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David Rudisha: “Aspettatemi a Tokyo, non sono finito”.

Foto Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Dopo uno stop di tre stagioni per infortunio, il fuoriclasse keniano spera presto di tornare a gareggiare

David Rudisha spera di difendere il titolo olimpico degli 800 metri a Tokyo 2021 e di vincere ai Giochi Olimpici per la terza edizione consecutiva dopo i trionfi di Londra 2012 e di Pechino 2016. Il fuoriclasse keniano ha scritto una pagina di storia del mezzofondo in occasione della vittoria a Londra 2012 con il record del mondo (1’40”91) in una gara di testa dall’inizio alla fine.

Rudisha ha superato l’infortunio che lo ha tenuto fermo per tre stagioni e spera di poter tornare alle gare una volta che la situazione sanitaria causata dalla pandemia da coronavirus sarà risolta.

“Sento di appartenere ancora al palcoscenico delle Olimpiadi. Non sono ancora finito. E’ stato difficile rimanere fuori per tanto tempo. Penso di poter affrontare ancora la doppia sfida di vincere le Olimpiadi e battere il record del mondo in una finale olimpica. Il momento più difficile è stato il 2013 quando ho dovuto rinunciare ai Mondiali di Mosca. Ho pensato anche all’ipotesi di chiudere la carriera. E’ stato doloroso. Non riuscivo neanche a correre per 15 minuti. E’ stato importante rimanere positivo. Quando sono tornato ad allenarmi dopo la riabilitazione, non ero al meglio della forma. Nel 2015 molte persone non pensavano che potessi vincere ancora le grandi competizioni, ma è stato importante credere in me stesso.”, ha dichiarato Rudisha.

Sebastian Coe (campione olimpico dei 1500 metri a Mosca 1980 e a Los Angeles 1984 e Presidente di World Athletics) ha dichiarato in un’intervista con i giornalisti keniani che solo un atleta di grande talento sarà in grado di battere il record del mondo di Rudisha.

“E’ stato magnifico vedere correre Rudisha in testa dal primo all’ultimo metro e stabilire il primato del mondo con 1’40”91. E’ stata la performance più importante delle Olimpiadi di Londra non solo nell’atletica, ma di tutti gli sport. E’ raro vedere un atleta correre sempre in testa e battere il primato del mondo. Ci vorranno tanti anni prima che possa venire realizzato un primato di questo livello. Tuttavia, i record sono fatti per essere battuti. Un giorno Rudisha si sveglierà e vedrà che il suo primato è stato battuto. Gli atleti non posseggono i record, ma li detengono fino a che arriva qualcuno in grado di fare meglio”, ha dichiarato Sebastian Coe.