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Coronavirus – Anche il Veneto anticipa la corsa fuori casa

Pierluigi Benini
Coronavirus e running in Veneto: dalle ore 18 del 27 aprile e fino al 3 maggio, un’ordinanza del governatore, Luca Zaia, permette agli abitanti della regione, che già potevano correre in prossimità dell’abitazione, di allenarsi dentro i confini del proprio comune di residenza.

“È consentito lo spostamento individuale, per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora, con divieto di assembramenti e con rispetto della distanza di m. 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori e non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante.”

È questo il passaggio che riguarda anche la corsa, dell’ordinanza emessa oggi dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che sarà valida fino al 3 maggio, cioè il giorno prima dell’entrata in vigore del Dpcm (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) di lunedì 4 maggio, con le misure che regolano la cosiddetta “fase due” del contenimento dell’epidemia e che contengono anche l’autorizzazione a tornare a correre all’aperto in tutta Italia.

 

Terza regione ad anticipare l’uscita a correre

Il Veneto, territorio in cui la precedente ordinanza di Zaia (3 aprile) prevedeva già la possibilità di correre in prossimità della propria abitazione, si aggiunge così alle due regioni in cui ci si può allenare fuori casa già da questo lunedì 27 aprile, cioè il Friuli-Venezia-Giulia e Liguria.