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Brooks Ghost 12  

Provate per voi: Brooks Ghost 12  

Di: Filippo Pavesi
No fronzoli, progetto semplice con materiali eccellenti, BioMogo DNA in particolare. Leggere e comode, elastiche e protettive, si confermano ideali per varie distanze e si adattano a un ampio ventaglio di utenti (salvo gli iper-pronatori).

Ho avuto il piacere di provare la dodicesima edizione delle Brooks Ghost, un “best seller” dell’azienda di Seattle (USA) e una delle scarpe da running di maggior successo al mondo (prezzo di listino: 140 euro).

Un modello classico

Si tratta di un modello classico, di impostazione neutra, senza troppi fronzoli, che è stato accuratamente rifinito e aggiornato nel corso delle varie edizioni. A mio avviso, le ragioni del suo successo sono la semplice efficacia del progetto e l’eccellenza dei materiali utilizzati, in particolare quelli della sua intersuola, che è in BioMogo DNA, con la zona laterale al calcagno in DNA Loft. Ritengo che, con questi polimeri, la Brooks disponga tuttora di quanto di meglio sia reperibile a livello globale. 

La suola

La suola ripropone lo schema con un tacco in gomma solida, diviso longitudinalmente, con 8 incisioni laterali che massimizzano l’adattabilità a ogni angolo di impatto. L’avanpiede, segmentato, è in morbida gomma espansa, con spessore complessivo di 19 mm (misurato sulle scarpe taglia 12 US provate), contro i 31 mm a lato del calcagno, pertanto il differenziale è di 12 mm. Il peso è di 295 g nella taglia 9 US (con 336 g rilevati nella taglia 12). 

La tomaia 

La tomaia è interamente costruita in morbida maglia tridimensionale differenziata, traforata all’avanpiede, rinforzata con segmenti in plastica co-stampati su fianchi e retropiede. Ottimamente imbottiti sia la linguetta sia il colletto, in particolare la zona sopra al tendine di Achille. Due stampe riflettenti, posteriore e anteriore, aumentano la sicurezza durante la corsa nelle ore notturne. Le Ghost 12 sono costruite su una comoda forma, ben fasciante al mesopiede e al retropiede oltre che opportunamente ampia intorno alle dita, montata con cucitura a Strobel. Il pacchetto è completato da un ottimo sottopiede estraibile, anatomico, e automodellante, stampato in BioMogo, che, a mio avviso, resta il migliore tra quelli forniti di serie.  

Comportamento su strada

Le prove sul campo hanno fornito le seguenti impressioni: correndo si percepisce un’ottima ammortizzazione e l’impatto viene perfettamente smorzato. L’intersuola è abbastanza morbida, ma l’azzeccata portanza evita l’affondamento del piede. Pertanto queste scarpe possono fornire un’ottima protezione, sia al calcagno sia alle teste dei metatarsi. La suola, morbida e con un’ampia superficie di contatto, smorza bene anche le forze orizzontali conseguenti alla frenata (che oggi sappiamo essere fondamentale per prevenire lesioni ai legamenti) regalando una corsa silenziosa e leggera. Il marcato confort è arricchito da una buona risposta elastica, che è risultata bene in fase con le mie necessità, e tale da facilitare anche la spinta.

Conclusione

Le Brooks Ghost 12 sono ottime scarpe, leggere e comode, elastiche e protettive, che consentono una corsa su strada rilassata e silenziosa, tale da far dimenticare lo scorrere dei chilometri. Sono ideali per varie distanze, e si adattano a un ampio ventaglio di utenti (salvo gli iper-pronatori). Offrono il miglior confort, insieme ad una protezione di ottimo livello, ripagando bene del congruo investimento.

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