fbpx
Giancarlo Colombo

Indoor – Russian Winter: Aman corre i 600 m in 1’15″31

Cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno, due record del meeting e la grande prova cronometrica del campione del mondo degli 800 m, Mohamed Aman, sull’insolita distanza dei 600 m hanno illuminato il Russian Winter, secondo meeting del circuito IAAF Permit, svoltosi nella CSKA Arena di Mosca

Su tutti, appunto, spicca l’ecellente 1’15”31 del campione del mondo degli 800 m Mohamed Aman sull’inedita distanza dei 600 m, record africano e terzo tempo all-time. Mosca ha portato così fortuna a Aman che pochi mesi fa vinse il suo primo titolo  mondiale all’aperto.

Ha resistito ancora una volta l’annoso record del mondo del tedesco Nico Motchebon, stabilito nel 1999 (1’15″12). Ottima prestazione cronometrica anche per il polacco Adam Kscczot, secondo in 1’15”75 davanti a Musaeb Balla che ha stabilito il record asiatico con 1’15”83.

Brillante prestazione per il vice campione del mondo di Daegu, Silas Kiplagat, che ha firmato il crono più veloce dell’anno sui 1.500 m con 3’35”85, solo sei centesimi più lento rispetto al record del meeting del Burundiano d’Italia Venuste Nyongabo che vinse a Mosca nel 1996 in 3’35”79. In un finale molto combattuto Bethwell Birgen ha acciuffato il secondo posto in 3’36”10 davanti a Collins Cheboi (3’36”41) e all’etiope Aman Wote (3’36”41).

Vittoria di misura negli 800 m delle donne per Marina Arzamasava che ha preceduto di due centesimi di secondo l’ucraina Nataliya Lupu con il tempo di 2’01”31.

Tra gli altri risultati da ricordare del Russian Winter spiccano soprattutto la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8,30 m nel salto in lungo di Aleksander Menkov, campione del mondo del salto in lungo con 8,56 m proprio a Mosca la scorsa estate. A livello indoor, Menkov ha fatto meglio soltanto agli Europei indoor di Goteborg.

Salti russi in evidenza anche sulla pedana dell’alto dove il campione olimpico Ivan Ukhov ha valicato l’asticella a 2,36 m poche settimane dopo il fantastico record nazionale di 2,41 di Chelyabinsk, terza misura all-time.

Da rimarcare anche il record nazionale sloveno di 4,71 di Tina Sutej nel salto con l’asta davanti a Yelena Isinbayeva, presente al meeting moscovita. La vice campionessa mondiale juniores del 2006 aveva un personale di 4,61 m. In questa tagione aveva già saltato 4,56 m a Udine.

Nei 400 m femminili la statunitense Natasha Hastings si è imposta nella prima batteria in 51”69, facendo meglio della russa Natalya Ryzhova, vincitrice della seconda serie in 51”73.

Nei 60 m a ostacoli il bronzo mondiale di Mosca 2013 e campione europeo indoor e outdoor, Sergey Shubenkov, non è riuscito a sfatare il tabù perdendo per la quarta volta al Russian Winter. Il giovane figlio d’arte russo, poster boy del meeting, si è dovuto accontentare del quarto posto sui 60 m a ostacoli in 7”64. La vittoria è andata al francese Garfield Darien in un ottimo 7”53 per un centesimo di secondo sull’ex primatista mondiale e campione olimpico Dayron Robles. Continua l’ottimo momento degli ostacolisti francesi dopo il 7”45 di Pascal Martinot Lagarde a Mondeville.

Sui 60 m maschili il cubano Yuniel Perez ha eguagliato il record nazionale di Freddy Mayola con un eccellente 6”49 (primo meno 6”5 dell’anno) precedendo il veterano Kim Collins, atore di un eccellente 6”55.