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Frano e Morgan oro alla Canfranc Canfranc Marathon

11 Settembre, 2021
Foto: WMRA

Strepitosa prestazione della britannica Morgan in Coppa del Mondo WMRA, ottava assoluta alla Canfranc Canfranc Marathon 2021.

Famosa per essere una gara impegnativa, con percorso tecnico e accidentato, la Canfranc-Canfranc Marathon non ha deluso le aspettative.
New entry del circuito della Coppa del Mondo WMRA, la Canfranc-Canfranc Marathon è una delle gare più lunghe della stagione, con 4 salite che vanno dai 250 ai 1.400 di guadagno verticale, distribuite su 45 km di sviluppo.

Partenze scaglionate a distanza di un minuto, nel rispetto delle normative Covid-19 ancora vigenti. Ma più ancora del minuto di distanza, a scremare gli atleti è stata la prima salita, la più impegnativa della gara, posta subito dopo la partenza.

Al via molti degli atleti già messisi in evidenza nelle precedenti tappe di World Cup, come lo slovacco Peter Frano (vincitore della Tatra SkyMarathon 2021) e il padrone di casa Raul Criado (terzo sempre alla Tatra SkyMarathon 2021) e il basco Ugaitz Artola.

Sorpresa al termine della prima salita (6 km e 1.400 m D+), con l’iberico Fran Naval 3’ avanti a Frano e altri 30” avanti agli inseguitori Criado e Inigo Macias.

Due discese e un’altra salita dopo (800 m D+), cambio di leadership al check point del 28° km a Candanchu: è ora Frano a guidare le danze, con soli 30” di vantaggio su Criado e un più rassicurante break di 3’ su Naval, in terza posizione. Un altro minuto alle loro spalle Macias.

Altro ribaltone sul traguardo di Canfranc, con lo slovacco Frano capace di chiudere in 5h38’16” e mantenere un vantaggio di oltre 4’ sul secondo, che nel frattempo è però diventato Macias (5h42’48”). Terza piazza per il connazionale Criado, in 5h43’23”.

Al femminile protagoniste annunciate la britannica Charlotte Morgan (attualmente terza in Coppa del Mondo e campionessa del mondo nella categoria Long Distance nel 2018), la spagnola rivelazione 2021 Eva Mesado e la francese Olivia Magnone.

Pronti via, è subito Morgan a prendere la testa della corsa, con 4’ di vantaggio sulla cima di La Moleta, al termine dei primi 6 km di salita e 1.400 m di ascesa. Alle sue spalle la Magnone, a sua volta con 2’ di vantaggio sulla Mesado. Praticamente incolmabile il vantaggio della britannica al passaggio al 28° km: 16’ sulla francese e altri 3’ sulla spagnola.

Nessuna sorpresa, quindi, di vedere la Morgan tagliare in solitaria il traguardo nello strabiliante tempo di 6h38’09” e in ottava posizione assoluta… nonostante alcuni evidenti segni di caduta sulle ginocchia e sul volto dell’atleta. Argento per Magnone in 6h57’14” e bronzo per Mesado in 7h01’37”.