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Diamond League a Losanna: tre mondiali stagionali, alto e 400 da favola e rivelazione Kwemoi

04 Luglio, 2014

Tre primati mondiali stagionali di Kirani James nei 400 metri (43”74), di Justin Gatlin sui 100 metri (9”80), della staffetta olandese (42”40), un mondiale stagionale eguagliato da Caterine Ibarguen (14.87) e un altro duello memorabile nel salto in alto dove Bohdan Bondarenko e Andriy Protsenko sono stati in grado di superare i 2.40m, hanno illuminato la magica notte del Meetinh Athletiissima allo Stade Olympique de la Ponatise in una giornata climaticamente perfetta per l’atletica.

Le gare di mezzofondo hanno fatto registrare la vittoria di Mercy Cherono sui 3000 metri su Genzebe Dibaba, la nascita di un nuovo talento, il diciottenne Robert Kwemoi, vincitore nei 1500 metri in 3’31”48 e il nuovo successo di Jairus Birech nei 3000 siepi.

1500 metri: LA SORPRESA KWEMOI: In pochi si aspettavano che potesse vincere il diciottenne Robert Kwemoi in una gara che presentava nomi prestigiosi come il vice campione mondiale dei 1500 metri Silas Kiplagat, l’ex campione mondiale indoor Abdelati Iguider, lo statunitense Matthew Centrowitz, due volte medagliato ai Mondiali a Daegu e Mosca o il primatista etiope Aman Wote, atleta dal pesonale di 3’30”. Invece è stato Kwemoi a sorprendere tutti con un grande ultimo giro. Dopo un passaggio ai 1200 in 2’50”06, Kwemoi ha piazzato l’allungo micidiale nell’ultimo giro che gli ha permesso di battere il favorito Silas Kiplagat in 3’31”48, il quarto tempo juniores di sempre e il miglior crono under 20 degli ultimi 10 anni. Kiplagat, vincitore al Golden Gala quest’anno, si è classificato secondo con 3’31”81 precedendo James Magut (3’31”91). Seguono l’etiope Aman Wote (3’31”96), Collins Cheboi (3’32”29 primato stagionale ) e dello statunitense Matthew Centrowitz (3’32”70 primato stagionale).

3000 metri femminili: CHERONO BATTE DIBABA: Mercy Cherono ha battuto per la seconda volta in questa stagione Genzebe Dibaba dopo Doha quando la keniana fu seconda e l’etiope dovette accontentarsi del sesto posto. Al contrario della velocissima gara di Doha, la sfida di Losanna si è decisa nel finale dopo una prima parte tattica corsa su ritmi non velocissimi. Sul rettilineo finale Cherono ha avuto la meglio sulla più giovane delle sorelle Dibaba chiudendo da vincitrice in 8’50”24.

800 metri femminili: QUARTA VITTORIA DI EUNICE SUM: Nuovo successo della campionessa del mondo Eunice Sum che ha conquistato la quarta vittoria nella Diamond League in un ottimo primato stagionale di 1’58”48. La medaglia di bronzo olimpica Yekaterina Poistogova è scesa sotto l’1’59” con 1’58”79. La junior etiope Tigisi Assefa (classe 1994) ha migliorato il suo record personale con 1’59”24.

3000 siepi maschili: BIRECH SEMPRE PIU’ DOMINATORE DELLA STAGIONE: Jairus Birech consolida la sua leadership nella Diamond Race vincendo la sua terza gara dopo Roma e Oslo con l’ottimo tempo di 8’03”34. Il vice campione del mondo di Mosca Conseslus Kipruto ha aperto la sua stagione con un secondo posto in 8’11”93.

BONDAREKO E PROTSENKO VOLANO A 2.40, SUPER KIRANI JAMES 43”74
La magica notte di Athletissima ha regalato l’ennesima gara da favola del salto in alto maschile dove i due ucraini Bohdan Bondarenko e Andriy Protsenko hanno superato entrambi l’asticella a 2.40m. La vittoria è andata a Bondarenko che superando la magica barriera dei 2.40 al secondo tentativo ha vinto per il secondo anno consecutivo a Losanna sulla pedana che lo catapultò sul tetto del mondo l’anno scorso quando superò 2.41. Non è stato da meno il connazionale Andriy Protsenko che superando quota 2.40 al terzo tentativo si è iscritto all’esclusivo club dei sei atleti capaci di volare oltre questa barriera in questa stagione. La gara di Losanna ha regalato la miglior gara per densità di sempre con due altri atleti Ivan Ukhov e Mutaz Barshim, terzo e quarto a 2.38 e il canadese Derek Drouin a 2.35 senza dimenticare il 2.32 dello statunitense Erik Kynard.
“Oggi l’atmosfera era magica e sono contento di essere tornato a Losanna. Ho sempre saltato bene qui. Il pubblico mi ha sostenuto permettendomi di esprimermi al meglio. In allenamento non arrivavo a saltare queste misure ma in gara l’atmosfera e il pubblico mi hanno permesso di saltare 2.40.”, ha detto Bondarenk.

L’altro personaggio copertina di Athletissima è stato il grenadino Kirani James che ha vinto l’attesissimo duello dei 400 metri in un eccellente 43”74, record nazionale, migliore prestazione mondiale dell’anno e record della Diamond League. James ha mancato il record del meeting di Michael Johnson datato 1996 di appena otto centesimi.
Merritt è sceso a sua volta sotto i 44 secondi con 43”92, cinque centesimi meglio rispetto al 43”97 di Eugene quando venne sconfitto da James per appena quattro millesimi. Ottimo anche l’arabo Youssef Ahmed Masrahi che ha polverizzato il record asiatico con un eccellente 44”43 finendo in terza posizione davanti al campione olimpico della 4×400 bahamense Chris Brown, quarto con il primato stagionale di 44”59.
James è un vero idolo a Grenada dove una via (la Kirani James Boulevard) gli è stata dedicata per celebrare i successi ai Mondiali di Daegue e alle Olimpiadi di Londra.

“Le condizioni erano perfette e il pubblico è stato fantastico. Sono contento della gara. Un record nazionale è sempre qualcosa del quale essere orgogliosi. Lashawn mi ha aiutato a correre ancora più forte. Il mio obiettivo è arrivare al massimo della forma per i Giochi del Commonwealth di Glasgow. E’ una manifestazione importante che voglio onorare al meglio con la maglia del mio paese”, ha detto James

SUPER SPRINT: GATLIN 9”80 E EDWARD 19”84
In assenza di Usain Bolt, Justin Gatlin si è confermato ancora una volta vincendo anche sulla pista della Pontaise di Losanna con il nuovo record mondiale stagionale di 9”80 che migliora di sei centesimi il tempo con il quale si era imposto a metà Giugno a Ostrava. Tyson Gay, al rientro dopo un anno di squalifica per doping, è tornato ad esprimersi sotto i 10 secondi con 9”93 precedendo di cinque centesimi di secondo Michael Rodgers.
“Sono davvero contento di aver stabilito il record stagionale, Il mio obiettivo è realizzare la gara perfetta. Oggi ho corso con grande facilità”, ha detto Gatlin.
Losanna è sempre stato un luogo magico per i 200 metri e anche quest’anno è arrivato un crono sotto i 20 secondi. Lo ha realizzato il panamense Alonso Edward che è tornato ad esprimersi sui livelli della finale iridata di Berlino 2009 quando vinse l’argento a 19 anni alle spalle di Usain Bolt in 19”81. Dopo anni di infortuni Edward è tornato a volare battendo il giamaicano Nickel Ashmeade (20”06) e il francese Christophe Lemaitre, che ha migliorato il suo record stagionale con 20”11. “C’erano grandi atleti. Gareggiare contro grandi campioni permette di correre ancora più forte. Sono rimasto fermo per infortunio per lungo tempo ma ora sto tornando a grandi livelli.

100 femminili: AYHE VINCE AL PHOTO FINISH SU AHOURE’
Nei 100 femminili la giovane sprinter Michelle Lee Ahye,fresca di primato mondiale stagionale con 10”85 realizzato ai Campionati di Trinidad and Tobago, ha debuttato in Europa vincendo in 10”98 vincendo al photo-finish sulla vicecampionessa mondiale di Mosca Murielle Ahouré.
La statunitense English Gardner si è piazzata al terzo posto con 11”19 precedendo di quattro centesimi di secondo una buona Verena Sailer che si avvicina agli Europei di Zurigo con 11”23.

110 ostacoli: MARTINOT LAGARDE AL PERSONALE
Nei 110 ostacoli, altra gara di grandi tradizioni a Losanna, il giovane francese Pascal Martinot Lagarde continua il suo dominio in Diamond League vincendo in 13”06, suo nuovo record personale polverizzato di sei centesimi di secondo. Il vice campione mondiale indoor ha battuto il russo Sergey Shubenkov (13”13) e il giamaicano Andrew Riley (13”23).
“Ho migliorato il mio record di sei centesimi di secondo pur correndo una brutta gara dal punto di vista tecnico. Ho colpito diversi ostacoli. Non avevo buone sensazioni duarnte il riscaldamento e non sapevo davvero cosa aspettarmi. E’ davvero una pista magica. Ha sicuramente contributo la pista visto che ho commesso diversi errori. Amo questo stadio e l’atmosfera di questo meeting. Amo sognare e penso che sia davvero possibile infrangere la barriera dei 13 secondi. Se riesco a mettere insieme una gara perfetta, posso raggiungere questo obiettivo”, ha detto Martinot Lagarde.
Alla fine di questa stagione potrebbero esserci due francesi in grado di vincere la Diamond Race. Oltre a Martinot Lagarde, che guida la graduatoria dei 110 ostacoli, c’è anche il primatista del mondo del salto con l’asta Renaud Lavillenie che ha vinto per la quarta volta a Losanna con 5.87 al primo tentativo dopo una piccola esitazione iniziale alla misura d’ingresso di 5.72 dove ha avuto bisogno di due prove. Secondo posto per il brasiliano Thiago Braz con 5.72m.

LE STRISCE VINCENTI DI IBARGUEN E ADAMS
Salto triplo femminile: Nel salto triplo femminile la colombiana Catherine Ibarguen vola a 14,87, misura che le eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno realizzata a Ponce. Per Ibarguen, che in questa stagione vanta anche un 14.98 ventoso ottenuto ai Campionati Nazionali, si tratta di un altro successo che allunga la sua striscia vincente iniziata dopo l’argento alle Olimpiadi di Londra.
Lancio del peso femminile: Un’altra sequenza di successi che sembra non finire più è quella della pesista neozelandese Valerie Adams che ha collezionato il suo cinquantunesimo successo consecutivo dal 2010. La simpatica lanciatrice che si allena a Magglingen in Svizzera ha realizzato la seconda miglior misura stagionale con 20.42m.

SUPER SPOTAKOVA
Lancio del giavellotto femminile: La due volte campionessa olimpica del giavellotto Barbora Spotakova ha confermato il suo eccellente momento di forma dopo la maternità vincendo con il suo record stagionale di 66.72, con il quale ha fatto meglio rispetto al precedente record del 2014 di 66.43 realizzato a Roma.

SALTO IN LUNGO MASCHILE
Si è confermato a grandi livelli il fresco campione statunitense Jeff Henderson che batte il campione olimpico Greg Rutherford (8.19) con un salto da 8.31 al debutto europeo in questa stagione. Terzo il primatista cinese Li Jinzhe (8.10). 400 ostacoli maschile: Il portoricano Javier Culson, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra e due volte argento ai Mondiali a Berlino e Daegu, si è imposto in 48”32 per otto centesimi di secondo sul vice campione mondiale e olimpico Michael Tinsley. Lancio del disco maschile: Il polacco Malachowski si è aggiudicato la seconda gara stagionale della Diamond League grazie ad un lancio di 66.83m al secondo lancio portandosi in testa nella Diamond Race con 12 punti davanti al tedesco Robert Harting, assente a Losanna Staffetta 4×100 femminile: La notte di Losanna si è conclusa in bellezza con la vittoria della staffetta olandese (Ghafoor, Schippers, Van Schagen, Samuel) con 42”40, miglior tempo mondiale dell’anno e record del meeting. Ha strappato gli applausi la staffetta svizzera che ha battuto il record nazionale con 42”94 finendo al terzo posto alle spalle della Germania (42”63) in una sorta di anticipazione degli Europei di Zurigo. L’Italia con Jessica Paoletta, Irene Siragusa, Martina Amidei e Audrey Alloh ha concluso al settimo posto in 44”24. La Diamond League torna Sabato sera allo Stade de France di Parigi con il Meeting Areva