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Doha: parte la Diamond League ed è subito grande mezzofondo con Rudisha e Kiprop

11 Maggio, 2013

Le cavalcate vincenti di David Rudisha, Abeba Aregawi e Hagos Gebrehiwot hanno illuminato una magica notte a Doha, che ha inaugurato in grande stile la stagione della Iaaf Diamond League. Ben undici migliori prestazioni sono cadute nella calda serata nel deserto del Qatar.
Come ogni anno il meeting della capitale del Qatar é stato ricco di grani prestazioni cronometriche nel mezzofondo.
800 metri uomini – La rivincita di Rudisha contro Aman – La gara più attesa del meeting era proprio quella degli 800 m, che proponevano la rivincita tra il primatista del mondo e campione olimpico e mondiale David Rudisha e il diciannovenne etiope Mohamed Aman, l’unico atleta in grado di battere il campione keniota in due occasioni: a Milano, nel 2011, e a Zurigo, nel 2012. Sulla pista dell’Hamad Bin Suhaim di Doha, il Masai ha avuto la meglio con il suo allungo vincente sul rettilineo finale in 1’43”87 (migliore prestazione mondiale dell’anno) davanti a Aman (1’44”21) e a Job Kinyor (1’44”24). Rudisha ha vinto per la quarta volta a Doha.
1.500 metri donne – In tre sotto i 3’58”- Non meno emozionante è stata la gara dei 1.500 m femminili, dove ben tre donne sono scese sotto i 3’58”. La svedese di origini etiopi Abeba Aregawi, campionessa europea indoor a Goteborg, è stata impegnata fino in fondo dalla campionessa mondiale juniores dei 1.500 m e di cross, Faith Kipyegon, e dalla campionessa mondiale indoor, Genzebe Dibaba. La Aregawi ha siglato un eccellente 3’56”60 arrivando a sei centesimi dal suo primato stabilito al Golden Gala di Roma dell’anno scorso. Kipyegon, ancora atleta della categoria juniores, ha siglato il nuovo record del Kenya, il primato africano juniores e la quinta prestazione mondiale juniores di sempre con 3’56”98, mentre Genzebe Dibaba ha migliorato il suo record con 3’57”54. La gara è stata seguita da tantissimi fan etiopi e keniani che non hanno mai smesso di incitare i loro campioni.
3.000 metri uomoni – Progressione vincente di Gebrehiwot – L’entusiasta pubblico etiope ha potuto festeggiare il giovane Hagos Gebrehiwot, che ha confermato il suo ruolo di erede di Gebrselassie e Bekele vincendo i 3.000 m in 7’30”36 con una progressione irresistibile nell’ultimo giro. Questo mezzofondista molto promettente, primatista mondiale juniores dei 5.000 m e campione mondiale under 20 di cross, ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale juniores di sempre dietro ad Augustine Choge e a Tariku Bekele. Thomas Longosiwa, bronzo alle Olimpiadi sui 5.000 m, ha concluso in seconda posizione in 7’32”01 davanti al vincitore del meeting di Doha del 2011, Yenew Alamirew (7’32”64).
1.500 m uomini – Spettacolo Kiprop – Asbel Kiprop ha dimostrato un eccellente stato di forma vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno (3’31”13) davanti a Bethwell Birgen (3’31”90) e al gibutiano Ayanleh Souleiman (3’32”59), battuti grazie a uno splendido allungo, che ha permesso al pubblico di apprezzare la sua falcata leggera e elegante.
3.000 siepi donne – Lydia Chepkirui ha stabilito il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 3000 siepi correndo in 9’13”75 precedendo Sofia Assefa (9’14”61) e Hiwot Ayalew (9’17”60).

Il meglio del resto del meeting: Super Reese e Whiting

Il meeting di Doha ha regalato le migliori prestazioni mondiali dell’anno di Brittney Reese nel salto in lungo e Ryan Whiting nel getto del peso. La campionessa mondiale e olimpica Reese vola addirittura a 7,25 e si aggiudica una gara di salto in lungo stellare con altre due donne capaci di atterrare in buca oltre i 7 metri anche se con un vento a favore oltre i limiti. La nigeriana Blessing Okagbare,bronzo a Pechino 2008, ha realizzato 7,14 m (vento +2,2 m/s), sei centimetri in più rispetto al bronzo olimpico di Londra, Janay DeLoach, che ha ottenuto 7,08 m sempre con un vento favorevole di 2,2 m/s.
Prestazione quasi di altri tempi per il campione del mondo indoor Ryan Whiting, che ha scagliato il peso a 22,28 m (con altre quatto prestazioni oltre i 21 metri e un secondo miglior lancio di 21,99) migliorando la già sua migliore prestazione mondiale (21,74 m stabilita a Kingston, la settimana scorsa) nel getto del peso. Per lo statunitense si tratta della dodicesima migliore prestazione di sempre. L’argentino German Lauro ha migliorato il record sudamericano con un eccellente 21,26 m, 25 cm meglio rispetto all’ex campione del mondo e bronzo olimpico, Reese Hoffa.
Di grande spessore tecnico anche il 68,23 m con il quale la croata Sandra Perkovic si é imposta nel lancio del disco femminile (con una serie che comprende altri due lanci oltre i 67 metri).
400 m donne – Battuta la Felix – A volte è una sconfitta a fare notizia. C’era tanta attesa per Allyson Felix, che sui 400 m inseguiva l’undicesima vittoria al meeting di Doha su tutte le distanze dai 100 ai 400 m. La californiana, campionessa olimpica dei 200 m e delle due staffette 4×100 e 4×400 m, e atleta Iaaf dell’anno, si è invece dovuta inchinare di fronte ad Amantle Montsho, che ha siglato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 49”88. La Felix ha chiuso in seconda posizione in 50”19 davanti all’ex campionessa olimpica Christine Ohurughu (50”53) e a Francena McCorory (50”58).
100 a ostacoli donne – L’azzurra Veronica Borsi, terza agli Europei indoor di Goteborg, si è ben comportata classificandosi al sesto posto nei 100 a ostacoli, in 13”08 (a tre centesimi di secondo dalla migliore prestazione italiana stagionale di Marzia Caravelli) in una sorta di campionato statunitense con ben sei rappresentanti a stelle e strisce. La campionessa olimpica di Pechino e argento di Londra, Dawn Harper, si è imposta in 12”60 (migliore prestazione mondiale dell’anno) davanti alle connazionali Kellie Wells (12”73) e Queen Harrison (12”74).
100 m uomini – Justin Gatlin ha conquistato il suo secondo successo consecutivo sulla pista di Doha in 9”97 precedendo di due centesimi di secondo Mike Rodgers e il giamaicano Nesta Carter, entrambi cronometrati in 9”99.
La giamaicana Shelly Ann Fraser, due volte campionessa olimpica dei 100 m, ha vinto nettamente in 22”48 con l’aiuto di un vento favorevole di +2.2 m/s.
Lancio del giavellotto uomini – Viteszlav Vezely, campione europeo e vincitore dell’ultima Diamond League, si è imposto con un lancio vincente al terzo tentativo da 85,09 m davanti ai due grandi interpreti degli ultimi anni, Tero Pitkamaki (82,18 m) e Andreas Thorkildsen (81,51 m).
Salto con l’asta uomini – Il greco Konstantinos Filippidis ha stabilito il nuovo record greco outdoor di 5,82 con una gara senza errori a pari misura davanti al bronzo degli Europei indoor, Malte Mohr, che ha avuto bisogno di due tentativi per superare 5,70 m e tre per i 5,82 m.
Salto in alto uomini – Bogdn Bondarenko ha conquistato il successo a sorpresa con 2,33 m (dopo una gara perfetta senza errori fino a 2,30 m) davanti a Mutaz Essa Barshim (2.30 m) e al campione europeo del 2010, Aleksander Shustov. Bravo il giovane torinese Marco Fassinotti, che si è classificato al quinto posto con 2,24 (con la stessa misura, ma con un numero maggiore di errori rispetto al bronzo olimpico e campione europeo, Robbie Grabarz).
Salto triplo uomini – Il campione olimpico e mondiale, Christian Taylor, ha dominato con un buon 17,25 m. Il francese Benjamin Campaoré è stato l’unico altro atleta in grado di volare oltre i 17 metri con 17,08 m.
400 a ostacoli uomini – Il vice campione olimpico, Michael Tinsley, ha conquistato il successo in 48”92 nella gara che ha aperto il programma delle corse della Diamond League 2012.