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Coronavirus: Circolare del 31 marzo: camminare e correre continua a essere possibile solo nei pressi della propria abitazione

Foto: Francesca Grana
Di: a cura della redazione
Scusandoci per la precedente pubblicazione, di seguito l’aggiornamento a proposito della Circolare del 31 marzo del Viminale
Via libera alle passeggiate di un genitore con i figli minorenni, purché nei pressi della propria abitazione. Confusione ha generato il passaggio “L’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. Continua a essere possibile correre e camminare in prossimità della propria abitazione, chiarisce in serata il Ministero dell’interno.

“Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione.”

La confusione generata dal testo

Questo passaggio, contenuto nella circolare inviata dal Ministero dell’interno a tutti i prefetti d’Italia, a firma del capo di gabinetto Matteo Piantedosi, e dedicata a chiarire ulteriormente cosa si intenda per “divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche”, ha fatto in un primo tempo pensare che la novità consistesse nel divieto di correre anche in prossimità della propria abitazione, visto che la precisazione indicava solo “il camminare in prossimità della propria abitazione.”

Il Viminale, quindi, è intervenuto con una ulteriore precisazione ufficiale per sottolineare che il jogging era e resta consentito, proprio in quanto facente parte (come il camminare) delle attività motorie ammesse. In questo significato va inteso il passaggio della circolare “l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”

 

Un genitore solo con i propri figli piccoli

“Per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità”, precisa inoltre la circolare.