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Marta Zenoni

L’Italia vince sette medaglie agli Europei Under 23 di Gavle 

Marta Zenoni (Foto: Colombo)
Di: Diego Sampaolo

 

L’Italia ha vinto sette medaglie (due argenti e cinque bronzi) agli Europei Under 23 di Gavle nello stadio Gunder Hagg da 6000 posti dedicato al mezzofondista svedese.

Le medaglie azzurre sono arrivate da Leonardo Fabbri (secondo nel getto del peso con 20.50m), da Linda Olivieri (seconda sui 400 ostacoli con 56”22), da Marta Zenoni nei 1500 metri femminili (terza in 4’23”96), da Andrea Dallavalle (terzo nel salto triplo con il record personale di 16.95m), da Gabriele Chilà (terzo nel salto in lungo con il personale di 8.00m), da Brayan Lopez sui 400 metri (terzo con il personale di 46”16), da Sara Fantini nel lancio del martello (terza con 68.35m). 

La ventenne bergamasca Marta Zenoni è tornata su un podio internazionale quattro anni dopo il bronzo sugli 800 metri vinto ai Mondiali Under 18 di Cali. L’allieva di Saro Naso è tornata a vestire la maglia azzurra dopo tre anni e una serie infinita di infortuni e lo ha fatto nel migliore dei modi ottenendo un fantastico terzo posto alle spalle della britannica Jemma Reekie (4’22”81) e della belga Elise Vanderelst (4’23”50). Reekie si allena con la campionessa europea dei 1500 metri Laura Muir. 

Reekie ha vinto anche gli 800 metri in 2’05”19 nella gara che ha visto il sesto posto della vicentina Elena Bellò in 2’07”59. 

Il mezzofondo italiano ha fatto registrare l’ottavo posto di Simone Barontini sugli 800 metri in 1’49”91 (dopo aver realizzato il miglior tempo delle batterie con 1’48”56). Mateusz Borkowski ha vinto la medaglia d’oro sugli 800 metri in 1’48”75 davanti al britannico Spencer Thomas (1’49”06). 

Lo spagnolo Ignacio Fontes si è imposto nei 1500 metri maschili in 3’50”38 davanti al britannico Piers Copeland (3’50”89) e al serbo Elzan Bibic (3’50”90). Gli azzurri Ossama Meslek e Pietro Arese si sono classificati rispettivamente al settimo e all’undicesimo posto in 3’51”97 e in 3’54”20. 

Moller e Reh stelle del mezzofondo a livello internazionale

Le protagoniste del mezzofondo in chiave internazionale sono state la danese Anna Emilie Moller e la tedesca Alina Reh. Moller ha realizzato la doppietta vincendo i 3000 siepi con il record dei Campionati (9’27”31) e i 5000 metri vincendo il duello con Alina Reh in 15’07”70 (record nazionale). Ottima prova per Francesca Tommasi, quinta con il personale di 15’44”90, e Federica Zanne, nona con il suo miglior risultato di sempre (16’05”36). 

Reh ha conquistato il successo sui 10000 metri con il record dei Campionati con 31’39”34 superando l’olandese Miriam Dattke (32’39”45).

Doppio oro di Gressier sui 5000m e sui 10000m

Il francese Jimmy Gressier ha fatto doppietta vincendo i 10000 metri in 28’44”19 e i 5000 metri in 14’16”55. 

Dallavalle si qualifica per Doha 

Il miglior risultato tecnico a livello italiano è stato il super 16.95m che ha permesso ad Andrea Dallavalle di salire sul terzo gradino del podio nel salto triplo due anni dopo l’argento a livello juniores di Grosseto 2017 con 16.87m. Dallavalle ha realizzato il minimo per i Mondiali di Doha. Il saltatore piacentino ha preceduto il compagno di squadra Tobia Bocchi, quarto con 16.59m dopo aver stabilito il record personale con 16.73m in qualificazione. Il turco Er Necati ha vinto la medaglia d’oro con l’eccellente misura di 17.37m al secondo tentativo davanti al campione europeo indoor di Glasgow 2019 Nazim Babayev (17.03m). 

Due italiane tra le prime quattro nei 400 ostacoli

Solo cinque centesimi di secondo hanno diviso Linda Olivieri dalla medaglia d’oro nei 400 ostacoli femminili. Linda Olivieri ha realizzato la seconda migliore prestazione della sua carriera con 56”22 ma è stata battuta proprio sulla linea del traguardo dalla belga Pauline Couckyt (56”17). Ottima prova anche per Rebecca Sartori, quarta in 56”93. 

Leonardo Fabbri ha conquistato una splendida medaglia d’argento nel getto del peso con la buona misura di 20.50m alle spalle del fortissimo polacco Konrad Bukowiecki (21.51m). 

Bronzi per Chilà, Fantini e Lopez

Il ventunenne calabrese Gabriele Chilà si è aggiudicato la medaglia di bronzo nel salto in lungo raggiungendo per la prima volta in carriera la barriera degli 8.00m. Il titolo è andato al greco Miltiadis Tentoglou con 8.32m davanti allo spagnolo Hector Sanchez (8.19m). 

Sara Fantini si è aggiudicata la medaglia di bronzo nel lancio del martello femminile con la misura di 68.35m al quarto tentativo alle spalle della russa Sofiya Palkina (71.08m) e della bielorussa Nastassia Maslava (69.36m). 

Brayan Lopez ha vinto la medaglia di bronzo sui 400 metri migliorando il record personale per la seconda volta in due giorni con 46”16. Il successo è andato al francese Fabrisio Saidy in 45”79 davanti al britannico Cameron Chalmers (45”92). Il campione europeo juniores di Grosseto 2017 Vladimir Aceti si è classificato ottavo in 47”16.

Il primatista europeo under 23 stagionale Stefano Sottile si è classificato quarto nel salto in alto con 2.20m. La medaglia d’oro è andata al bielorusso Maksim Nedasekau con 2.29m. 

La veneziana Rebecca Borga si è classificata ottava nella finale dei 400 metri femminili avvicinando il suo record personale con 53”64. La polacca Natalia Kazmarek si è laureata campionessa del mondo in 52”34 (record personale) davanti alla ceca Lada Vondrova (52”40).  

La ventunenne Lidia Barcella si è classificata sesta nella marcia 20 km femminile in 1h38’05” migliorando il record personale per meno di mezzo minuto. 

Entrambe le staffette 4×100 hanno centrato la qualificazione per la finale. Il quartetto femminile composto da Zaynab Dosso, Sofia Bonicalza, Laura Fattori e Chiara Melon si è classificato settimo in finale in 45”29. La staffetta 4×100 maschile composta da Alex Zlatan, Diego Pettorossi, Andrea Federici e Nicholas Artuso ha tagliato il traguardo al quarto posto  in 39”96. La Germania ha fatto l’en-plein nelle staffette 4×100 vincendo sia la finale femminile in 43”45 davanti alla Francia (43”82) e alla Polonia (44”08) sia la finale maschile in 39”22 davanti alla Francia (39”57) e al Belgio (39”77). 

La Germania ha fatto tris vincendo l’oro nella staffetta 4×400 maschile in 3’03”92 davanti alla Gran Bretagna (3’04”59) e alla Francia (3’05”36). Il quartetto italiano composto da Brayan Lopez, Andrea Romani, Vladimir Aceti e Alessandro Sibilio è stato squalificato per ostruzione dopo aver tagliato il traguardo in quarta posizione. 

La staffetta 4×400 femminile composta da Alice Mangione, Anna Polinari, Aurora Casagrande Montesi e Rebecca Borga si è piazzata al quinto posto in finale in 3’36”96. Il successo è andato alla Polonia in 3’32”56 davanti alla Gran Bretagna (3’32”91) e alla Germania (3’33”83). 

Le stelle di Gavle 2019

La vice campionessa mondiale Yulia Levchenko ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in alto femminile con 1.97m prima di sbagliare di poco un tentativo a 2.00m. 

La bielorussa Elvira Herman ha bissato il successo dello scorso anno agli Europei assoluti di Berlino 2018 vincendo la finale dei 100 ostacoli femminili in un ottimo 12”70 battendo la polacca Klaudia Siciarz (12”82). 

Il decathleta tedesco Nicklas Kaul ha conquistato l’oro nel decathlon stabilendo il record dei campionati con 8572 punti. 

Il polacco Cyprian Mrzyglod ha vinto l’oro nel lancio del giavellotto maschile stabilendo il record dei campionati con 84.97m. 

La polacca Ewa Swoboda ha conquistato il secondo titolo europeo under 23 consecutivo sui 100 metri in 11”15. 

Medagliere e classifica per nazioni: 

La Germania ha dominato il medagliere con un totale di 21 medaglie (nove ori, sei argenti, sei bronzi) davanti alla Polonia (sei ori, tre argenti, tre bronzi), alla Francia (cinque ori, sei argenti e sei bronzi). L’Italia ha chiuso con due argenti e cinque bronzi, anche se l’assenza di ori non permette agli azzurri di andare oltre al diciottesimo posto nel medagliere. 

Il team italiano ha ottenuto però un ben più lusinghiero sesto posto con 94 punti nella classifica per nazioni che tiene conto di tutti i piazzamenti tra i primi otto. Anche questa classifica premia la Germania, che ha totalizzato 202 punti precedendo la Francia (158,5 punti) e alla Gran Bretagna (147 punti). 

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