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ZONA MISTA – Chiusa la stagione in pista

27 Settembre, 2016

Stagione in pista conclusa. Saracinesca abbassata. Ultimo atto lo scorso fine settimana a Cinisello Balsamo, vista l’impraticabilità dell’Arena di Milano, per manifestazioni d’interesse nazionale (la pista sdrucita, specie nella corsia opposta a quella di arrivo). Non fa nulla, ha detto l’Assessorato allo Sport del Comune, sarà rifatta nel 2018/19. Evviva. Poi si legge su quotidiani lombardi che si vuole organizzare a Milano i Giochi Olimpici.

La finale Oro dei campionati italiani di società a suo tempo assegnata a Milano ha trovato così sbocco nell’impianto dell’immediato hinterland milanese, grazie al supporto dell’Atletica Cinisello e della Cinisello Balsamo Atletica. Due giorni di gare con il supporto di uno stadio confortevole e di tanti volontari che hanno dato l’anima.

Esaurita questa premessa, due sono le considerazioni da fare. La prima. Hanno vinto: in campo maschile l’Entreprise Sport Service di Benevento e in quello femminile l’Acsi Italia. Al secondo posto i campioni della passata edizione svoltasi a Jesolo: la Riccardi (uomini) e la Bracco (donne) di Milano. Entrambi i sodalizi hanno avuto da recriminare sui risultati finali e ne hanno ben donde. La Bracco ha schierato solo atlete tesserate per il sodalizio lombardo, mentre le neo campionesse d’Italia hanno fatto ricorso a ben 15 atlete provenienti da sodalizi militari (permesso dal regolamento sia ben chiaro, anzi è pure una peculiarità), invece, le ragazze di Franco Angelotti alcune arrivano direttamente al vivaio.

Nove punti di distacco tra Acsi Italia e Bracco alla fine. Quello che più sconcerta è la sconfitta della Riccardi che ha dovuto battersi contro la Lettonia! Sì, avete letto bene la Lettonia. Infatti, il sodalizio Beneventano ha fatto ricorso a mezza nazionale baltica (previsto dal regolamento beninteso) con 13 prestazioni su 20 dove l’Entreprise ha fatto ricorso agli atleti baltici, per lo sconcerto di Sergio Tammaro, presidente della mitica società nata nel 1946. Urge, molto onestamente, una revisione del regolamento, anche perché Riga non è in provincia di Benevento…

Seconda considerazione. D’accordo che la campagna elettorale incombe, le elezioni saranno il 6 novembre, ma nel parterre dello stadio intitolato a Gaetano Scirea, la maggioranza dei presenti, in questo caso dirigenti e tecnici erano più che altro intenti a fare e disfare accordi, a confabulare tra loro a promettere e non mantenere. Insomma il solito gioco. E le gare? Le hanno viste probabilmente solo gli atleti interessati. Meglio così.