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Foto Giancarlo Colombo

Europei: oro turco nei 10.000m, ottima sesta Veronica Inglese

E’ della Turchia il primo titolo degli Europei di Amsterdam 2016 allo Stadio Olimpico. Lo ha vinto la 19enne di origini keniane Yasemin Can, che con 31’12”86 ha realizzato il record europeo under 23 con una gara in solitaria precedendo Ana Dulce Felix (31’19”03) e l’ex campionessa europea juniores dei 3000 siepi Karoline Bjerkeli Grovdal (31’23”45).

Da applausi la gara della venticinquenne barlettana Veronica Inglese, che si è piazzata sesta preceduta dalla campionessa europea in carica Jo Pavey demolendo di meno di cinque secondi con 31’37”43 il record personale stabilito in maggio a Palo Alto. “E’ stata una gara strana piena di cambi di ritmo iniziata a ritmi sostenuti con un 1000 metri in 3’02”. Gareggiare in questo contesto mi ha dato esperienza in più. Ho aspettato gli ultimi 7 giri per iniziare la progressione. Domenica corro anche la mezza maratona”, ha dichiarato Veronica Inglese.

Jamel Chatbi ha centrato l’ingresso in finale nei 3000 siepi grazie al brillante secondo posto nella batteria in 8’33”25 alle spalle del turco Aras Kaya (8’33”11). Obiettivo raggiunto anche per gli altri due azzurri Abdoullah Bamoussa (personale di 8’32”54) e Yuri Floriani (8’34”82).

Yusneisy Santiusti si è qualificata con autorità per le semifinali degli 800 metri al debutto in azzurro vincendo la quarta batteria in 2’04”53. La francese Renelle Lamote ha realizzato il miglior tempo con 2’01”60 candidandosi come la favorita per la medaglia d’oro.

Ottime prove per i velocisti azzurri Filippo Tortu e Massimiliano Ferraro. Il figlio d’arte Filippo Tortu ha vinto la quarta batteria in 10”25 con un decimo di secondo sul tedesco Jakubczyk sfiorando di un centesimo di secondo il suo recente record italiano juniores stabilito a Savona a fine maggio. Bene anche Massimiliano Ferraro, che ha migliorato di otto centesimi il record personale con 10”26.

Passano il turno le compagne di allenamento Alessia Trost e Desirée Rossit, che finiscono la qualificazione del salto in alto rispettivamente in quinta e in decima posizione con la stessa misura di 1.89m. Qualificazione senza particolari sorprese con tutte le migliori in finale (su tutte la spagnola Ruth Beitia, la ceca Michaela Hruba e la lituana Ayrine Palsyte).

Molto brava anche la campionessa italiana dei 100 ostacoli Giulia Pennella, che ha centrato il primo posto nella batteria dei 100 ostacoli in 13”04 (a un solo centesimo dal record personale stabilito due anni fa) accedendo alla semifinale con il quarto miglior tempo. Bravi anche i quattrocentisti ad ostacoli Mario Lambrughi (51”06) e Mattia Contini (51”26).

Non ha superato il turno Gloria Hooper, quinta nella semifinale dei 200 in 23”25, mentre brilla la grande favorita Dina Asher Smith, autrice di un buon 22”57