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Euroindoor – Azzurri: è un buon inizio

Il bottino è di cinque medaglie. Importanti, significative e speriamo non illudenti per un futuro prossimo. L’Europeo in terra svedese si conclude dopo tre giorni scoppiettanti, densi di significato, specie se si considera che l’anno post olimpico, la stagione indoor, specie nella Vecchia Europa potrebbe segnare il passo. Ma nello stadio della seconda città della Svezia, che ha visto già nell’impianto dedicato al dio Ullevi, ben due campionati all’aperto (il mondiale nel 1995 e l’europeo 11 anni più tardi), gli azzurri hanno lasciato il loro segno, il loro marchio per cinque volte.

Si parte dall’oro di Daniele Greco, nel triplo, con un fantasmagorico 17,70 m. Greco, già quarto a Londra, dietro a Fabrizio Donato, era una delle nostre carte vincenti, ma un conto è l’essere favorito, un altro è, invece, atterrare nella sabbia a certe misure. Lui ci è riuscito. E’ giovane, ha sfoggiato una maglietta da lui confezionata con una scritta dedicata a Gesù e qui ci fermiamo, poiché non spetta a chi scrive dare giudizi su tutto ciò. Noi rimarchiamo solamente la grande prestazione del ragazzo pugliese.

L’argento di pallottola Dal Molin nei 60 hs è la medaglia della voglia di questo ragazzo, che vive in Germania, di dimostrare che gli ostacoli alti per noi sono sempre stati terra di conquista europea. Vi dice niente il nome di Ottoz? Dal Molin e il ligure Abate, rimasto a casa, ne sono la continuità.

Già che ci siamo, il sorriso di Veronica Borsi passerà alla piccola storia di questo campionato continentale. La bionda ragazza di Bracciano, che nella sua vita atletica non aveva avuto riscontri positivissimi, è riuscita in un sol colpo a centrare nuovo primato italiano dei 60 hs e il bronzo.

Rimaniamo su questo tipo di metallo parlando di un risultato pesante, pesantissimo, quello dei 60 m. Velocità pura. Un colpo di pistola, si scatta dai blocchi, e in un amen o, meglio, un battito prolungato di ciglia tutto è finito. Vincere o imporsi nei 60 m apre scenari da vertigine, perché nella versione all’aperto, i 100 m, si può poi passare alla storia. I 100 m sono la specialità regina dell’atletica, la più bella, la più sentita, tanto quanto la più lunga (maratona). Chi non conosce Bolt? Chi non conosce Gebre, o Tergat, o Bordin oppure Baldini. Citati tutti, dunque andiamo a riparlare dei 60 m e di Michael Tumi, 23 anni, di Padova, che vive a Vicenza. Tre turni per mettersi al collo il bronzo. Il metallo più prezioso lo ha indossato il transalpino Vicaut, sul britannico Desaoulu in 6”48, che gli esperti del settore valutano come 10”01, poi il nostro Tumi, 6”52 che, proiettato sui 100 m, dovrebbe valere 10”10. Chissà. Fermiamoci qui. Per arrivare al grande Pietro (Mennea), il cui primato nei 100 m è di 10”01, la strada potrebbe essere lunga, complicata e perigliosa, anche se lastricata di buone intenzioni.

E finiamo, con le medaglie, con l’ultima in ordine di tempo delle tre giornate: quella di Simona La Mantia nel triplo. Un buon viatico per la siciliana dopo un paio di stagioni opache. Un ulteriore commento lo merita Alessia Trost 1,92 m, quarta, nell’alto. La giovane, grande agonista è ritenuta dal nuovo presidente del Coni, Giovanni Malagò, la nuova stella dello sport azzurro in rosa. Ne siamo convinti, adesso però lasciamola lavorare in pace con il suo tecnico. Dopo i 2 metri di gennaio, l’1,92 di Goteborg può essere una conferma. Due anni fa, da Parigi Bercy la nazionale tornò a casa con due ori, La Mantia nel triplo e Di Martino nell’alto, e un argento con Donato nel triplo dopo una sfida stellare con Teddy Thamgo. Queste volta il bottino è più sostanzioso, con i  quarti posti di Trost e si Chiara Rosa nel peso.

Se il buongiorno si vede dal mattino… speriamo che nuvole minacciose non si affaccino all’orizzonte della prossima estate, a Mosca.

La nostra cronaca

Prima giornata:

https://www.correre.it/index.php/tuttocorsa/tuttocorsa-news/pista/item/952-euroindoor-prima-giornata-due-medaglie-per-l-italia.html

Seconda giornata:

https://www.correre.it/index.php/tuttocorsa/tuttocorsa-news/pista/item/953-euroindoor-seconda-giornata-l-oro-di-greco-il-bronzo-di-tumi-settima-giulia-viola.html

Terza giornata: 

https://www.correre.it/index.php/tuttocorsa/tuttocorsa-news/pista/item/955-euroindoor-terza-giornata-bronzo-di-simona-la-mantia.html