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Giochi del Commonwealth – Amos batte Rudisha

06 Agosto, 2014

Lo storico impianto di Hampden Park di Glasgow ha ospitato una bella edizione dei Giochi del Commonwealth, appuntamento che per i paesi anglosassoni vale quanto i Giochi Olimpici o i Campionati del Mondo. I Giochi dell’Impero britannico sono l’unica occasione per vedere gareggiare gli atleti dell’isola britannica per quattro diverse nazionali (Inghiilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord).

L’atmosfera di Hampden Park, impianto diventato famoso nelle cronache sportive per aver ospitato una partita di calcio tra Inghilterra e Scozia davanti a addirittura 149000 spettatori nel lontanissimo 1937, ha ricreato le magiche notti delle Olimpiadi di Londra. Anche se l’impianto è stato ridotto nella capienza e ora può ospitare 52000 spettatori, la folla che ha assistito alle giornate dei Giochi del Commonwealth ha saputo rendere emozionanti le gare sostenendo gli atleti di casa con un tifo molto caldo.

Le gare di mezzofondo hanno regalato grandi emozioni grazie alla presenza di numerosi campioni di paesi africani appartenenti al Commonwealth. La sfida più attesa dei Giochi era quella tra l’oro e l’argento delle Olimpiadi David Rudisha e Nijel Amos che si sfidavano per la terza volta in questa stagione. Come negli appuntamenti della Diamond League di Eugene e Montecarlo è stato ancora il giovane talento del Botswana Nijel Amos a prevalere sul primatista mondiale David Rudisha iper tre decimi di secondo in 1’45”18.

La campionessa del mondo degli 800 metri eunice Sum ha aggiunto alla sua bacheca il titolo del Commonwealth in 2’00”31 precedendo la scozzese Lindsey Sharp che ha riportato la sua famiglia sulla ribalta 32 anni dopo il doppio bronzo vinto in questa manifestazione dal padre Cameron Sharp sui 100 e sui 200 metri.

Nei 5000 metri maschili Caleb Ndiku ha conquistato il suo secondo grande titolo di questa stagione dopo la vittoria ai Mondiali Indoor di Sopot sui 3000 metri prevalendo in 13’12”07 con un allungo negli ultimi 200 metri sul connazionale Isiah Koech.

Nei 1500 femminili il successo è andato alla campionessa mondiale juniores di Barcellona 2012 Faith Kipyegon in 4’08”94 ma ha suscitato emozione la medaglia d’argento vinta dall’inglese Laura Weightman, giovane mezzofondista allenata dal grande Steve Cram che in quel momento stava commentando la finale della sua allieva per la BBC.

Il Kenya ha fatto tripletta nei 10000 e nei 3000 siepi femminili. Sulla distanza più lunga Joyce Chepkurui ha prevalso in volata sulla primatista del mondo della mezza maratona Florence Kiplagat e sulla due volte campionessa del mondo di cross in 32’09”35. Nei 3000 siepi Purity Kurui ha sconfitto la campionessa del mondo di Mosca Milcah Chemos in 9’30”96.

Moses Kipsiro ha rivinto il titolo del Commonwealth sui 10000 metri in 27’56”11 a quattro anni di distanza dal successo di New Dehli

I 52000 spettatori presenti a Hampden Park hanno festeggiato il terzo posto nei 5000 metri femminili dell’intramontabile quarantenne inglese Jo Pavey, capace di salire sul podio in una manifestazione internazionale dopo essere diventata mamma di due bambini Jakob e Emily. Il successo è andato alla vice campionessa mondiale Mercy Cherono in 15’07”21

James Magut ha vinto l’oro dei 1500 metri in 3’39”31 precedendo di 22 centesimi di secondo il fresco primatista mondiale juniores Ronald Kwemoi nella volata finale

Il Kenya ha vinto come da pronostico il titolo dei 3000 siepi ma la vittoria è andata a sorpresa a Jonathan Ndiku con il record dei Giochi (8’10”44) davanti al dominatore della Diamond League di quest’anno Jairus Birech (8’12”66) e al campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi (8’19”73)

Il titolo della maratona è andato a sorpresa all’australiano Michael Shelley che è  diventato il terzo rappresentante del suo paese capace di vincere sulla distanza dei 42 km dopo Steve Moneghettie Rob De Castella. La keniana  Flomena Cheyech, vincitrice alla Roma Ostia 2013 e alla Maratona di Parigi 2013, si è imposta nella maratona feminile in 2h26’45 precedendo la connazionale Caroline Kilel

Il Kenya ha vinto dieci medaglie d’oro dominando tutte le gare femminili dagli 800 metri alla maratona

Le altre finali:

Usain Bolt ha fatto il suo atteso debutto stagionale dopo l’infortunio al piede vincendo il suo primo titolo del Commonwealth nella  staffetta 4×100 con la sua Giamaica. Il quartetto formato da Jason Livermore, Nickel Ashmeade e Kemar Bailey Cole ha realizzato il record dei Giochi con 37”58 precedendo l’Inghilterra (38”02) e Trinidad and Tobago (38”10)

L’altra grande stella dello sprint giamaicano Shelly Ann Fraser Pryce ha trascinato le compagne Veronica Campbell Brown, Kerron Stewart e Shillione Calvert al successo nella 4×100 con il record dei Giochi di 41”83 davanti alla Nigeria ((42”92) e all’Inghilterra (43”10)

Tra i tanti personaggi che si sono messi in luce ai Giochi del Commonwealth spicca soprattutto la velocista nigeriana Blessing Okagbare che ha centrato una straordinaria doppietta vincendo i 100 metri in 10”85 (record dei Giochi) davanti alle giamaicane Veronica Campbell Brown (11”03) e Kerron Stewart (11”07) e i 200 in 22”25 (a due soli centesimi di secondo dal suo record personale stabilito quest’anno a Eugene).sulla britannica Jodie Williams, argento con 22”50 (nuovo record personale)

Nei 100 metri il giamaicano Kemar Bailey Cole non ha fatto rimpiangere il compagno di allenamenti Usain Bolt vincendo la finale dei 100 metri in 10”00 per dieci centesimi di secondo sul giovane ex calciatore delle giovanili del Chelsea Adam Gemili che mantiene sempre più le promesse due anni dopo il successo ai Mondiali Juniores di Barcellona.

L’altra grande stella di Glasgow 2014 è stata quella del campione olimpico dei 400 metri Kirani James che ha ha aggiunto il titolo del Commonwealth in 44”24 (record dei Giochi) precedendo il sudafricano Van Niekerk (44”68) e il trinidegno Lalonde Gordon (44”78). Festa grande quindi sulla piccola isola di Grenada che due anni fa ha intitolato al giovane campione la Kirani James Boulevard.

Due anni dopo il trionfo olimpico di Londra nel Super Saturday britannico Greg Rutherford è tornato a vincere un grande titolo davanti alla sua gente aggiudicandosi il successo nel lungo con 8.20 nello stadio dove il bisnonno Jock Rutherford (famoso calciatore inglese) giocò per la nazionale inglese di calcio contro la Scozia nel lontanissimo 1908.

Sally Pearson ha rivinto il titolo del Commonwealth sui 100 ostacoli in 12”67 a quattro anni di distanza dal primo successo di New Dehli precedendo l’inglese Tiffany Porter (12”80).

La Giamaica ha fatto tripletta nei 200 meschili dove Rasheed Dwyer si è imposto a sorpresa sul vice campione mondiale Warren Weir in 20”14 ma ha vinto anche nel peso con O’Dayne Richards che ha battuto a sorpresa il neozelandese Tom Walsch con un eccellente 21.61 (record dei Giochi). Valerie Adams ha collezionato il suo terzo titolo del Commonwealth con 19.88 (vincendo la sua cinquantaquattresima gara consecutiva).

Il Kenya non ha vinto solo nelle gare di mezzofondo, tradizionale terreno di caccia del paese africano, ma anche nel giavellotto maschile con Julius Yego che ha conquistato l’oro con la misura di 83.87m davanti al campione olimpico Keshorn Walcott che ha realizzto la miglior misura di 82.67 dopo che in qualificazione aveva realizzato il record di Trinidad and Tobago con 85.28m.

“Kipchoge Keino ha scritto la storia del mezzofondo di questa manifestazione. Io sono orgoglioso di aver scritto la storia dell’atletica keniana nel giavellotto”, ha detto Yego

L’ultima frazione straordinaria del diciannovenne Matthew Hudson Smith (talento in grado di correre in 44”97 quest’anno) ha regalato il titolo della staffetta 4×400 all’Inghilterra in 3’00”46 per cinque centesimi sui Campioni olimpici delle Bahamas. Della formazione inglese hanno parte Conrad Williams, Michael Bingham e Daniel Awde.

Successo giamaicano nella 4×400 femminile (con una formazione composta da Stephanie McPherson, Novlene Williams Mills, Christine Day e Anastasia Le Roy) in 3’23”82 davanti alla Nigeria (3’24”71) e all’Inghilterra (3’27”24)

Godfrey Khotso Mokoena si è aggiudicato l’oro nel triplo con 17.20, arrivando a 5 centimetri dal suo primato sudafricano