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Corriamo nell’Iowa: alla ricerca del prossimo Presidente

L’Iowa è un piccolo stato che ogni quattro anni diventa il fulcro dell’attenzione di tutto il paese. Qui infatti, a febbraio, si svolgono i primi caucus, da sempre fondamentali per decidere chi potrà tentare la conquista della Casa Bianca. Punto nevralgico di tutto è Des Moines. Dove si svolge anche la maratona che Julia Jones ci racconta questo mese su Correre.

L’Iowa è indubbiamente uno dei territori più importanti per l’agricoltura negli Stati Uniti. Il 92% del suolo di questo stato del Midwest è dedicato a coltivazioni di mais, soia, fieno, grano e mele. Il terreno è molto fertile grazie a uno strato superficiale chiamato oro nero. Si è sedimentato nei millenni, attraverso cambiamenti geologici, spostamenti di sabbia, argilla, limo e una stratificazione protettiva durante l’era glaciale. Ma lo stato dell’Iowa è ancora più importante per il popolo americano per un motivo che non ha niente a che fare con la terra o con l’agricoltura. All’inizio di questo anno elettorale, in cui si deciderà chi diventerà il cinquantottesimo Presidente degli Stati Uniti, tutti gli occhi (e le orecchie) dei cittadini americani chiamati al voto sono puntati sull’Iowa.

Mentre i giornalisti e i politici saranno impegnati in un continuo viavai per le strade di Des Moines, gli organizzatori della IMT Des Moines Marathon (www.desmoinesmarathon.com) staranno preparando la quindicesima edizione della loro gara, che si svolgerà a ottobre. La maratona e la mezza partono alle 8 di mattina da Locust Street Bridge, sul fiume di Des Moines.

Copritevi bene perché, in quel periodo dell’anno, le temperature nell’Iowa si aggirano sui quattro gradi. Le due prove si dividono già al quarto chilometro, con il percorso della maratona che prosegue verso nord-ovest, costeggiando per 25 km la periferia della città. Questo è il tratto dove i runner troveranno colline dolci per spezzare il ritmo. Nessuna preoccupazione al riguardo: numerosi maratoneti citano il percorso come veloce e ideale per fare un personal best.

Si confluisce sul percorso della mezza maratona al 29° km ed è qui che sarà possibile distrarsi nell’incantevole vista del fiume Raccoon e del Lago Gray, proprio nel tratto più difficile della gara. Nel 2014 c’erano quasi 9000 partenti fra maratona, mezza e gli staffettisti della gara lunga. Potrebbe essere che, nella prossima edizione, ci sia alla partenza qualche runner in più. Qualche politico coglierà questa ghiotta occasione per mostrarsi vicino al pubblico e correre, addirittura, una maratona? 

Su Correre di febbraio tutti i dettagli e le info utili a partecipare.

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