Agenda runner

Agenda runner – 2.000 maratoneti italiani a Valencia e 75 corse in Italia nel primo fine settimana di dicembre

Foto: Piero Giacomelli
Di: Daniele Menarini

Il vecchio e il nuovo del running continuano a correre in parallelo. Una settimana fa il confronto tra corse podistiche classiche e nuove prendeva forma lungo l’asse Roma – Milano (Deejay Ten Roma vs Corri alla Garbatella e Milano21 half marathon vs “In gir a la cava” a Zeloforamagno) mentre in questo primo weekend di dicembre antico e moderno scendono in campo nella maratona mondiale. 

Fukuoka (quasi) come Boston 

Con le sue settantadue edizioni, una sorta di Boston d’Oriente in quanto ad anzianità, la 42,195 km giapponese accende ricordi azzurri negli appassionati più esperti: a Fukuoka Pippo Cindolo nel 1975 portò il record italiano a 2:11’45” (anche se lo avevano registrato all’iscrizione come “Giuseppe Gondola”!) mentre Gianni Poli, nel 1981, firmò il primo dei suoi quattro primati nazionali sulla distanza con 2:11’19”, senza dimenticare il terzo posto di Massimo Magnani nell’edizione del 1977 (2:13’04”). I motivi tecnici non mancano mai in questa grande classica che lo scorso anno accese i riflettori sulla figura del norvegese Sondre Nordstad Moen, che sotto la guida di Renato Canova approdò al record europeo in 2:05’48”, poi battuto da Mo Farah a Chicago (2:05’11”).

Quest’anno, l’Open marathon championship di Fukuoka si regge sulla sfida tra l’eritreo Ghirmay Ghebrselassie, l’etiope Yemane Tsegay, (rispettivamente campione e vicecampione del mondo di maratona a Pechino 2015), lo stakanovista giapponese Yuki Kawauchi, visto in azione a Venezia, e il suo connazionale Yuta Shitara, che ha detenuto il record nipponico per otto mesi in questa stagione con il 2:06’11” realizzato lo scorso febbraio a Tokyo.

Valencia (quasi) come New York 

Degli italiani alla 42,195 km spagnola, invece, a impressionare non sono i tempi d’arrivo, ma i numeri di partecipazione, anche se tutti attendiamo con curiosità da tifosi la prova di Valeria Straneo. Il fenomeno Valencia (nella foto) era già esploso nel 2016, quando la “Maraton Valencia Trinidad Alfonso” registrò all’arrivo 1.528 italiani, saliti a 1.559 nel 2017 (fonte: Maximaratona.it). Con queste cifre la prova iberica si è classificata al secondo posto tra le maratone estere col maggior numero di italiani, alle spalle dell’inarrivabile New York. Quest’anno, però, il gap con il totale degli italiani nella Grande mela potrebbe ridursi ulteriormente: in Central park, lo scorso 4 novembre, si sono presentati 2.998 nostri connazionali, mentre a Valencia il contingente italiano potrebbe assestarsi vicino alle 2.000 presenze, stando ai dati raccolti da Correre parlando con i principali tour operator. Charter al completo sono in decollo da Malpensa, ad esempio, tra giovedì e venerdì, compreso quello di solito riservato alla Juventus, che lo ha utilizzato l’ultima volta proprio per raggiungere la città spagnola. Davanti sarà battaglia africana, con l’obiettivo, da parte degli organizzatori, di entrare nella top ten delle maratone più veloci al mondo. Una missione affidata, tra gli uomini, soprattutto agli etiopi Leule Gebrselassie (2:04’02”, Dubai 2018) e Jemal Yimer (58’33” in mezza maratona, proprio a Valencia 2018) oltre che al keniano Norbert Kigen (2:05’13”, Amsterdam 2017), mentre tra le donne si prospetta analogo duello tra la keniana Philomena Cheyech (2:21’22”, Parigi 2017) e l’etiope Aberu Zennebe, “defender” della vittoria 2017, conquistata in 2:26’17” (personale di 2:25’30”, Ottawa 2015).

Il quarantatreesimo chilometro di Genova 

Tre le maratone su territorio italiano: Latina, Lecce e Genova, città in cui la distanza regina torna dopo quattordici anni.

La Genova City Marathon avrà due traguardi: i 42,195 km, nel Porto Antico, e i 43 km. «Abbiamo voluto rendere omaggio alle 43 vittime del Ponte Morandi – spiega Antonio Lista, organizzatore assieme all’Aics – con un ulteriore traguardo posizionato all’altezza dei Magazzini del cotone. Ci sarà uno striscione simbolico, con un cuore che batte». 

75 corse in tutta Italia 

Una piccola inversione di tendenza accompagna l’ingresso in scena di dicembre nel calendario del podismo italiano: dopo settimane di calo costante, il totale delle corse in Italia torna a salire: dalle 66 di sette giorni fa alle 75 di questo fine settimana, con 21 corse italiane di dimensione nazionale e 54 manifestazioni di carattere regionale (una in più del precedente fine settimana) presenti nei calendari podistici di Abruzzo (un evento), Campania (1), Emilia Romagna (10), Friuli Venezia Giulia (1), Lazio (4), Liguria (2), Lombardia (12), Marche (1), Piemonte (4), Puglia (1), Sardegna (1), Toscana (7), Umbria (2) e Veneto (7).

Maggiori informazioni: https://www.correre.it/calendario/

Le top del fine settimana

domenica 2 dicembre

• Valencia (ESP), 38ª Maraton Valencia Trinidad Alfonso, 42,195 km

• Fukuoka (JPN), 72ª Fukuoka open marathon championchip, 42,195 km

• Genova, 1ª Genova city marathon, 42,195 km

• Latina, 21ª Maratona di Latina, 42,195 km

• Lecce, 3ª Barocco marathon, 42,195 km

• Cagliari, Cagliari respira – 11ª mezza maratona Città di Cagliari, 21,097 km

• Vidor (TV), 9ª Prosecco Run, 21,097 km

• Gela (CL), 5ª Maratonina del Golfo, 21,097 km

• Lugo (RA), 33ª Lugo-Voltana, 21,097 km

• Monopoli (BA), 9ª Mezza maratona città di Monopoli, 21,097 km

• Sinalunga (SI), 10ª Ecodamar, 21,097 km

• Vicenza, 5ª Stravicenza half marathon, 21,097 km

• Sorrento (NA), Sorrento-Positano, 27 e 54 km

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