mosca sui 1.500 m a soli 17 anni. Detiene ora i record statunitensi indoor juniores dei 1.000, 1.500, 2.000 e 3.000 m, del miglio e delle 2 miglia.

Sempre nella stessa riunione indoor di Boston, il compagno di allenamenti Galen Rupp ha stabilito il record statunitense indoor delle due miglia con 8’07”41, una sola settimana dopo aver migliorato il record nazionale dei 5,000 m con 13’01”26. (Diego Sampaolo)

Il fine settimana indoor

L’ultimo fine settimana di gennaio  ha segnato l’inizio ufficiale della stagione indoor europea. All’Emirates Arena di Glasgow si è svolto il tradizionale incontro internazionale tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Rappresentativa del Commonwealth e Scozia.

Il trentanovenne Bernard Lagat, tre volte campione del mondo indoor dei 3.000 m, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7’49”83 battendo il bronzo europeo di corsa campestre, Andy Vernon.

La ventenne scozzese Laura Muir ha stabilito il miglior crono mondiale indoor della stagione sugli 800 m correndo in 2’00”94.

Sulla pista di Glasgow ha brillato soprattutto il velocista britannico Jamel Dasaolu, che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 m con 6”50, precedendo di 11 centesimi di secondo Dwain Chambers. Tra gli altri risultati di spicco sono da segnalare il 4,62 m nel salto con l’asta femminile della campionessa europea indoor 2013 Holly Bleasdale e il 2,33 m del vice campione olimpco del salto in alto Erick Kynard. (D.S.)

Super Lavillenie: 6,04 m

In Francia eccellente prestazione del campione olimpico del salto con l’asta Renaud Lavillenie, che ha migliorato di un centimetro il suo record francese del salto con l’asta con 6,04 m in occasione del meeting Perche Elite di Rouen. Lavillenie, che già il 21 dicembre scorso aveva saltato 5,93 m, si è trovato a inseguire dopo che il britannico Luke Cutts aveva portato il record nazionale a 5,83 m, quota che Lavillenie ha passato prima di valicare 5,93 m al primo tentativo. Lavillenie si piazza ora al terzo posto delle liste mondiali indoor di sempre dopo il 6,15 m di Sergey Buka e il 6,06 di Steve Hooker. Lavillenie ha tentato successivamente tre prove a 6,16 m. La prima e la terza sono state tutt’altro che velleitarie. (D.S.)