Correre al femminile: missione compiuta a Ravenna

Foto: Michele Tusino. Da sinistra: Julia Jones, Maria Comotti, Erika Bertoncini. Edith Besozzi e Cinzia Mattarozzi
Di: Maria Comotti

Le tre protagoniste del progetto Correre al femminile di quest’anno hanno portato a termine la maratona di Ravenna dell’11 novembre conquistando ognuna il suo personal best e migliorando ampiamente la propria performance sulla distanza. Erika Bertoncini (4:03’25”), Edith Besozzi (3:48’46”) e Cinzia Mattarozzi (4:20’37”) hanno corso la gara come la tappa finale di un viaggio durato un anno, che le ha viste cambiare e crescere, come atlete ma anche come persone. Ecco i loro commenti a caldo.

Erika: «Immensa soddisfazione, ottime sensazioni, ma da buona testa matta quale sono, non mi fermerò qui! Un grazie di cuore a Julia e Maria per l’affetto, per la professionalità, per la pazienza e per essere riuscite a tirare fuori il mio meglio e a Correre per avermi dato questa opportunità».

Edith: «Per la prima volta nella mia vita ho dato tutto, per me, non mi sono risparmiata. Non solo ho raggiunto il mio obiettivo di tempo, ho imparato che posso spiegare le ali e spiccare il volo senza perdere nessuno, avendo tutti con me».

Cinzia: «Quello della maratona di Ravenna è un percorso molto bello con tanti lunghi che, per chi vuole fare il personale, sono l’ideale. Avvicinarsi al mare ha sempre il suo fascino. Nelle gare però ci sono sempre anche le giornate sì e le giornate no. La mia era decisamente una giornata no e qui la differenza la vedi se ti sei allenata bene sia fisicamente sia di testa. Io ieri ho concluso la maratona e direi anche molto bene. Forse ho capito la differenza che c’è tra essere una runner e una maratoneta!».

Tutti i dettagli della tappa finale di questa bellissima sfida sul numero di Correre di gennaio.