Chicago Marathon: super sfida tra Mo Farah e Galen Rupp

Foto: Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Dopo lo storico record del mondo di Eliud Kipchoge alla maratona di Berlino, il circuito Abott World Marathon Majors prosegue domenica 7 ottobre con la Bank of America Chicago Marathon.
La classica maratona dell’Illinois presenta un cast straordinario, come nella tradizione di questa storica manifestazione nata nel 1977. L’attenzione degli appassionati sarà incentrata sulla sfida tra gli ex compagni d’allenamento Mo Farah e Galen Rupp, ma non dimentichiamoci però di Chumba e Kirui.

Sir Mo Farah, quattro volte campione olimpico e sei volte iridato sulle distanze dei 5.000 e dei 10.000 metri in pista, disputerà la terza maratona della sua carriera e la prima su suolo statunitense. Il fuoriclasse britannico ha debuttato sulla distanza nel 2014 con l’ottavo posto alla Maratona di Londra in 2h08’21”. Dopo essersi ritirato dalle gare in pista al termine dei Mondiali di Londra, dove ha conquistato l’oro sui 10.000 m e l’argento sui 5.000 m, Mo è tornato a correre la maratona a Londra lo scorso Aprile classificandosi terzo stabilendo il record britannico con 2h06’21”.

Galen Rupp ha vinto la medaglia di bronzo olimpica nella maratona a Rio de Janeiro 2016 quattro anni dopo l’argento sui 10.000 m a Londra. Il campione statunitense difenderà il titolo vinto nella passata edizione della Maratona di Chicago, quando si impose in 2h09’20”, diventando il primo maratona statunitense a imporsi in questa manifestazione dal 2002, quando il successo andò a Khalid Khannouchi. Dopo il ritiro a Boston Rupp si è riscattato poche settimane dopo vincendo alla Maratona di Praga in 2h06’07”. Nel 2018 il campione dell’Oregon si è aggiudicato anche la Roma Ostia Half Marathon in 59’47”.

La maratona di Chicago non sarà solo Farah contro Rupp ma presenterà uno dei migliori cast degli ultimi anni che comprende Abel Kirui e Dickson Cumba e 11 atleti con un personale al di sotto della barriera delle 2h07’. Dickson Chumba stabilì il record personale di 2h04’32” in occasione del terzo posto a Chicago nel 2014. Abel Kirui è uno degli atleti più titolati tra i partenti dell’edizione di domenica con due titoli mondiali a Berlino 2009 e a Daegu 2011 e l’argento alle Olimpiadi di Londra 2012. A Chicago si è imposto nel 2016 e si è classificato l’anno scorso. Nel 2018 si è classificato quarto a Londra alle spalle di Farah.
In gara sarà presente anche il connazionale e omonimo Geoffrey Kirui, vincitore a Boston e campione del mondo a Londra nel 2017. Gli altri keniani di punta al via saranno Bedan Karoki, vice campione della mezza maratona a Cardiff nel 2016 e della corsa campestre a Guyiang nel 2015 e quarto classificato ai Mondiali di Londra 2017 sui 10.000 m in 26’52”12, Kenneth Kipkemoi (vincitore a Rotterdam in 2h05’44”) e Paul Lonyangata (vincitore a Parigi nel 2017). Debutta in maratona Augustine Choge, due volte vice campione mondiale indoor sui 3.000 m, campione mondiale under 18 nel 2003 e oro ai Giochi del Commonwealth sui 5.000 m nel 2006.

L’Etiopia sarà rappresentata da Mosinet Geremew (terzo a Berlino nel 2017 e vincitore a Dubai con il record del percorso di 2h04’00 lo scorso Gennaio) e Birhanu Legese (2h04’15” a Dubai al debutto sulla distanza).

Lo stakanovista giapponese Yuki Kawauchi disputerà la prima delle due maratone nel mese di ottobre prima dell’annunciato debutto su suolo italiano alla prossima Maratona di Venezia. Il nipponico è diventato celebre con la straordinaria vittoria all’ultima maratona di Boston, in una giornata da tregenda con freddo invernale e pioggia battente. In carriera ha corso 79 volte sotto la barriera delle 2h20’ e vanta un personale di 2h08’14”. Ha vinto più di 30 maratone disputate e ha concluso 12 maratone nel 2017. E’ l’unico atleta della storia ad aver corso due maratone in 2h09’ a distanza di 14 giorni l’una dall’altra e due maratone in 2h08’ a distanza di 42 giorni.

La gara femminile vedrà al via Brigid Kosgei, seconda classificata lo scorso anno con il record personale di 2h20’22”.  Torna a Chicago Florence Kiplagat, che proverà a riscattare il ritiro della passata edizione. Le speranze etiopi saranno riposte su Roza Dereje e Birhane Dibaba, due atlete molto accreditate in grado di scendere al di sotto delle 2h20’ in questa stagione. Un’altra top runner etiope in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni è Shure Demise, che ha stabilito il personale con 2h20’59” a Dubai nel 2015 e si è classificata quinta ai Mondiali di Londra nel 2015.
Il Giappone sarà rappresentato da Yuka Ando, che ha realizzato il miglior tempo per una donna nipponica al debutto sulla distanza con 2h21’36” alla Maratona di Nagoya.
Le migliori statunitensi al via sono Jordan Hasay, terza al traguardo nell’edizione dell’anno scorso della maratona di Chicago in 2h20’57”, Amy Cragg, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e la promettente Gwen Jorgensen, campionessa olimpica di triathlon a Rio 2016.

La Maratona di Chicago 2018 vedrà il ritorno dei pacemaker e questo dovrebbe incidere sui risultati finali. Nelle ultime edizioni l’attenzione della gara statunitense si era concentrata sulla sfida uomo contro uomo piuttosto che sulla caccia alle grandi prestazioni cronometriche.

“Abbiamo chiesto il parere degli atleti. Molti campioni hanno espresso il desiderio di correre a Chicago per cercare la grande performance cronometrica. Le sfide uomo contro uom,o tipiche dei campionati e molto amate dagli spettatori, continueranno a essere presenti nella nostra manifestazione nelle fasi finali. Quest’anno avremo Mo Farah e Galen Rupp, due dei più grandi top runner della storia. Verranno a Chicago per cercare di seguire l’esempio di grandi corridori come Sammy Wanjiru, Moses Tanui, Paul Tergat, Steve Jones e Khalid Khannouchi. Sono fiducioso che entrambi arrivernnno ben preparati per una gara che promette di diventare una sfida epica, come quella tra Sammy Wanjiru e Tsegaye Kebede dell’edizione del 2010, probabilmente uno dei duelli più emozionanti della storia della maratona”, ha dichiarato Carey Pinkowski, executive race director della Maratona di Chicago.