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Giugno 2.0 Quella marcia tra i lavoratori

25 Maggio, 2014

<p>La gara di marcia del Primo maggio a Sesto San Giovanni è una tradizione cominciata<br />nel 1957 per la festa del lavoro. Un binomio indovinato: la più operaia delle<br />discipline dell’atletica in un posto sorto e cresciuto sulle vite dei lavoratori.<br />Quest’anno non l’hanno organizzata.<br />Per me, che di Sesto sono, è stato come se avessero cancellato l’Olimpiade.<br />Quella gara ha scandito la mia vita.<br />Nei ricordi ci sono io bambino, sulle spalle di mio padre, che mi indica che quello con il<br />fazzoletto in testa è Abdom Pamich.<br />Ci sono io ragazzino, che pur di partecipare in qualche modo, mi offro volontario per<br />seguire uno dei concorrenti in bicicletta e mi assegnano Shaul Ladany, israeliano, che da<br />bambino sopravvisse al campo di concentramento di Bergen Belsen e da adulto alla strage<br />dei Giochi di Monaco 1972.<br />Capelli rasati a zero, occhialini tondi da vista, magro come tutti i marciatori, la maglietta<br />bianca con la scritta azzurra “Israel”. Per due anni ho provato a dargli da bere: «Dagli<br />dell’acqua» mi urlavano dal pubblico. Io entravo nel bar e mi facevo dare una bottiglia. Lui<br />però l’acqua non l’ha mai voluta. Non beveva.<br />Poi ci sono io atleta, che ho l’onore di far parte della Nazionale di Maurizio Damilano e<br />che qui vinco davanti alla mia gente nel 1984 e ancora nel 1986.<br />Forse è per tutto questo che con Maurizio ci siamo inventati “Cammina per Sesto”, una<br />prova non competitiva di fitwalking, tecnica di camminata veloce che insegniamo da anni<br />e che permette a chiunque di mantenersi in forma, stare in salute.<br />Con il ricavato abbiamo dato una mano all’AiRett, che fa ricerca sulla sindrome di Rett,<br />patologia rara.<br />Forse è troppo poco per dire che non è vero che la gara di marcia del Primo maggio a<br />Sesto San Giovanni non c’è stata.<br />Mi accontento di pensare che ci sia stato lo spirito di quella gara: stare insieme, festeggiare<br />il Primo maggio, ricordare e fare qualcosa per un diritto fondamentale di tutti: la salute.</p>

Raffaello Ducceschi

www.scuoladelcammino.it