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Maratone a Milano e Roma e un ricordo di Loris Pimazzoni

Di: Walter Brambilla

Due sono gli argomenti della rubrica settimanale che lancia le maratone di Milano e Roma, nella speranza che sia finalmente l’ultima volta che queste siano allestite nello stesso giorno. Chiusa questa sorta di parentesi, entro direttamente nel contesto delle due manifestazioni. La “sfida” a distanza tra le due città sarà sul numero dei partenti, degli arrivati, il miglior crono realizzato e via dicendo. Entrambe le gare avranno a disposizione due quotidiani sportivi: “La Gazzetta dello Sport” che per un giorno dedicherà paginate alla maratona lombarda, contravvenendo alle nuove direttive di chi sta nella stanza dei bottoni, da tempo ha relegato l’atletica e nella fattispecie le corse su strada, nelle posizioni di rincalzo, mentre “Il Corriere dello Sport” ha aumentato la gittata delle  sue righe proprio su questi avvenimenti.

A Milano si corre anche la maratona a staffetta, si fa da anni per beneficenza, per le “Charity” come si dice nelle maratone. Una di queste formazioni raccoglie fondi per l’Associazione “Michele per tutti”, una “onlus” per bambini con ritardo in età i sviluppo con sede a S. Benedetto del Tronto. I quattro moschettieri al via saranno Denis Curzi, Maurizio Leone, Francesco Panetta e Ottavio Andriani. L’ex campione del mondo di Roma ’87 nelle siepi, ha confermato all’estensore di queste note di correre la terza frazione, la più breve, non essendo in grandi condizioni. La stessa cosa era avvenuta lo scorso anno, quando il mitico Frank sostituì Curzi. Francesco Panetta una riserva di gran lusso come si addice ai grandi vini d.o.c. I quattro frazionisti che parteciperanno alla maratona a staffetta con la scritta sulla maglietta “Michele per tutti” si daranno appuntamento a trecento metri dal traguardo finale per giungere tenendosi per mano, come fecero nella passata edizione.

Il secondo punto della rubrica “Zona Mista”, vuole ricordare Loris Pimazzoni (62 anni) scomparso nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Loris mezzofondista veneto era stato uno dei punti di riferimento dell’antica Paf Verona e prima ancora della Riccardi di Milano. Con la maglia verde dei “milanesi” Loris Pimazzoni è stato ricordato in questi giorni su parecchi quotidiani mentre batteva in volata Cova e Panetta all’Olimpico di Roma in un campionato italiano assoluto sui 10 mila. Il suo spunto, la sua volata erano la sua arma vincente. Lo stesso “giochetto” gli riuscì qualche anno dopo nella mezza maratona di Monza. Sulla distanza dei km 21,097 in Piazza Trento e Trieste, il salotto buono di Monza, infilò in volata ancora una volta Alberto Cova. Loris Pimazzoni detiene ancora oggi la seconda miglior prestazione italiana nell’ora in pista.

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