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Mondiali di Doha – Yeman Crippa cancella il record di Antibo nei diecimila

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla

Premessa: le considerazioni finali sul Mondiale e la nostra spedizione troveranno spazio nella rubrica che riprenderà normalmente mercoledì. Si deve però parlare dell’ultima giornata pertanto giù il di cappello davanti a Yeman Crippa. Dopo la non eccelsa prova sui 5000 (eliminato in batteria), Yeman ha covato per una settimana la rivincita in primis verso se stesso. Nella distanza più lunga in pista ha migliorato il primato italiano di Totò Antibo stabilito il 21 giugno del 1989. Il siciliano corse in 27’16”50, Yeman al Kahalifa Stadium di Doha ha fermato i cronometri dopo 27’10”76!

La sua è stata una gara accorta, il ragazzo (23 anni il 15 ottobre), non ha consumato una stilla di energia in più del dovuto è sempre rimasto finché ha potuto attaccato al gruppo dei migliori che menavano e forte la danza, ugandesi, etiopi, keniani, il gotha mondiale del mezzofondo prolungato si dava battaglia, mentre Yeman non batteva ciglio, se qualcuno si perdeva per strada, lui c’era e continuava imperterrito a seguire la muta degli scatenati keniani. Ha resistito sino al settimo chilometro poi lentamente ha perso terreno, restando a battagliare nel secondo grippo che poi ha regolarmente battuto. Orlando Pizzolato lo aveva incontrato a S. Moritz e gli aveva pronosticato un tempo finale di 27’20”, ma in quell’occasione lui stesso rispose che non gli era sufficiente, voleva un di 27’10”. Papà Roberto intervistato dal sottoscritto prima della sua partenza per Doha, ipotizzava un tempo simile, ovvero attorno ai 27’10”.

La gara è stata vinta dall’ugandese Cheptegi in uno strepitoso 26’48”36. Yeman è ottavo, ma il suo tempo è il terzo di tutti i tempi in Europa, dietro a Farah e Mourhit, entrambi sotto i 27’. Yeman diverrà il primo italiano che scenderà sotto i 13’ nei 5000, meno di 27’ nei 10 mila e quando lo riterrà opportuno (speriamo non prima di un altro paio di mondiali), migliorerà il record di Baldini in maratona. Nell’intervista finale le sue sono state parole di un ragazzo umile, di un campione!

Bravi anche gli staffettisti della 4×400 maschile con Re, Aceti, Galvan e Scotti, sesti, senza il tanto atteso primato italiano, ma arrivare in finale è già un obiettivo realizzato. Se il tasso di sportività nell’atletica è riscontrabile nella staffetta del miglio, come nel nuoto lo è la 4×200, non siamo messi male! La giornata si era aperta con il sorriso di Luminosa Bogliolo nei 100hs, l’ostacolista non arriva all’agognata finale ma la sua stagione è da incorniciare. Si chiude con lo spettacolo dei 1500 vinti in solitudine da un perfetto, solitario e resistente Timothy Cheruyiot in 3’29”26 su Makloufi (Algeria) 3’31”38 e Lewandoski (Polonia) 3’31”46, Jakob Ingebritsen… la prossima volta.

Avviso ai naviganti. La rubrica Zona Mista riprenderà regolarmente mercoledì.

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