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Indoor al XXV Aprile: un impianto mai inaugurato

Di: Walter Brambilla
Il Campo di Atletica del XXV Aprile a ridosso del Monte Stella a Milano è una sorta di tempio per chi ama la corsa lunga. La pista, la zona verde che circonda la “Montagnetta” di S. Siro, sono sempre stati un centro per la corsa, dove sono transitati tutti i migliori mezzofondisti italiani. Ne cito solo due: Alberto Cova e Francesco Panetta, scusandomi con tutti gli altri che hanno dato e stanno dando l’anima sui sentieri in terra battuta dell’unica asperità milanese. E’ un centro dove abitualmente gli amanti della corsa, si concentrano, la zona è un luogo cult di Milano.
Incipit, lungo, forse troppo, prima di arrivare al nocciolo della questione era necessario divulgare questa informazione di chi non vive in Lombardia. Sogno di molti aficionados era la costruzione di un impianto indoor che a fianco alla pista avrebbe permesso di allenarsi durante la stagione invernale. Vederlo dall’esterno il manufatto sembra funzionante ma non è ancora agibile, chi ha potuto vederlo all’interno pare sia rimasto sconcertato: piove dentro, se si salta con l’asta, si rischia di picchiare contro il soffitto e anche la zona del salto in lungo e triplo non è a norma. Coni Servizi ha espresso il progettista dell’opera e direttore dei lavori, Milano Sport il compito di sovrintendere, l’azienda che li ha eseguiti, ha commesso errori di progettazione che non permettono al cosiddetto “pistino” di essere mai disponibile. Infatti, non è mai stato inaugurato.
Purtroppo pochi giorni fa in seguito a una giornata piuttosto ventosa l’impianto ha perso dei pezzi, fortunatamente nessun danno ai frequentatori. Sono volate via vetrate della facciata, cadute sulla tribunetta sottostante. Qualora l’impianto non fosse stato chiuso per l’epidemia del “coronavirus” cosa sarebbe potuto accadere? Una situazione a dir poco incresciosa che si protrae dal 2011, anno in cui partirono i lavori. L’atletica milanese è in grossa crisi da tempo, il Campo XXV Aprile è una sorta di punta dell’iceberg della questione iniziata nel 1985 con la celeberrima grande nevicata. Ci fu il crollo del Palazzo dello Sport, dove furono organizzati tra l’altro due Campionati Europei indoor con le gesta di Pietro Mennea e Sara Simeoni. L’Arena “Gianni Brera” non è agibile dal 2017 per le manifestazioni in pista. C’era addirittura chi paventava il rifacimento della pista in tempi brevi (?), con il sogno di allestire per due anni il Golden Gala (proprio in questi giorni dello scorso anno quotidiani sportivi e non, si sono affannati a informare che la grande atletica sarebbe tornata a Milano), ma della nuova pista non si hanno notizie ben precise, lo spostamento a Napoli del Golden Gala è un fatto assodato. Il mitico Giuriati (luogo del record mondiale di Consolini nel disco) potrebbe avere un impianto d’erba sintetica, il Carraro è chiuso da qualche tempo, il Saini ha la pista nuova ma la zona dei salti vetusta.
Milano non merita tutto ciò! Milano con Cortina avrà le Olimpiadi del 2026 deve, però, dotarsi d’impianti di atletica degni di una capitale europea. E per favore cerchiamo di sistemare questo benedetto “pistino” indoor. Milano dimostri di non essere pronta a impegnarsi solo per il calcio!

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